Commenti all'articolo Scruton, il Reagan della filosofia

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Giovanni Solazzo
Giovanni Solazzo
13 Gennaio 2020 22:22

Un ultimo appunto: in ESSERE CONSERVATORE Scruton scrive che la Thatcher cadde ostaggio della finanza spregiudicata. E lo dice Scruton. Il libero scambio non basta o diventa darwinismo sociale. Il liberismo unito alla Responsabilità verso gli altri, questo sosteneva il filosofo inglese.

Giovanni Solazzo
Giovanni Solazzo
13 Gennaio 2020 22:10

Sono più d’accordo con Giubilei che non cita a sproposito Dickens. Da quanto ho letto di Scruton non è che questi considerasse l’orrore di Whitechapel il regno di Bengodi. Ricordo che Stuart Mill, contemporaneo di Dickens, non considerava PER NIENTE la GB dell’epoca LIBERALE.

La rivoluzione industriale non è sic et sempliciter il LIBERALISMO.

Temo che oggi S. Mill e Scruton dalla UE attuale sarebbero considerati pericolosi comunisti.

Non posso che ringraziare Nicola Porro per il suo bellissimo sito e per gli stimoli che ogni giorno dà.

Giovanni Solazzo
Giovanni Solazzo
13 Gennaio 2020 21:57

Molto bello.

Elisabetta
Elisabetta
13 Gennaio 2020 19:24

Giubilei risponde a Porro sul porgressismo liberale e non solo.

Interessante l’interpretazione non proprio univoca ed omogenea dei due giornalisti liberali su Scruton.e la sua visione de liberalismo.

Mah, non conosco il filosofo in questione se non per aver sentito il suo nome.

Ma l’aspetto interessante di questo sito è proprio l’avvicendarsi di visioni e definizioni del liberalismo, ove spesso si nota una personalizzazione del concetto in base sia a preferenze di esponenti nella storia dello stesso diversi( correnti di pensiero con più o meno sfumature a diversificarne gli aspetti marginali raramente sostanziali) e a rimodulazioni appunto personalizzate anche di codeste definizioni..

Io mi attengo ai risutati storici sul campo politico ed economico che hanno sortito sino ad ora le applicazioni dei liberalismi ( e si perchè non c’è i liberalismo ma i liberalismi) ed anche Scruton soggiace ad essere reinterpretato dai diversi liberali, con tanti punti interrogativi di chi tra costoro lo definiscano effettivamente per ciò che pensava.e non per ciò che loro pensano abbia pensato, voluto dire, scrivere.

Le parole come, liberale, sono stemmini di facile ed ampio utilizzo dato che non vi è definizione univoca e certa. Confini ignoti anche a molti che si definiscono tali.