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La figuraccia scientifica

“Se i positivi sono il 12%…”. La clamorosa gaffe della Capua

La virologa crolla rovinosamente sul tasso di positività. E il tweet è ancora lì

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Nella vita non si può sapere tutto. Se sei esperta di polli, ad esempio, non puoi pretendere di essere anche esperta di statistica. Tanta è la foga di difendere il grottesco obbligo di mascherina ai seggi, che la virostar Ilaria Capua, quella che secondo Panorama chiedeva 2mila euro più Iva per dieci minuti in tv, va in tilt sulla nozione di tasso di positività al Covid.

“Se la positività è al 12%”, cinguetta su Twitter, “ogni cento persone che vedi in giro 12 sono infette, e quindi rappresentano una possibile fonte di contagio”. Per scongiurare l’eventualità, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese ci hanno opportunamente imposto la museruola come requisito per recarci a votare. Fortuna che, per il nulla osta a mettere la croce sulla scheda, non è necessario padroneggiare la matematica elementare…

La Capua, infatti, crolla rovinosamente sull’interpretazione del tasso di positività, che si calcola sui tamponi effettuati e non sulla popolazione italiana. Insomma, “se la positività è al 12%”, significa che su 100 test processati, 12 risultano positivi al Sars-Cov-2; non che, su 60 milioni di italiani, più di 7 milioni hanno il Covid. Certi scivoloni capitano a chi vuole essere più realista del re e, per costruire un’emergenza che non c’è, spara a caso cifre e statistiche, pur di mettere il sigillo della fantomatica “scienza” su decisioni scellerate, prive di giustificazioni – tanto da essere state fondate su pareri del già disciolto Cts, risalenti al 2020, un’epoca in cui non c’erano nemmeno i vaccini.

A proposito: il tweet della Capua è ancora lì, in bella vista sulla sua bacheca, benché già decine di utenti, sui social, l’abbiano messa alla berlina. Chissà pure se la scienziata, nel frattempo, s’è resa conto della gaffe. E sarebbero questi gli esperti di cui ci dovremmo fidare?