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Il referendum elvetico

Se muori, espianto di organi automatico: la “rivoluzione” svizzera

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di Andrea Gebbia, Ehrendingen (Svizzera)

La tornata referendaria in Svizzera si è conclusa domenica 15 maggio 2022 senza clamorose sorprese. Con una aflluenza alle urne del 40%, i risultati sono già definitivi e disponibili anche sulla App ufficiale governativa “VoteInfo”.

Il Regolamento Ue relativo alla guardia di frontiera e costiera europea è stato recepito con un largo 71.5%. Dunque è stato scongiurato il rischio che la Svizzera fosse estromessa dalla zona Schengen (situazione che si sarebbe verificata in caso di vittoria del NO).

La legge sui trapianti di organi verrà modificata grazie alla vittoria del SI con un significativo 60.2%. La nuova legge renderà automatico l’espianto di organi in caso di morte cerebrale del paziente. Per non donare gli organi occorrerà una esplicita dichiarazione contraria.

Infine anche la modifica della legge sul cinema è passata con il 58.4% dei voti. Con questo SI, i servizi di streaming, come Netflix, Disney+ o Blue, saranno obbligati a pagare il 4% del loro fatturato per favorire il cinema nazionale ed inoltre il 30% della loro programmazione dovrà includere film o serie europee.

In sintesi, la popolazione svizzera ha completamente confermato, con il suo voto, quanto suggerito dal governo e dal parlamento (tre SI ai relativi quesiti referendari). L’affluenza alle urne del 40% è significativamente inferiore alla percentuale delle precedenti consultazioni referendarie.

Dopo due anni di pandemia probabilmente il confronto referendario è stato molto meno emozionale di quello per esempio sulla legge Covid e di recenti manifestazioni elettorali in cui l’affluenza alle urne fu superiore al 60% (Legge Covid che, per la cronaca, fu recepita dalla maggioranza dei votanti).