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“Si compra la reggia di Versailles?”. Cruciani sbrocca su Soumahoro

Lo sfogo del conduttore de La Zanzara contro il deputato autosospeso Aboubakar Soumahoro

soumahoro cruciani

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Continua ad essere il caso mediatico più importante di questi ultimi giorni, quello relativo al deputato di Verdi-Sinistra Italiana, Aboubakar Soumahoro, al centro di una vera e propria grana politica per il caos che ruota attorno alla coop della suocera.

A non convincere sono anche le posizioni del deputato con gli stivali e di sua moglie, al centro delle diatribe proprio per non essersi mai accorti di quanto succedeva nei centri gestiti dalla suocera (di cui la figlia ne risultava essere consigliere). Nel corso di queste settimane, il sito nicolaporro.it ha ripercorso, da cima a fondo, tutte le varie sfaccettature relative al caso. Dalle dichiarazioni dell’ex senatrice SI Fattori, che ha raccontato le condizioni igienico-sanitarie precarie delle coop gestite, al pianto di Soumahoro in un video pubblicato sui suoi canali social, fino ad arrivare alla sua difesa negli studi televisivi di Piazzapulita, il caso è arrivato anche tra le stanze di Radio24, dove Giuseppe Cruciani, dai microfoni de La Zanzara, ha attaccato il parlamentare con gli stivali.

Per approfondire:

  1. Quando Soumahoro scriveva le prefazioni ai libri della Luiss
  2. Caso Soumahoro, cala la mannaia sulle coop: “Messa in liquidazione coatta”

Il fatto riguarda il libro di Soumahoro, Umanità in Rivolta, con il quale (a detta dello stesso deputato) sarebbe riuscito a mantenersi grazie all’ingente somma guadagnata dalla vendita di copie. Ma il dato lampante è che il saggio ha venduto circa 9mila. Facendo due calcoli, se la casa editrice avesse corrisposto a Soumahoro una cifra pari al 10 per cento del costo di una singola copia (13 euro), ecco che il parlamentare avrebbe ottenuto una somma intorno ai 10mila euro di guadagno. Un buonissimo traguardo per un esordiente (il libro è del 2019), ma sicuramente non sufficiente per riuscire a vivere senza altri proventi.

E, a questo punto, interviene Cruciani: “Il signor Bruno Vespa, cosa doveva comprarsi con gli introiti dei suoi libri allora? La reggia di Versailles, il Campidoglio, che cosa?”. E ancora: “Ogni giorno ne escono di cotte e di crude, adesso la suocera ammette di non avere pagato gli stipendi. Basterebbe questo per mettere la pietra tombale sulla vicenda Soumahoro e di qualsiasi persona lo abbia portato sul palmo di mano”. Ma non finisce qui, Cruciani sentenzia: “Il simbolo dell’integrazione, il simbolo dell’Italia nuova, dell’immigrazione regolare, questo era Soumahoro ed in questo modo è crollato”.

Di seguito, ecco lo sfogo di Cruciani: