Commenti all'articolo Santori, le sardine sanno di pesce vecchio

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Luisa
Luisa
24 Agosto 2021 16:15

Non saprei dire se provo maggior disgusto per la politica non politica o per la non politica politica. Depressivo è il cavillar che prurigine mi crea a guisa di orticaria, stolti fetenti che a tal fardello forgiate l’intelletto a sordida cloaca per lo vostro arbitrio . Raberciar coscienze è così trastullo, specchio di imago spoglia di dignità traslata nell’innumere riflesso di banditi principi starnazzanti ormai il nulla. Vi beate del ciarlar inutile, tutto cade eppur non udite il tonfo

Victor
Victor
24 Agosto 2021 3:16

Detesto le sardine fin dal primo momento che ne ho sentito la puzza, però bisogna riconoscere che la loro nascita e affermazione mediatica è stato un vero e proprio colpo di genio. Non so se di Romano Prodi o chi per lui, ma è stata di sicuro un’operazione di “marketing politico” di indubbia efficacia.

Tannino
Tannino
23 Agosto 2021 18:54

Quello che sconvolge, è la massa (pardon: branco) di pesci lessi che seguivano questo personaggio. Ma in effetti è comprensibile che a sinistra qualsiasi cosa vada bene, purchessia. Ormai le idee latitano da almeno un trentennio, da quando la sinistra fa politica solo sull’avversario (prima B., ora S., domani… M.?) e non su una visione propria di Paese. La sinistra al potere da quasi un decennio (esclusa la pausa giallo-verde, praticamente, perché il governo Berlusconi cade nell’autunno 2011), poteva fare dell’Italia il Paese che “vedeva”, ma evidentemente quella visione era (come ben descritto da Ocone) solo l’okkupazione del Potere.

Carlo Piccinelli
Carlo Piccinelli
23 Agosto 2021 17:04

Dalla molto ben sviluppata dentatura lo definirei più uno “squaletto” in cerca di facili prede.