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Tranquillo Bonelli, le Maldive sono ancora là

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A me Angelo Bonelli fa un’istintiva simpatia. No, non ridete, dico veramente. Non lo stimo come protettore dell’ambiente, ma umanamente mi fa simpatia. I poveri di spirito salgono sul carro del vincitore o, quando si è subodorato chi il vincitore sarà, accorrono in suo soccorso. Invece Angelo Bonelli è un puro di cuore, e con apprezzabile coraggio rimane inchiavardato al carro dei perdenti. I Verdi, dico, distruttisi da sé stessi, prima che dal predecessore dello stesso Bonelli, il Pecoraro Scanio. Per questo verso ci assomigliamo, visto che anch’io, spesso, mi ritrovo dalla parte dei vinti. In ogni caso fuori dal coro. Forse lo faccio apposta.

Mi spiace assai che Bonelli abbia manifestato risentimenti verso di me, e spero che si sia tranquillizzato. Come ulteriore gesto della mia buona disposizione nei suoi confronti gli propongo di nominarmi suo consigliere. Lo faccio gratis. E comincio sùbito con una dritta.

Dal sito della Federazione dei Verdi, Bonelli lamenta che l’attuale governo – che a lui non piace: un altro punto in comune, visto che, a parte Salvini, questo governo piace poco anche a me – ignorerebbe l’emergenza climatica. La cui gravità Bonelli certifica denunciando i 286 miliardi di tonnellate di ghiacci della calotta artica che, sciogliendosi, avrebbero comportato l’innalzamento globale del livello dei mari, a suo dire, di 14 millimetri (Si veda l’articolo del 22 giugno).

Senonché, 286 miliardi di tonnellate d’acqua occupano un volume di 286 miliardi di metri cubi. D’altra parte, la superficie libera dei mari è 561 trilioni di metri quadri. Dividendo volume per superficie di base, cioè 286 miliardi per 561 trilioni, otteniamo l’altezza: 0.8 millesimi di metri, cioè 0.8 millimetri.