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Tamponi ai vaccinati, scusi Burioni: ma non causavano emorragie?

Il virostar aveva parlato da Fazio dei rischi dei tamponi. E ora che il governo li vuole per i vaccinati?

Burioni

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Ora come minimo il virologo star dovrebbe chiamare i caschi blu, il telefono azzurro, la Corte di giustizia europea e se proprio non lo ascoltano potrebbe anche chiedere direttamente al Padreterno. Vi rendete conto? Roberto Burioni, il medico amante di Twitter, sarà sbiancato a leggere l’ordinanza del ministro Speranza che obbliga chi arriva dall’estero a sottoporsi ad un test anti-Covid. Possibile? Possibile che il governo abbia deciso di costringere i viaggiatori alla tortura del tampone rionofaringeo, quella pratica “fastidiosa e costosa”, che ha non poche componenti di rischio e che produce 12 eventi avversi “non lievi” ogni milione di test? Possibile Draghi costringa i vaccinati ad esporsi a “emorragie, che richiedono talvolta trasfusioni” o al pericolo che il bastoncino si rompa nel naso o si ledano delle membrane facendo fuoriuscire “del liquido cefalorachidiano”? Roba da corte dell’Aja, sezione crimini contro l’umanità.

Stiamo scherzando, ovviamente. Ma ci viene da sorridere al ricordo di quella lezioncina che Burioni fece da Fabio Fazio, poco più di un mese fa, in cui demonizzava il tampone allo scopo di supportare “scientificamente” la necessità di togliere il green pass ai non vaccinati che ogni 48 ore si recavano in farmacia a farsi un test. Ricordate? Nell’occasione il professore smentì se stesso e con una doppia capriola carpiata in stile Tania Cagnotto disse che “come tutte le pratiche mediche” i tamponi “non sono privi di rischio”. Roba forte: “Ci sono studi che hanno visto come, in media, ogni milione di tamponi ci sono 12 eventi avversi non lievi”. Si parla di “emorragie che richiedono talvolta trasfusioni”. Ma si può anche “rompere il bastoncino e richiedere un intervento chirurgico per recuperarlo”. O addirittura “è stato descritto un caso nel quale, per un tampone eseguito male, una persona ha avuto una lesione delle membrane che ricoprono il nostro sistema nervoso centrale ed ha perso del liquido cefalorachidiano”. Da mettere i brividi.

Ora, caro Burioni, parliamo chiaro. Visto che Speranza ha deciso di chiedere un tampone anche ai vaccinati e che il governo pensa di reintrodurlo pure per i grandi eventi, delle due l’una: se il tampone è così pericoloso come dice lei, allora accusi Draghi&co. facendo loro notare la pericolosità (e il costo) del test; se invece tutto sommato il beneficio di farsi infilare un bastoncino nel naso supera il rischio di girare liberamente da infetti, allora faccia marcia indietro. E ci spieghi come mai, al solo scopo di demonizzare il test Covid per ottenere il green pass, quella volta spacciò il tampone come una pratica “rischiosa”.