Tranquillo Bonelli, le Maldive sono ancora là

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A me Angelo Bonelli fa un’istintiva simpatia. No, non ridete, dico veramente. Non lo stimo come protettore dell’ambiente, ma umanamente mi fa simpatia. I poveri di spirito salgono sul carro del vincitore o, quando si è subodorato chi il vincitore sarà, accorrono in suo soccorso. Invece Angelo Bonelli è un puro di cuore, e con apprezzabile coraggio rimane inchiavardato al carro dei perdenti. I Verdi, dico, distruttisi da sé stessi, prima che dal predecessore dello stesso Bonelli, il Pecoraro Scanio. Per questo verso ci assomigliamo, visto che anch’io, spesso, mi ritrovo dalla parte dei vinti. In ogni caso fuori dal coro. Forse lo faccio apposta.

Mi spiace assai che Bonelli abbia manifestato risentimenti verso di me, e spero che si sia tranquillizzato. Come ulteriore gesto della mia buona disposizione nei suoi confronti gli propongo di nominarmi suo consigliere. Lo faccio gratis. E comincio sùbito con una dritta.

Dal sito della Federazione dei Verdi, Bonelli lamenta che l’attuale governo – che a lui non piace: un altro punto in comune, visto che, a parte Salvini, questo governo piace poco anche a me – ignorerebbe l’emergenza climatica. La cui gravità Bonelli certifica denunciando i 286 miliardi di tonnellate di ghiacci della calotta artica che, sciogliendosi, avrebbero comportato l’innalzamento globale del livello dei mari, a suo dire, di 14 millimetri (Si veda l’articolo del 22 giugno).

Senonché, 286 miliardi di tonnellate d’acqua occupano un volume di 286 miliardi di metri cubi. D’altra parte, la superficie libera dei mari è 561 trilioni di metri quadri. Dividendo volume per superficie di base, cioè 286 miliardi per 561 trilioni, otteniamo l’altezza: 0.8 millesimi di metri, cioè 0.8 millimetri.


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18 Commenti

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  1. Caro Alberto R. sembra ovvio che se si parla di aumento del livello dei mari,, allora si tratta di ghiacci sulla terra. Scommetto che lei è un professore universitario: la tradisce la pedanteria…

    • Mi spiace, ma è lei che ha fatto i conti sui “286 miliardi di tonnellate di ghiacci della calotta artica”. La seguo sempre con interesse, ma quella è una cantonata imperdonabile.

      • Non capisco perché insiste.
        Secondo Bonelli 286 gigatonnellate di ghiacci sciolti aumentano il livello dei mari di 14 mm (e dobbiamo presumere siano ghiacci su terra, sennò è come dice lei). Senonché i 14 mm sono 0,8 mm.
        Non c’è alcuna cantonata.

        • Perché la densità dell’acqua allo stato solido (il ghiaccio) è più bassa che allo stato liquido, per quello galleggia ed esce dall’acqua per circa 1/9 del suo volume. Ma se si scioglie non occupa più volume, quindi il mare non si alza. Che il “verde” Bonelli sia un’ignorante e non lo sappia è quasi un’ovvietà, ma da lei non me lo aspettavo.

          • Lei non capisce/vuole capire: si tratta di ghiacci SU TERRA, non di iceberg!

          • Ripeto, il testo parla di “calotta artica”. La calotta artica potrebbe comprendere anche dei ghiacci su terraferma, ma bisognerebbe specificarlo, al limite. Perché per la gran parte è sicuramente composta da ghiacci galleggianti.

  2. Ma il prof. Battaglia, che si è anche sforzato di fare i conti del volume dei mari, lo sa che se il ghiaccio artico si scioglie il livello del mare non sale neanche di un mezzo micron? Fisica di base, eh…

  3. Visto il titolo, “Le Maldive sono ancora là”, mi permetto un aneddoto. Effettivamente le Maldive hanno rischiato di affondare ma non per colpa dei cambiamenti climatici ma bensì proprio per i Bonelli. per gli ambientalisti e gli animalisti del mondo intero. Di fronte ad un proliferare spaventoso della corona di spine (che mangia e sgretola il corallo), in assenza di tritoni (conchiglia, non rettile) le maggiori associazioni e movimenti ambientalisti mondiali impedirono al Governo Maldiviano di cacciare la stella marina killer. Tornarono sui loro passi solo anni dopo quando ormai, malgrado la caccia senza quartiere, la corona di spine aveva già fatto danni incalcolabili che nessun cambiamento climatico (El Nino o amenità simili) mai potrà fare.

  4. No. Perché una parte di quel ghiaccio è fuori dall’acqua, siccome il ghiaccio occupa più volume rispetto all’acqua che lo ha formato.

  5. Per evitare di fare la stessa impressione di uno che spara numeri a caso come accusa di aver fatto Bonelli, Battaglia avrebbe dovuto inserire un link per confermare il conteggio del km quadrati di mare libero.

  6. Non sono il professore ma se permetti nel mio piccolo provo a darti una risposta, sperando di non scrivere una sciocchezza. Tenuto conto delle sole masse di ghiaccio che insistono sul mare (quindi non quelle sulla terra antartica) credo che, per il calcolo volumetrico, dovrebbe essere calcolato lo scioglimento delle sole parti emergenti, meno 1/10 (dilatazione volumetrica dell’acqua congelata).

  7. No, la risposta corretta è 0 mm (o metri, piedi, yarde, ecc.). Esattamente 0 anche se si sciogliesse l’intera calotta artica. Quei 286 miliardi di tonnellate di ghiacci erano tenuti in equilibrio da 286 miliardi di tonnellate di acqua per il principio di Archimede. Una volta sciolto il ghiaccio, l’acqua prodotta andrà ad occupare esattamente il volume di oceano che lo faceva galleggiare.
    In caso di dubbi, consiglio un semplice esperimento: mettete acqua ed un pezzo di ghiaccio in una bacinella in modo tale che il ghiaccio galleggi. Segnate il livello dell’acqua e verificatene le variazioni finché il ghiaccio non si è sciolto.

      • No, perche’ secondo la geofisica grillogretina la terra e’ cava.
        Se i ghiacci polari si sciolgono, basta fare un buco sul fondo dell’oceano e l’acqua in eccesso finisce di sotto.

  8. Caro professore,sono un suo fan sfegatatoApprovo sempre la sua logica e mi permetto di porle una domanda:se si parla di scioglimento della calotta artica cioè la banchisa poggiando sul mare artico il suo scioglimento non modificherebbe in alcun modo il livello del mare?.Con grande stima Geometra 67

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