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Soumahoro, quel messaggio che avvisava il partito: “Chi lo conosce…”

Si infiamma il caso politico di Aboubakar Soumahoro. Presto l’incontro con i vertici di Alleanza Verdi e Sinistra

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C’è attesa per l’incontro che dovrebbe esserci, oggi o nei prossimi giorni, tra Aboubakar Soumahoro e i vertici di Alleanza Verdi e Sinistra. L’imbarazzo nel partito è tanto, come vi abbiamo già raccontato, nonostante Angelo Bonelli oggi abbia precisato che al momento non sono previste né la sospensione né l’espulsione del sindacalista dei braccianti. Troppe, infatti, sono le ombre che ora incombono sul deputato con gli stivali. Non solo o non tanto le questioni che riguardano la suocera e la compagna, e le due cooperative per la gestione dei migranti, la Karibu e il Consorzio Aid, tra accuse di mancati pagamenti ai collaboratori, lavoro senza contratti e condizioni di vita dei migranti non adeguate; a finire nel mirino ora c’è anche l’attività dello stesso Soumahoro e della sua Lega Braccianti.

“C’è una questione politica – dice Bonelli – E Aboubakar deve delle spiegazioni non solo a noi ma anche a chi ci ha votato”. Il partito chiede una “valutazione” rispetto ai “fatti gravi accaduti” e a quelli che “stanno emergendo”, come “il tema dello sfruttamento dei migranti” che “ci indigna”. Soumahoro, ad esempio, dovrà chiarire le accuse che gli arrivano nientepopodimeno che da don Andrea Pupilla, responsabile della Caritas di San Severo, che a Quarta Repubblica tra le altre cose ha anche rivelato un dettaglio. Quando uscì la notizia della decisione di Alleanza Verdi e Sinistra di candidare Aboubakar, lui scrisse un messaggio a Nicola Fratoianni per “avvisarlo del rischio autogol”.

“Abbiamo subito violenza verbale – dice il parroco – ostacoli e difficoltà nel nostro servizio. Qualche tempo fa fummo accerchiati dai suoi luogotenenti che facevano capo a lui e ci impedirono di svolgere il nostro servizio del corso di italiano”. Simili accuse arrivano anche da Daniele Iacovelli, sindacalista del Flai Cgil: “Abbiamo denunciato una aggressione da parte di esponenti del ghetto che nelle immagini televisive erano sempre a fianco di Soumahoro. Non hanno permesso al nostro sindacato di fare attività di sensibilizzazione verso i nostri iscritti”.

Per questo, quando si profila la candidatura di Soumahoro per la sinistra, don Pupilla su Instagram prova a contattare Nicola Fratoianni per metterlo in allarme. “Chi lo conosce veramente sul campo può segnalare che probabilmente dietro quel personaggio ci sono delle ombre che andrebbero approfondite”. Nel messaggio inviato al leader della sinistra, si legge: “Con la candidatura di Soumahoro rischiate di fare un clamoroso autogol. Si erge a paladino dei diritti degli invisibili ma strumentalizza le loro storie e le loro condizioni”. L’autogol, in effetti, si è prontamente materializzato.

dalla puntata di Quarta Repubblica del 21 novembre 2022