Negli ultimi mesi, in Svezia si è acceso un acceso dibattito riguardo a casi di violenza sessuale commessi da immigrati di origine eritrea. I responsabili vengono condannati, ma raramente espulsi dal paese, a causa delle decisioni dei tribunali. Questo ha suscitato forti polemiche e riaperto la discussione sulle leggi relative all’immigrazione e alla protezione dei rifugiati.
L’ultimo caso è quello di un tassista eritreo condannato per violenza sessuale su una cliente durante una corsa a Östersund, ma che non potrà essere espulso a causa delle condizioni nel suo Paese d’origine. La donna, in stato di ebbrezza al momento dell’aggressione, ha denunciato il contatto sessuale non consensuale. L’uomo ha ammesso di averla toccata, ma nega di aver commesso violenza sessuale.
Il tassista è un uomo di 26 anni originario dell’Eritrea. È arrivato in Svezia nell’estate del 2017 come immigrato a carico dei suoi genitori, che già vivevano nel Paese. La procura svedese aveva chiesto non solo la condanna penale, ma anche l’espulsione dell’uomo.
Tuttavia, l’Ufficio immigrazione ha respinto la richiesta, spiegando che il rimpatrio in Eritrea lo esporrebbe al servizio militare obbligatorio: “Considerando le condizioni molto difficili che generalmente caratterizzano la parte militare di tale servizio, e la durata indefinita e prolungata, un suo ritorno in Eritrea comporterebbe il rischio di trattamenti o punizioni inumane o degradanti. Per questo motivo, l’Agenzia per i migranti ritiene che ci siano ostacoli all’attuazione di un provvedimento di espulsione”.
E quindi, malgrado le gravi accuse di violenza sessuale, lo stupratore evita il tanto temuto rimpatrio.
Il caso ha sollevato tanti interrogativi sul bilanciamento tra giustizia e protezione dei diritti umani: da un lato, c’è il reato grave commesso; dall’altro, le leggi internazionali impediscono di rimandare nel Paese chi rischia trattamenti inumani o degradanti. E a farne le spese sono sempre le vittime.
Cristina de Palma, 28 ottobre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


