Commenti all'articolo Tutte le contraddizioni del caso della famiglia nel bosco
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48 Commenti
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LUISA ROSSI
24 Novembre 2025, 13:51 13:51
A Vicenza c’è una famiglia di nomadi che tiene in scacco tutto il quartiere ovest, seminando rifiuti e pure defecando dove capita, creando disturbo di ogni genere. Definirli selvaggi è un complimento. Pare che non si possa fare niente, ma il confronto con la casa nel bosco è inevitabile.
PIersuino
24 Novembre 2025, 10:53 10:53
Come sempre Porro non perde occasione per combinare superficialità e ideologia: trovo veramente demenziale usare questa storia per parlare di “gay che comprano bambini”.
In questa famiglia ci sono dei problemi, ma non tali da giustificare un allontanamento dei bambini.
paolospicchidi@
23 Novembre 2025, 16:53 16:53
È vero o non è vero che l’abitazione è mancate di bagno, di camere da letto per i figli e di un impianto di fitodepurazione e che la cucina necessita di uno spostamento perché dov’è posizionata adesso non va
bene?
Io so che anche solo per uno dei motivi sopra elencati, l’adozione è negata.
Salvatore
23 Novembre 2025, 16:41 16:41
Vivono semplicemente come hanno vissuto i nostri bisnonni anche quelli di chi gli ha tolto i figli, non sono questa famiglia a vivere male ,ma tutti noi che abbiamo troppo. Riflettete!!
Antonio the tàroc
23 Novembre 2025, 15:50 15:50
Non conosco i dettagli, ma penso che sia stato giusto intervenire, così come penso sia doveroso intervenire nel caso dei rom…ma il fricchettone non minaccia nessuno mentre i rom sanno bene dove abitano giudici e poliziotti…..quindi ci si guarda bene dal rovinarsi la vita per fare i supereroi…
aulis
23 Novembre 2025, 14:41 14:41
Un ulteriore paradosso è che i genitori mi sembrano i classici fricchettoni che hanno scelto uno stile di vita “bio” e alternativo, e vengono difesi dalla destra, mentre la sinistra giustifica la sottrazione dei figli con la motivazione di garantire loro uno stile di vita più “normale”.
A Vicenza c’è una famiglia di nomadi che tiene in scacco tutto il quartiere ovest, seminando rifiuti e pure defecando dove capita, creando disturbo di ogni genere. Definirli selvaggi è un complimento. Pare che non si possa fare niente, ma il confronto con la casa nel bosco è inevitabile.
Come sempre Porro non perde occasione per combinare superficialità e ideologia: trovo veramente demenziale usare questa storia per parlare di “gay che comprano bambini”.
In questa famiglia ci sono dei problemi, ma non tali da giustificare un allontanamento dei bambini.
È vero o non è vero che l’abitazione è mancate di bagno, di camere da letto per i figli e di un impianto di fitodepurazione e che la cucina necessita di uno spostamento perché dov’è posizionata adesso non va
bene?
Io so che anche solo per uno dei motivi sopra elencati, l’adozione è negata.
Vivono semplicemente come hanno vissuto i nostri bisnonni anche quelli di chi gli ha tolto i figli, non sono questa famiglia a vivere male ,ma tutti noi che abbiamo troppo. Riflettete!!
Non conosco i dettagli, ma penso che sia stato giusto intervenire, così come penso sia doveroso intervenire nel caso dei rom…ma il fricchettone non minaccia nessuno mentre i rom sanno bene dove abitano giudici e poliziotti…..quindi ci si guarda bene dal rovinarsi la vita per fare i supereroi…
Un ulteriore paradosso è che i genitori mi sembrano i classici fricchettoni che hanno scelto uno stile di vita “bio” e alternativo, e vengono difesi dalla destra, mentre la sinistra giustifica la sottrazione dei figli con la motivazione di garantire loro uno stile di vita più “normale”.