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Trenitalia accende l’ibrido Blues e aiuta l’ambiente

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Un treno, tre fonti di energia possibili: elettrica, diesel e a batterie. Si tratta di Blues, il primo treno ibrido di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) a tripla alimentazione, che si affianca ai convogli Rock e Pop già in uso in tutto il Paese. Pensato per rendere il trasporto regionale ancora più green e sostenibile, il nuovo convoglio è stato presentato in questi giorni a Firenze dall’ad di Trenitalia Luigi Corradi alla presenza delle autorità cittadine e regionali toscane, oltre che di Luca DAquila e Maurizio Manfellotto, rispettivamente ad e presidente di Hitachi Rail STS. L’iniziativa farà ora tappa in altre città italiane con un modello in scala reale di Blues visitabile da cittadini e famiglie: si parte da Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari, Trieste e Roma.

 

 

Blues, comfort hi tech e a misura di famiglia

Costruito da Hitachi Rail per Trenitalia, Blues può raggiungere i 160 chilometri orari di velocità e ospitare fino a 300 persone sedute nella composizione a quattro carrozze; prevista inoltre unarea dedicata interamente ai bambini per rendere il viaggio ancora più divertente. Dallarchitettura degli interni alla disponibilità di otto postazioni bici raggiungibili direttamente dal vestibolo e allelevata capacità di trasporto bagagli; dal sistema di climatizzazione che ottimizza i consumi in base alleffettivo numero di passeggeri trasportati all’offerta di prese usb e di corrente a 220V per la connettività a bordo di smartphone, tablet e pc: tutto il design è pensato per il massimo comfort.

 

 

 

Massima sicurezza, un taglio alle emissioni

Blues, espressione delle competenze ingegneristiche di Trenitalia e Hitachi, rappresenta un’importante evoluzione degli attuali treni diesel in servizio in Italia. La tecnologia ibrida – motori diesel, pantografo sulle linee elettrificate, batterie – si traduce infatti in prestazioni all’avanguardia che garantiscono una riduzione del 50% del consumo di carburante, abbattono le emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel e assicurano la massima silenziosità nelle fasi di stazionamento. Ma l’impronta sostenibile di questo treno passa anche dall’impiego di materiali riciclabili al 95% e al sistema di illuminazione interna ed esterna a led. Dal punto di vista della sicurezza è invece attrezzato con l’ERTMS, il più evoluto sistema di segnalamento ferroviario in Europa, ed è dotato di un sistema di videocamere di sorveglianza a circuito chiuso oltre che di monitor da 24” di grande visibilità per informare i passeggeri e di sistemi integrati per il conteggio dei viaggiatori con telecamere dedicate su tutte le porte d’accesso.

 

Previsti 110 treni Blues, si parte dalla Toscana

Le consegne del treno regionale Blues partiranno dalla Toscana: quest’anno il nuovo treno arriverà sulle linee non elettrificate del bacino senese, del bacino faentino e della Val di Sieve. A regime saranno invece in tutto 110 treni i Blues che percorreranno i binari di Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna per rivoluzionarne il trasporto regionale. Il battesimo di Blues si inserisce nel più ampio sforzo del gruppo FS Italiane per il rinnovo della flotta. Esemplare il caso del Frecciarossa 1000 di recente esposto all’expo di Dubai come icona del made in Italy: costruito con materiale innovativo, riciclabile al 94%, più leggero, più efficiente dal punto di vista energetico, silenzioso e veloce del suo predecessore ETR.

 

 

 

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