“Se sei bianco sei razzista”. L’ultima follia politicamente corretta - Seconda parte

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Intendiamoci… le tesi di Robin DiAngelo suscitano critiche a destra come a sinistra. “Il problema con persone come Robin DiAngelo non sta nel fatto che vadano “troppo in là” nel perseguimento di una giusta causa” scrive il politologo, decisamente di sinistra, Yascha Mounk – “È proprio che abbiamo un’idea completamente diversa di come una società giusta, vitale e multietnica dovrebbe essere”. “È un libro così pernicioso – twitta però un altro utente – Robin DiAngelo vuole trasformare l’intera nazione in uno dei suoi seminari aziendali obbligatori. E la cosa grave è che ci sta riuscendo”. Le critiche di alcuni intellettuali non sembrano fermare il politicamente corretto, anzi.

White Fragility è un best seller. Le tesi della DiAngelo diventano sempre più popolari e vengono rilanciate da tutti gli influencer che espongono il logo Black Lives Matter (la quasi totalità di quelli più importanti su siti come Tik Tok e Instagram). E così sui media l’ennesimo giornalista illuminato (woke) può pubblicare articoli come questo: “Mia moglie è nera. Mio figlio è birazziale. Ma il suprematismo bianco vive dentro di me”.

Stefano Varanelli, 4 agosto 2020

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16 Commenti

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  1. God made all human-beings alike, white brown, or black. None of us are superior to another. So no one should go around pointing the finger at another. This would solve many heartaches if people were to look to God and not to people for personal wisdom and understanding. Laziness is also an excuse to call another a racist…..I don’t understand the obsession people have with colour.. It’s your character and behaviour that should matter. Call a spade a spade.
    well written article.

  2. I dati dicono di si, i poliziotti americani Bianchi, neri, ispanici o asiatici hanno ucciso e continueranno a uccidere persone sospette di tutti i colori e razze, i dati raccontano anche che la i delinquenti neri uccido 50% in più poliziotti che i delinquenti bianchi.

  3. Porca miseriaccia,questa mi mancava;dopo qualche anno che nacqui i media incominciarono a parlare di debito pubblico suddiviso equamente per ogni cittadino,me compreso…e che fardello!
    Adesso che sono grande e consapevole di essere bianco sono considerato razzista a prescindere…un altro fardello!
    Se me lo avessero detto anni fa non ci avrei creduto.Il mondo sta andando tutto alla rovescia per non dire a scatafascio.
    Aggiungo che il mio fenotipo è stato ereditato dai miei genitori e quindi non ho nessuna colpa.La mia unica colpa è quella di usare i sensi in modo da non farli imbizzarrire,altrimenti rischio di sbottare contro questa emerita t.d.c. accademica americana politicamente “scorretta”.

  4. Forse la maggior parte dei razzisti no-strani non piace essere stigmatizzati per razzisti. Infatti nella sorte di George Floyd loro fanno riferimento alla “disobbedienza” di Floyd, alle richieste “innocue” del poliziotto, che con una pistola in mano gli intima di mettere le mani sul volante. Infatti, il criminale non era scappato a tutta birra con la sua auto, dopo aver commesso il crimine. No stava lì aspettando che un poliziotto gli dicesse prima di mettere le mani sul volante, poi di scendere dall’auto! Per quale motivo? Beh, lui il poliziotto lo sapeva, eppoi c’aveva la pistola in mano, più motivo di così? Sarebbe successo lo stesso con un bianco, con un orientale, o con un Ispanico.
    Siamo sicuri?

    • Si. Anche se quei pavidi autori lo vogliono ritirare “per evitare strumentalizzazioni”, un gesto di vigliaccheria senza limite (forse temono il linciaggio via social?) esiste uno studio che dimostra, con i suoi limiti, che la violenza della polizia non è associata significativamente a specifici gruppi etnici.

  5. LA SAGGEZZA DELLA VITA.
    “Dare troppo valore all’opinione altrui è un errore universalmente dominante; che abbia radici nella nostra stessa natura, o che abbia seguito la nascita della società e della civiltà, è certo che essa eserciti in ogni caso sulla nostra condotta un’influenza smisurata e ostacola la nostra felicità”.
    Arthur Schopenhauer.

