Cronaca

“Taser e materassini gonfiabili per attutire le cadute dei banditi”. Cosa c’è (davvero) dietro questo video

Il caso del consigliere FdI di Bologna dopo le polemiche per l'uso della pistola elettrica contro un accoltellatore. Lui: "Strumentalizzato"

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Vi ricordate il marocchino che a Bologna qualche giorno fa ha accoltellato i passanti a casaccio, affrontato coraggiosamente da un uomo con le stampelle ed è stato fermato infine dai carabinieri grazie all’uso del taser? Ricordate che la pagina social “Bolognina Antifà” si è lamentata non tanto dell’immigrato che rischiava di mandare al creatore degli innocenti ma dell’uso della pistola ad impulsi elettrici da parte dei militari? Ecco. Se tutto questo non vi sembrava già abbastanza assurdo, sappiate che da ieri non si fa altro che discutere di un video – che corre veloce di bocca in bocca – su un intervento di Fabio Brinati, esponente di FdI, in Consiglio comunale bolognese sulla sicurezza in città e l’uso del taser.

A riportare per prima video e articolo è stata Repubblica. Titolo: Bologna, la proposta di Fdi: “Taser e materassini gonfiabili per attutire le cadute dei delinquenti”. Il contenuto sembra altrettanto esplosivo: Brinati in quel passaggio sostiene infatti che il taser sia una “arma pericolosa” il cui “uso però ha effetti meno lesivi delle armi da fuoco”. “Sicuramente potremmo definirlo una conquista della scienza e della legalità“, spiega, “che protegge sia l’incolumità dei cittadini che degli operatori”. L’esponente FdI dice però anche che “i taser possono dare problemi” a categorie come “cardiopatici e donne in gravidanza” e che “la stessa caduta in seguito allo stordimento del colpo del taser può creare problemi”. Quindi sembra proporre di agire “in più di una persona, conoscendo bene l’arma, sapendo dove colpire; eventualmente anche con materassini gonfiabili immediatamente vicino all’aggressore o al delinquente per evitare che batta o sbatta malamente mentre cade a terra”.

Apriti cielo. Polemiche. Battute. Diversi poliziotti ci segnalano l’assurdità. Eppure qualcosa non torna. Brinati infatti è uno dei firmatari dell’Ordine del giorno che “invita il sindaco e la giunta ad avviare la sperimentazione dell’uso del taser agli agenti della polizia locale”. Insomma: possibile che ne proponga la diffusione a tutti gli agenti e poi s’inventi questa assurda storia del materassino? No, infatti: era ironico anche se, va detto, dal tono dello spezzone del video non si capisce granché.

Dopo la pubblicazione del pezzo di Repubblica, il consigliere meloniano ha denunciato la “rappresentazione distorta e strumentale del mio intervento in aula”. “L’articolo in questione – dice – ha scelto di estrapolare e amplificare una battuta ironica — quella sui “materassini gonfiabili” — decontestualizzandola completamente dal discorso più ampio che ho svolto sull’uso del taser come strumento utile e conforme alle esigenze di sicurezza delle forze dell’ordine. Ribadisco che considero il taser un dispositivo efficace e fondamentale, a differenza di quanto detto e sostenuto dall’Assessore Madrid. La mia battuta, rivolta al consigliere Begaji e alla sua visione eccessivamente allarmistica, aveva il solo scopo di smorzare i toni e l’approccio ideologico. Mi dispiace che qualcuno con il solo scopo di attaccare Fratelli d’Italia abbia volutamente, nella foga di scrivere un titolo d’effetto, preferito ignorare il contenuto reale di un intervento serio e articolato”. In effetti, sin dall’inizio del suo discorso, Brinati sostiene di non capire come mai la sinistra si opponga all’uso del taser: “Dove sta la sua pericolosità”?

Per guardare l’intervento completo, c’è il video qui sotto:

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