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Tampone ai turisti, l’ambasciatore umilia Speranza: “Nessun Paese lo fa”

A Singapore residenti, imprenditori e turisti infuriati per le nuove regole imposte dal ministro per i viaggi dall’estero

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È bastata una (assurda) firmettina di Di Maio e Speranza per mandare in fumo le vacanze natalizie di migliaia di persone. Si entra solo col tampone, anche se vaccinati. Ne paga le conseguenze il settore del turismo, che secondo Federturismo vedrà moltiplicarsi il numero di disdette. Ma anche gli italiani che vivono all’estero e che sarebbero volentieri tornate nel Belpaese per passare le feste insieme alle famiglie di origine. Tutto da rifare, probabilmente. Sia per chi vive nei Paesi Ue, e che dovranno organizzarsi tra quarantene di 5 giorni (se non vaccinati) e test rapidi (se immunizzati). Ma anche per chi vive in altri Stati non comunitari. Tra questi ci sono 4mila connazionali a Singapore che dovranno rinunciare alle loro vacanze, e che devono essere particolarmente infuriati se l’Ambasciatore italiano s’è preso la briga di storcere il naso pubblicamente contro le decisioni del ministro Speranza.

L’Ambasciatore sull’ordinanza di Speranza

Nell’ultima ordinanza del ministro, infatti, è stata modificata anche la lista dei Paesi da cui si può arrivare in Italia senza effettuare la quarantena. Si tratta dell’elenco D. Fino a ieri Singapore era inclusa, e dunque chi arrivava dall’isola asiatica non doveva sottostare a particolari quarantene. Ora invece non c’è più. “Voglio credere che l’assenza sia frutto di un errore materiale o di un refuso”, dice all’Adnkronos l’Ambasciatore d’Italia, Mario Vattani. “Singapore ha un numero bassissimo di contagi, qui Omicron è praticamente assente, e la popolazione è vaccinata quasi al 100%. Che io sappia nessun altro paese europeo sta applicando queste restrizioni”.

L’ira degli imprenditori

La mossa del ministero ha provocato malumori, e non pochi, tra i residenti. “Siamo stati informati, come Camera di commercio italiano dell’obbligo di quarantena per chi da Singapore va in Italia – spiega all’Adnkronos Alberto Maria Martinelli, presidente dell’Iccs, la Camera di commercio italiana nella città Stato – Siamo molto perplessi”. Intanto perché “i numeri non lo giustificano in termini di decessi e contagi, considerevolmente inferiori, e vaccini, che hanno percentuali superiori, incluso il booster”. E poi perché Singapore ha “volutamente aperto una Vtl (Vaccinated travel line) con l’Italia e altri paesi, perché riconosce la sua posizione di hub logistico, finanziario, legale. Vale a dire che stanno rientrando verso l’Italia non solo cittadini di Singapore per fare le vacanze ma anche imprenditori. E questa cosa non aiuta”.

“Danni di immagine”

Sulla stessa linea anche il nuovo presidente del Comites di Singapore, secondo cui l’ultima trovata del duo Speranza-Di Maio è “inspiegabile”. “Il poco preavviso mette in difficoltà sia persone che aziende – attacca Andrea Monni – gli italiani che in questi giorni stanno partendo con le famiglie e rischiano di rovinarsi le vacanze, i turisti che da Singapore avrebbero voluto viaggiare in Italia ma cancelleranno con conseguenti danni d’immagine per il paese ed economici per gli operatori. Chiediamo la revisione della misura restrittiva”.