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Siparietto Gruber-Conte: “Macron o Le Pen? Lei è ambiguo….”

Le elezioni francesi accendono lo scontro tra l’ex premier e la conduttrice

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“Nonostante le continue interruzioni, gli attacchi e i sospetti questa sera ho provato a spiegare i fatti a beneficio di una corretta informazione per tutti i cittadini. Non è stato facile, ma non mi sorprende”. Il tweet di Giuseppe Conte la dice lunga sul clima che l’ex premier ha trovato ieri, a “Otto e mezzo”, nel salotto della giornalista “rossa”.

E non poteva essere altrimenti, visto che si parlava dell’incontro tra 007 italiani e Usa, caso che coinvolge proprio Conte. La conduttrice e gli altri ospiti – Lucio Caracciolo (direttore di “Limes”), Massimo Giannini (direttore della “Stampa”) e Monica Guerzoni (firma del “Corriere della Sera”) – non gli hanno fatto sconti. Sono finiti i tempi delle sviolinate e delle conferenze senza domande a cui era abituato. Dunque, come scritto nel tweet, nessuna sorpresa per il trattamento ricevuto: La 7 non è Nove, canale amico dei Cinque stelle.

Quello che sorprende è che ad accendere l’atmosfera siano le elezioni francesi. Siamo nel finale di trasmissione e la Gruber chiede a Conte: “Chi sceglierebbe tra Macron e Le Pen se fosse leader di un partito francese?”. La conduttrice è convinta di ricevere l’ennesimo endorsement per il presidente uscente. Ma Conte delude le sue aspettative: “Non partecipo alle elezioni francesi… Siamo distanti da Le Pen, ma i temi che pone vanno affrontati”.

“Mi scusi, ma lei è totalmente ambiguo”, replica stizzita la Gruber. “Nooo, delusione profonda!”, esclama Massimo Giannini, anche lui stupito dalla risposta.

La conduttrice non ci sta e rilancia: “Ma lei tra Macron e Le Pen non ha dubbi, no? È molto semplice, il Movimento 5 Stelle con chi sta? Lei è leader di un grande partito, mi scusi…”.

Conte risponde evasivo: “Noi siamo in un fronte progressista, le nostre posizioni sono distanti dal partito della Le Pen. Ma mi sono permesso di dire che delle questioni poste dalla Le Pen vanno affrontate. Sono temi che parlano di difficoltà economiche, sociali dei cittadini…”

La Gruber sbotta: “Lei fa come Melenchon in Francia… È così difficile dire tra i due?”.

Altro botta e risposta, dopodiché la conduttrice – sempre più rossa, ma dalla rabbia – lo zittisce con un “abbiamo capito” e lancia un servizio sulle fibrilizzazioni nel governo Draghi. Siparietto finito. Da una parte, la barricadera Lilli Gruber contro l’interlocutore che non ritiene Marine Le Pen un nemico dell’umanità. Dall’altra il democristiano Giuseppi che si barcamena con la sua parlata cavernosa. Nessuna sorpresa, a pensarci bene. Tutto come da copione.