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Santoro e il profumo di m***a

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“Il potere è sangue e merda” diceva il grande Rino Formica. Oggi, decenni dopo, lo ripete Michele Santoro nelle prime righe del suo ultimo pamphlet intitolato Non nel mio nome.

Scrive Michele Santoro: “Io non sono un politico. Un politico deve porsi prima di tutto il problema del potere, il che vuol dire entrare nelle stanze che puzzano di merda senza battere ciglio. Deve farlo se vuole uscirne con qualcosa di utile per il paese. Ma molto spesso gli resta solo quel tanfo appiccicato addosso e basta. Finisce per farci l’abitudine e ciò che gli piace di più è proprio l’odore di quella merda. Non l’ho mai sopportato e, quando sono arrivato davanti a quelle stanze, mi sono sempre tirato indietro schifato.”

Eh no caro Santoro. Sulla merda e il potere sono d’accordo, ma non mi risulta che quell’odore ti schifi. C’hai sguazzato dentro, da uomo di potere – sia pur mediatico – alla grande per anni…

Continua ascoltando il podcast di Alessandro Sallusti del 2 settembre 2022