Commenti all'articolo Se LinkedIn diventa la nuova frontiera del rimorchio

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Elisabetta
Elisabetta
17 Gennaio 2020 15:03

@Letizia

Non serve nemmeno la faccia, a volte il predatore fiuta la preda solo da quel e come scrive, di solito preferiscono i tratti ingenui, fanciulleschi, er due ordini di idee.

1) Sensazione di preda ingenua quindi facile da abbindolare perchè inesperta delle varianti umane da mascalzone maschio.

2) Portarsi a letto un ingenua a cui deve corrispondere anche una androgenia fisica, gli permette di pensarsi meno “ma iali” ( molti maschi si detestano per la consapevolezza di essere dei cacciatori a solo scopo di usa e getta ) potendo colpevolizzare, (quando si sono stancati della preda perchè usurata da loro cinismo relazionale, quella che più ingenua non è grazie alla conoscenza profonda di codesti soggetti che perde agli occhi degli stessi anche la sensazione di purezza indota erroneamente da corpi effimer), accusandola di non corrispondere più a ciò che avevano conosciuto ( sono stati ingannati)

Peccato che questi Signoori dimenticano ( si fa per dire) che è la loro frequentazione che contamina e affievolisce l’ingenuità di chi avevano conosiuto.

Se frequenti uno stro nzo difficilmente resti ingenua. fatto salvo che non si sia cretini.

Dinamiche femminili simili con i touboys

Elisabetta
Elisabetta
17 Gennaio 2020 15:01

@Letizia Non serve nemmeno la faccia, a volte il predatore fiuta la preda solo da quel e come scrive, di solito preferiscono i tratti ingenui, fanciulleschi, er due ordini di idee.

1) Sensazione di preda ingenua quindi facile da abbindolare perchè inesperta delle varianti umane da mascalzone maschio.

2) Portarsi a letto un ingenua a cui deve corrispondere anche una androgenia fisica, gli permette di pensarsi meno “maiali” ( molti maschi si detestano per la consapevolezza di essere dei cacciatori a solo scopo di usa e getta ) potendo colpevolizzare, quando si sono stancati della preda perchè usurata da loro cinismo relazionale, quella che più ingenua non è grazie alla conoscenza profonda di codesti soggetti che perde agli occhi degli stessi anche la sensazione di purezza indota erroneamente da corpi effimeri accusandola di non corrispondere più a ciò che avevano conosciuto ( sono stati ingannati)

Peccato che questi Signoori dimenticano ( si fa per dire) che è la loro frequentazione che contamina e affievolisce l’ingenuità di chi avevano conosiuto.

Se frequenti uno ******o difficilmente resti ingenua. fatto salvo che non si sia cretini.

Dinamiche femminili simili con il toyboys

Elisabetta
Elisabetta
17 Gennaio 2020 15:00

@ Letizia Non serve nemmeno la faccia, a volte il predatore fiuta la preda solo da quel e come scrive, di solito preferiscono i tratti ingenui, fanciulleschi, er due ordini di idee.

1) Sensazione di preda ingenua quindi facile da abbindolare perchè inesperta delle varianti umane da mascalzone maschio.

2) Portarsi a letto un ingenua a cui deve corrispondere anche una androgenia fisica, gli permette di pensarsi meno “maiali” ( molti maschi si detestano per la consapevolezza di essere dei cacciatori a solo scopo di usa e getta ) potendo colpevolizzare, quando si sono stancati della preda perchè usurata da loro cinismo relazionale quella che più ingenua non è grazie alla conoscenza profonda di codesti soggetti che perde agli occhi degli stessi anche la sensazione di purezza indota erroneamente da corpi effimeri, accusandola di non corrispondere più a ciò che avevano conosciuto ( sono stati ingannati)

Peccato che questi Signoori dimenticano ( si fa per dire) che è la loro frequentazione che contamina e affievolisce l’ingenuità di chi avevano conosiuto.

Se frequenti uno ******o difficilmente resti ingenua. fatto salvo che non si sia cr etini.

rocco
rocco
17 Gennaio 2020 14:40

mi ricordo di quelle belle rimorchiate per strada:

“fi fiuuuuu, a bonazza

ti spupazzerei come una ramazza”

almeno sapevi immediatamente l’aspetto delle due canzoni del 45 giri.

E ti poteva andar bene, come andar male… come nella roulette.

Oppure si puntava la preda, la si inseguiva, ci si informava e poi si organizzava l’incontro con la complicità di vari conoscenti comuni, per poi ritrovarsi a raccontare com’era andata.

Voi pensate che sia la stessa cosa rimorchiare nel mondo materiale e rimorchiare nel mondo immateriale (peraltro finto) ?

Ma signori… prendete come suggerimento il consiglio del Grande Poeta dell’Animo Umano:

“Robbè, sient’ammè, tu devi uscire da quà dentro… te n’aja fuji accà… va miezz’ a strada, tocca ‘e femm’ne, va a rubbà… fa chell ca vvuò tu….”

“Ma Facebook, linkedin, instagram….” (libera sostituzione poetica)

” Internet t’ manna al manicomio, Robbè, t’ fa cchiur arinda ‘o manicomio…. t’n’aja ascì….”

“Facebook mi dice che ciò i complessi nella testa…”

“Foss’ ‘o Ddio…ma quali complessi… tu tien’ n’orchestra intera ‘ngapa…”

“Internet, internet, internet….”

“Ma vafangulate e intenet!”

(liberamente tratto da “Ricomincio da tre” con Massimo Troisi)

Signori…. non fate i Robertino!

Stefano
Stefano
17 Gennaio 2020 14:26

Social media: se li conosci, li eviti. Se li conosci, non ti ci crei un profilo.

Valter
Valter
17 Gennaio 2020 14:03

Michela Murgia ammonisce gli utenti di Linkedin: se volete rimorchiare sottoponenete prima il/la rimorchiando/a al fascistometro. É la regola cui lei stessa si attiene per mantenere la propria purezza antifascista ed é ben lieta di dichiarare che:

” Finora di tutti quelli cui ho inviato il test nessuno ha risposto, evidentemente erano consapevoli che non l’avrebbero superato ! “.