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Scontro con la Francia, Bersani attacca Buffagni

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Le parole con le quali di Luigi Di Maio ha accusato Macron e la Francia di politica neocoloniale in Africa ai danni dell’Italia hanno creato un incidente diplomatico. All’irritazione francese hanno fatto seguito le reazioni di Moscovici (“parole da irresponsabile”) e di altre personalità istituzionali. Sul fronte interno, dura dichiarazione di Calenda: “Quelle di Di Maio sono buffonate, dalle ex colonie arrivano in pochi.”

Anche a Quarta Repubblica la vicenda ha tenuto banco con un confronto duro: da una parte Stefano Buffagni (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) e dall’altra parte Pier Luigi Bersani di MdP.

L’estratto dalla trasmissione del 21 gennaio 2019

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3 Commenti

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  1. Nn esageriamo,caro Salvadore.
    Lo UK è sempre stata la quinta colonna degli USA per controllare lo sviluppo della UE.
    Altro che “orgoglio”,sono dei poveracci che con il dibattito sulla brexit stanno mostrando al mondo la loro miserimma visione del globo.
    Se propio nn si vedevano interessati alla UE,se ne potevano restare ai margini(come la Norvegia che il referendum li ha fatti prima e nn dopo con l’intento ricattatorio),invece doveva fare la testa di ponte finanziaria per Washington.
    Poi dire che gli stati USA del sud erano per il libero mercato,con il costo del lavoro azzerato dalla schiavitù e con un’economia agricola davanti alla prima globalizzazione sarebbero periti e i possidenti brutalmente assassinati dai propi schiavi.
    Il progresso stava negli stati del nord dove le ferrovie erano efficienti e le fabbriche industriali sfornavano le armi.
    Si pensi che il sud nn aveva capacità di produzione di armamenti e doveva importarli o rubarli dai campi di battaglia.

  2. Colonialismo mai finito veramente…altro che aiuti a terzo mondo…terzo mondo deve aiutarsi da solo…da soli ce la possono fare…finché si faranno aiutare saranno sempre depredati. Per quanto riguarda Bersani beh che dire è sconfortante sapere che è stato ministro di una parte politica che adesso apostrofa avversari come incompetenti.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
    .

  3. Mi sembra chiaro che l’Europa come Stato é un sogno rimasto alla classica definizione di Metternich, ovvero un’espressione geografica rimasta allo stato della fantasia del creatore di Jean Christophe (in dieci volumi) al principio del novecento. Non ho nessun dubbio che per sussistere in questa epoca di stati giganti gli le nazioni europee devono trovare un accordo, ma non quello che abbiamo. I chiamati sovranisti non se ne vogliono andare a tutti i costi ,ma sapendo che qualunque patto sia una cessione di una porzione di sovranitá, hanno bisogno di garanzie di non essere soprafatti da coalizioni di nazioni ambiziose. L’Inghilterra come sempre, forte della sua potenza militare e della suo orgglio nazionale decise di non voler sottostare alla dttatura di una burocrazia maneggiata dall’alleanza franco.tedesca. Gli Stati Uniti ebbero un problema similare all’inizio che si riflesse nella sua costitizione iniziale e i primi dodici emenadamenti, era una costituzione che limitava strettamente il campo di azione del governo federale lasciando ai 13 stati iniziali la maggior vigenza della loro costituzione. Tutto cio cambió con la guerra civile e l’annientamento dell’indpendenza degli Stati del Sud. Ma ci volle una guerra civile e una vittoria totale del Nord protezionista sul Sud di libero commercio, fu una guerra economica perch´s lasció i negri nell’inferioritá politica e sociale per circa cento anni. I rappresentanti della UE hanno fatto due sbagli gravissimi ovvero hanno creato una unione doganale senza un ombrello politico e sono entrati nel gioco del commercio globale senza la direzione politica necessaria per confrontarsi con gli stta giganti e senza pensare al futuro che risultó in un travaso dello standard di vita europeo allo standard di vita e piu alle tasche dei governi del terzo mondo. Non possiamo continuare a fare i ciechi e queste brighe fra nazioni satanno la nostra fine. Chiamare sovranisti cloro che vogliono rifare l’Europa é la facile parola di chi non ha idee e che ha solo un’altro espletivo senza senso nel suo vocabolario, quello di antifascista.

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