Commenti all'articolo Scorta alla Segre, silenzio sui giornalisti colpiti dalla fatwa islamica

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DOPPIOTRIKSTER
DOPPIOTRIKSTER
9 Novembre 2019 9:39

Il PD ha lasciato per anni che un gruppetto di suoi politici avesse lo stesso nome -I Giovani Turchi- del gruppo politico che ideò e in gran parte diresse il Genocidio Armeno.

Ignobile, indegno, mostruoso: ma nessuno ha mai detto nulla a Fassina & Co. Come se un gruppetto di deputati di un partito di destra si chiamasse “Le Giovani SS”.

E adesso vogliono farci credere di voler combattere il razzismo?

carlo
carlo
8 Novembre 2019 19:06

Mi scuso per la mia direi evidente mancanza di comprendonio, ma… lo striscione in questione è quello che dice:

“Sala ordina, l’antifa’ agisce e il popolo subisce”?

Se sì, qualcuno mi spiega che cosa cavolo c’azzecca la Segre?! E se per qualche motivo che evidentemente mi sfugge, la Segre c’azzecca qualcosa, perché sarebbe offensivo?

No, perché qua si fa un gran parlare e parlare, ma poi andato all’origine del “male”, io francamente non ci vedo un “messaggio” d’odio, né tanto meno meritevole addirittura di una scorta!

mah…

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
8 Novembre 2019 14:15

Un paese d codardi, Forza Nuova se la prende con una SGNORA totalmente innocua per fare una esibizione di viltá, e il prefetto fa finta di prenderli sul serio quando non c’é nessun percolo che l’accaduto vada al di lá di parole vuote, fa finta per la sua immagine di protettore del cittadino. Ma quando si va sul serio, e parlo della fatwa, tutto quello che succede é che si apre un fascicolo in Procura. Tutti fanno il loro dovere lontani dal pericolo.

GianMario
GianMario
7 Novembre 2019 18:56

La Commissione contro l’Odio potrebbe trasformarsi in un detonatore usato “ad hoc, ad personam et in certis casibus” proprio per esasperare un sentimento che accompagna l’Uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra? L’Odio é sempre esistito e sempre esisterà. C’é quello diretto e quello indiretto. Il primo é conosciuto, visibile e contrastabile. L’altro é subdolo, paludato dietro apparenze rispettabili, e sospinto nelle menti umane attraverso l’abuso ideologico e la distorsione della realtà.