Greta Thunberg e i suoi fidi discepoli, ma non solo. L’equipaggio della Global Sumud Flotilla si arricchisce ufficialmente di quattro nuovi passeggeri. Ma attenzione, perché, in questo specifico caso, non si tratta di normali attivisti mossi semplicemente da intenti “umanitari” o dalla nobiltà d’animo, bensì di politici di professione desiderosi di cavalcare l’onda mediatica per finalità esclusivamente propagandistiche.
I soggetti in questione, Benedetta Scuderi (Avs), Marco Croatti (M5S), Arturo Scotto (Pd) e Annalisa Corrado (Pd), tutti parlamentari nazionali o europei esponenti delle varie forze politiche d’opposizione, la cui partenza è prevista per il prossimo 7 settembre, dovranno fungere, almeno nelle intenzioni dei rispettivi partiti, quali “deterrente” al fine di scoraggiare le autorità israeliane che hanno già annunciato di considerare i crocieristi alla stregua di terroristi. Forti dell’immunità parlamentare, i quattro avventurieri nostrani, in compagnia di altri esponenti politici spagnoli, francesi e portoghesi, vorrebbero, dunque, intralciare i piani del governo israeliano, e, possibilmente, almeno nel caso italiano, tentare di mettere in difficoltà l’esecutivo di centrodestra, sperando di riuscire a creare un incidente diplomatico nell’ottica di deteriorare i rapporti con Tel Aviv.
Sono queste le reali intenzioni delle sinistre a trazione pentastellata, inutile girarci troppo intorno. Fare opposizione al governo in carica, e tentare di colmare, almeno in parte, un vuoto cosmico generato dall’eccesso di pochezza e dalla totale assenza di idee, proposte o programmi su cui poter costruire una valida alternativa politica ed elettorale alla coalizione di centrodestra.
In buona sostanza, il piano delle opposizioni è dunque quello di sfruttare a proprio vantaggio una tragedia umanitaria nell’intento, a ben vedere affatto nobile, di lucrarvi elettoralmente. Nulla a che vedere con i diritti o la salute del popolo palestinese, insomma. Piuttosto, un maldestro e pericoloso tentativo di usare le leve della propaganda per provare a risalire la china nei sondaggi e cercare di recuperare almeno parte del terreno andato perduto. Un’iniziativa, pertanto, meramente demagogica, che non rende certo i quattro parlamentari “crocieristi” degli eroi, come a sinistra si sforzano di dipingerli in queste ore, bensì dei campioni indiscussi di populismo alla disperata ricerca di visibilità.
Salvatore Di Bartolo, 5 settembre 2025
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