  6. https://www.ilriformista.it/parla-la-femminista-americana-nadine-strossen-la-cancel-culture-di-sinistra-ha-alimentato-il-successo-politico-di-trump-135807/?refresh_ce

    Il Laroni sta inanellando una serie di articoli-intervista mixandoli con multiple visioni di “sinistra” in cui si può scoprire il fermento di un dibattito in cui la “cancel culture”,distorsione di un politicamente corretto che era determinato ad un passo ulteriore della civiltà occidentale sempre più slegata da una fisicità esplicita(anche lavorativa) per portare l’empatia nelle nostre vite,viene espiata come colpevole cedimento alla censura.
    La lettera su Harper ha reso possibile l’uscita da un cul de sac sempre più grottesco e parossistico la cui via stava deragliando sugli estremi.
    Credo che il primo a cui mancherà un tale clima da “ultras” sia propio colui che ne cerca di difendere il tale approccio,mandando dei marines a sedare quattro mezzeseghe vendute ai media come pericolosi eversori.
    Ovviamente parlo di Trump. La punta dell’iceberg degli oligarchi.

  7. Sono bianco quindi razzista.
    Se non ci posso fare niente… va bene lo stesso.

    Ormai il ”cuore” del pensiero politicamente corretto e’ la capacita’ di farti sentire in colpa.

    Ma io scelgo di fregarmene.

  8. I cretini a targhe e giorni alterni.
    Prima andavano a sbiancarsi la pelle: cretini.
    Ora vanno a scurirsi la pelle: cretini.
    Non avete capito che ci guadagnano solo i venditori di fandonie pseudoculturali e pseudointellettuali dalla cervice perduta ma del portafoglio pieno.
    Rimaniamo come mamma e papà ci hanno fatti. Bianchi, rossi, neri, gialli e ciclamino.
    Uguali diritti uguali doveri. Tanti neuroni funzionanti, educazione, civiltà. Il resto è vita, alti e bassi. Sempre in piedi.

  9. Finalmente un articolo dsl Varanelli che,io,ho apprezzato.
    Uscito dal loop trumpiano dove tutto il male si estendeva alla sinistra dello stesso,verga un resoconto sulla demenza in genere.
    Se mi si chiede di tenere botta sul libero pensiero,io,mi trovo dalla parte del richiedente se le sue basi passano da un rispetto dell’interlocutore.
    In questo caso ho apprezzato il cercare di adattarsi alla civiltà moderna da parte del nostro ospite,anche se la caduta di stile nella definizione di “razze” quando parla di bianchi o neri,rende visibile in tralice uno spunto in cui lasciare vivo uno scontro civile in caso di un Trump redivivo. In pratica denoto nel Varanelli una vena razzista che nn temerebbe di rendere ben visibile in caso di bisogno.
    Io reputo sta Diangelo una vera mentecatta,ma nn manca di contraltare purtroppo.

  10. Da Obama a Bergoglio, passando per Soros, gli aedi del politicamente corretto da tempo stanno pervasivamente ammorbando l’Occidente con l’epica della “affirmative action” (discriminazione positiva), ennesima nequizia con cui ci tocca fare i conti, allestita al solo scopo di legittimare quella tirannia della minoranza che vediamo propinarci ad ogni piè sospinto e latitudine. A da passà ‘a nuttata.

  11. Nessuno ammette volentieri alcuni sentimenti che sono umani, troppo umani: gelosia, invidia, incapacità di perdonare, e anche quella naturale repulsione per la pelle altrui, che molti, non tutti o tutte, provano.
    Non c’è fondamento scientifico, ci dicono. Ma contro la repulsione fisica non c’è niente da fare.
    Mi risulta che il razzismo alligni anche in Africa tra le varie etnie. Certamente anche i gialli nutrono diffidenza/disprezzo per i bianchi.
    L’unica soluzione per l’Italia era di non creare una situazione simile a quella che vediamo in USA.
    Invece eccoci qua.
    Purtroppo in un contesto bianco il nero è condannato a soffrure di terribili complessi , come si vede anche tra i VIP di colore. Il successo, il prestigio, il denaro, ecc.non bastano mai.
    Sono sempre rancorosi e suscettibili.
    Questa professoressa ha un cognome italiano. È bianca ma non è WASP Anche lei sembra complessata senza scampo.

  12. Beh, visto che tanto cmq passo per razzista allora chi me lo fa fare a cercare di non esserlo? Appena trovo dove si può fare mi iscrivo al partito suprematista Bianco. Cmq la Di Angelo mi sembra bianca, quindi io lezioni da una razzista non ne prendo

    • Che vorrebbe dire?
      Io non sento nessun bisogno di non sembrare razzista e nemmeno antirazzista.
      Dunque procedo secondo i miei criteri/ragionamenti/desideri e non per fargliela vedere a chi mi incasella.

      Se vuole iscriversi a qualsiasi cosa lo faccia perché le interessa farlo

  13. Pensare che nessun sentimento è più autenticamente umano di razzismo…uomo geneticamente di primo acchito non sopporta la diversità…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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