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SME EnterPRIZE, le Pmi europee vincono con la carta della sostenibilità

Fonte_ Generali
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Le piccole e medie imprese mantengono la barra dritta sulla rotta della sostenibilità anche in un contesto complesso e instabile come l’attuale a causa del conflitto in Iran. A dimostrarlo è la 5° edizione delliniziativa SME EnterPRIZE: Promuovere la resilienza climatica per le PMI europee”, presentata a Bruxelles da Generali.

Oltre 4 pmi su dieci integrano la sostenibilità
Nel nuoto White Paper, realizzato con SDA Bocconi – Sustainability Lab, si legge infatti che oltre quattro Pmi su dieci (41%) integrano la sostenibilità nei processi decisionali. Un deciso incremento strutturale se confrontato con il 34% del 2000, malgrado la volatilità economica, la crescente complessità normativa e lintensificarsi degli impatti climatici. Non solo, quasi sette Pmi su dieci (68%), la considera un vero vantaggio competitivo. Insomma,  la sostenibilità fa ormai parte del Dna delle imprese, portando con sè benefici sempre più evidenti sia in termini di vantaggio competitivo (a dirlo è il 68% del campione) sia di condizioni di adesso al credito (57%) e alle coperture assicurative (62%)

Sale la consapevolezza del rischio climatico
Lo studio, basato su unindagine condotta su 1.100 Pmi di tutta Europa, si sofferma poi sul cambiamento climatico, dimostrando come quest’ultimo sia ormai percepito non più come un rischio di lungo periodo ma una minaccia diretta per il business. La consapevolezza oltrepassa ormai la metà del campione (55%), ma il gap di protezione resta ampio: il 59% delle Pmi non è assicurato contro eventi estremi. Non mancano quindi sfide ancora da vincere; anche perché, per la prima volta dal 2020, il principale ostacolo all’adozione di una strategia green è il contesto normativo-istituzionale e non più il fattore costi.

Italia tra le più virtuose
Quanto allo spaccato nazionale, Italia, Spagna, Francia e Ungheria mostrano i progressi più significativi dal 2020 ma molto continua a incidere la dimensione aziendale: le Pmi di maggiori dimensioni (50-249 dipendenti) guidano la maratona verso la sostenibilità con un tasso di implementazione complessivo del 56%, rispetto al 37% delle imprese con 10–19 addetti.

Fonte: Generali

Donnet: “Pmi essenziali per la crescita sostenibile”
A cinque anni dal suo avvio, SME EnterPRIZE riflette la solida convinzione di Generali che le piccole e medie imprese siano essenziali per la crescita sostenibile e la forza economica dellEuropa”, sottolinea Philippe Donnet, Group CEO di Generali aggiungendo come il Leone sia “fortemente impegnato ad affiancare le Pmi nel percorso di adattamento agli impatti del cambiamento climatico e alla più ampia transizione verso la  sostenibilità”. In un contesto globale sempre più incerto, “rafforzare la resilienza delle PMI non è solo una necessità, ma una priorità strategica per le nostre economie e le nostre società”, prosegue Donnet ricordando come SME EnterPRIZE sia nato per promuovere il dialogo e la responsabilità condivisa tra imprese, policymaker e istituzioni finanziarie, “perché la  competitività di lungo periodo può essere costruita solo operando insieme”.

Sesana: “Generali partner del cambiamento”
Le Pmi europee confermano un forte impegno verso la sostenibilità anche in un contesto economico e regolatorio complesso. Allo stesso tempo, le evidenze indicano chiaramente dove il supporto è più necessario, in particolare nel rafforzamento della resilienza climatica e nella riduzione dellancora significativo protection gap”, commenta Marco Sesana, Group General Manager di Generali rilevando come Generali voglia “agire come veri partner  per le Pmi in questo processo di transizione, offrendo consulenza mirata, supporto dedicato, soluzioni di  finanziamento e assicurative per aiutarle a trasformare la sostenibilità in un motore di resilienza e competitività di lungo periodo”.

L’italiana DiemmebiEroi della Sostenibilità”
Durante l’evento di Bruxelles Generali ha inoltre celebrato 11 Pmi selezionate tra oltre 8.500 europee come Eroi della Sostenibilità”. Tra queste litaliana Diemmebi, che a Treviso produce articoli di design con un forte impegno nella circolarità e per leccellenza dellartigianato italiano contemporaneo. Premiate poi l’austriaca MyAbility (inclusione delle persone con disabilità), la bulgara Monatex (trasforma bottiglie in plastica Pet in fibre per tessuti); la croata Linteo (tessili promozionali Fair Trade a partire da tessuti riciclati); la ceca Tierra Verde (detergenti e cosmetici dall’economia circolare); la francese Neocem (cemento a basse emissioni); la tedesca Elschukom (fili sottili per la sensoristica da materiali riciclati); l’ungherese Medencebag (cartelloni pubblicitari dismessi trasformati in borse artigianali); la portoghese Get2C (e-consulenza nel cambiamento climatico), la slovena Wild Green MAGIC Hub (esperienze eco-consapevoli a chi viaggia); la spagnola Uraphex (rigenerazione dellacqua). Una menzione speciale è inoltre stata riconosciuta alla tedesca Procedes impegnata nelle stampe di grande formato con un forte approccio circolare. Il programma è stato inoltre coronato dagli interventi di Martin Hojsík, Vicepresidente del Parlamento europeo, Jessika Roswall,  Commissaria europea per lambiente, Roberto Viola, direttore generale della DG CONNECT, Andreas Schwarz, Capo di Gabinetto del Commissario europeo per Startup, Ricerca e Innovazione  e Stijn Vermoote, Head of Partnerships and Engagement Section del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, insieme al top  management di Generali.

Fonte: Generali
Il presidente del Gruppo Generali, Andrea Sironi

 

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