Il 14 maggio 2026 si è verificato un grave incidente subacqueo nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove cinque cittadini italiani hanno perso la vita. Le vittime partecipavano a un’attività di immersione organizzata dalla Safari boat Duke of York e si erano spinti fino a circa 50 metri di profondità. L’allarme è stato lanciato intorno alle 13:45, dopo che i sub non erano riemersi entro mezzogiorno. Le operazioni di ricerca, avviate dalle autorità locali, hanno portato al recupero di uno dei corpi all’interno di una grotta subacquea.
Identità delle vittime
Tra i cinque italiani deceduti vi sono Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, e sua figlia Giorgia Sommacal, studentessa di Ingegneria biomedica. Hanno perso la vita anche Muriel Oddenino, ricercatrice piemontese, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, istruttori subacquei. Quattro delle vittime erano legate all’Università di Genova, che ha espresso il proprio cordoglio definendo la tragedia una perdita immensa per la comunità accademica.
Le operazioni di recupero: rischi e difficoltà
Le autorità maldiviane, coadiuvate da sommozzatori locali e italiani, hanno definito l’operazione di recupero “ad alto rischio”. Le imbarcazioni della Guardia costiera e della Polizia sono sul posto con attrezzature specializzate e stanno cercando di accedere ai punti più profondi della grotta, che si estende fino a circa 60 metri. Le condizioni meteorologiche hanno complicato le ricerche, con un’allerta meteo gialla emessa per la zona. Nonostante le difficoltà, le ricerche sono continuate anche durante la notte.
Ipotesi sulla dinamica dell’incidente
Le cause dell’incidente restano da chiarire ma sono state avanzate diverse ipotesi, tra cui problemi con la miscela d’ossigeno, correnti marine impreviste o perdita d’orientamento nella grotta sommersa. Altre ipotesi includono la tossicità da ossigeno, una condizione che può insorgere respirando alte concentrazioni del gas a profondità elevate, causando disorientamento e danni neurologici. Tuttavia, nessuna di queste ipotesi è stata confermata ufficialmente e le indagini sono ancora in corso.
Il cordoglio delle istituzioni italiane
La notizia ha scosso profondamente le istituzioni italiane. Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, ha espresso vicinanza alle famiglie e alla comunità accademica genovese, ricordando le vite spezzate di persone dedite alla ricerca e alla formazione. Anche il presidente della Liguria, Marco Bucci, e la vicepresidente, Simona Ferro, hanno inviato messaggi di cordoglio, così come il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che ha sottolineato il dolore per la perdita di due piemontesi tra le vittime.
L’arrivo dell’Ambasciatore e le prossime attività
L’Ambasciatore italiano a Colombo, competente per le Maldive, è giunto a Malè per coordinare con la Guardia costiera locale e seguire da vicino l’andamento delle operazioni di recupero. Sul luogo dell’incidente restano dispiegate le risorse delle Forze di Difesa maldiviane, sostenute da un sommozzatore italiano esperto in missioni simili. Le autorità locali e italiane continueranno a collaborare per ricostruire le cause di questa tragedia.
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