Tutte le ipocrisie dei censori di Trump

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L’editore Simon & Schuster ha annullato la pubblicazione del libro del senatore repubblicano Josh HawleyThe Tyranny of Big Tech – reo di aver salutato, in segno di solidarietà, i sostenitori di Trump che si accalcavano nell’area antistante Capitol Hill e di essersi opposto ai risultati delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Nel comunicato stampa della casa editrice si dichiara che «sarà sempre la nostra missione amplificare una varietà di voci e punti di vista: allo stesso tempo prendiamo sul serio la nostra responsabilità pubblica verso i cittadini e non possiamo sostenere il senatore Hawley dopo il suo ruolo in quella che è diventata una pericolosa minaccia per la nostra democrazia e libertà».

La prima flagrante contraddizione, che si desume dalla decisione censoria dell’editore, sta nell’ostracismo di una voce in nome della difesa della libertà. Chi si proclama paladino della democrazia non può contemporaneamente negare l’espressione del pluralismo che ne rappresenta la sostanza. Non è credibile un editore che si richiama alla difesa della democrazia per esercitare una sorta di apartheid culturale verso un senatore, dissacrando la liturgia democratica che ha nel suo dna la libertà di opinione. Il bavaglio non è un simbolo celebrativo di quei valori democratici in nome dei quali si autorizza, fraudolentemente, il boicottaggio dei rappresentanti di una corrente di pensiero. In tale incoerenza logica si insinua il rischio che la democrazia possa precipitare su un pericoloso crinale, finendo sabotata da chi agisce in suo nome usurpandone l’autenticità.

Sta prendendo sempre più piede una doppia morale per cui viene revocato il profilo di Facebook del presidente in carica degli Stati Uniti, Donald Trump, che si è sempre sottoposto ad uno schema democratico, e si tollera la permanenza sui canali social dei prevaricatori dei canoni liberali che in modo plateale sfidano i contenuti democratici come il dittatore venezuelano Maduro, il satrapo turco Erdogan, l’ayatollah Ali Khamenei e gli account del radicalismo islamico.

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23 Commenti

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  1. Liberta` senza alcun limite?
    Per tutti e per tutto? E per chi fa minacce di morte? Incita alla violenza anche?
    Dubbi?

  2. FA FOX NEWS
    I servizi segreti statunitensi stanno indagando sulle minacce di morte contro il vicepresidente Mike Pence fatte dall’avvocato pro-Trump Lin Wood, ha appreso Fox News.
    Wood, che è stato bandito da Twitter la scorsa settimana, è sospettato di aver scritto un post ora cancellato su Parler: “Preparate i plotoni di esecuzione. Pence va PRIMO”.
    UNA FOTO RIPRENDE PENCE *** – Il vicepresidente Mike Pence ascolta dopo aver letto la certificazione finale dei voti del Collegio elettorale espressi nelle elezioni presidenziali di novembre durante una sessione congiunta del Congresso dopo aver lavorato tutta la notte, al Campidoglio di Washington, il 7 gennaio. (AP) *** –
    “Siamo a conoscenza dei commenti e prendiamo sul serio tutte le minacce contro i nostri protetti”, ha detto sabato a Fox News un portavoce dei servizi segreti.
    Anche i servizi segreti e altre agenzie federali stanno indagando su altri visti in un video all’interno del Campidoglio degli Stati Uniti che urlavano “Hang Pence”.
    Le minacce al vicepresidente arrivano pochi giorni dopo che un gruppo pro-Trump ha preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti per protestare contro la certificazione formale della vittoria del presidente eletto Joe Biden. I legislatori, i membri del personale e altri si sono nascosti sotto i tavoli ed evacuati mentre i rivoltosi vagavano per le sale del Campidoglio, portando bandiere pro-Trump e bussando alle porte.
    ARNOLD SCHWARZENEGGER CONDANNA TRUMP COME ‘PEGGIOR PRESIDENTE MAI’ DOPO LA RIOTTA DEL CAPITOLO
    Una fonte vicina a Pence ha detto mercoledì a Fox News che mentre Pence si stava rifugiando in “stanze blindate” nel Campidoglio, il presidente Trump non lo ha contattato per verificare il suo stato o condannare coloro che hanno detto che il vice presidente “dovrebbe essere giustiziato. ”

    Più tardi nella settimana l’hashtag “Hang Mike Pence” era di tendenza su Twitter. Un portavoce di Twitter ha dichiarato sabato a Fox News che la società ha “bloccato la frase e altre varianti dal trend”.

  3. Incredibile..e giornali e televisioni..zitti
    Questo è il vero colpo di stato
    Circondati da persone inaffidabili
    America KO.. il vero vincitore è trump
    Doveva essere finito..si guardi i voti che ha preso..solo con i brogli hanno vinto
    Intanto il corriere assume saviano
    Addio corriere..addio telegiornali.

  4. per chi si lamenta dei media…
    se avessero tolto il mictrofono a Hitler ..e sopratutto a Goebbels….provbabilmente mai sarebbero riusciti a plagiare milioni di tedeschi e a convincerli che ebrei e slavi erano untermenschen e che fosse normale e necessario un genocidio
    la storia..per chi la conosce..e’ sempre materia vib«va..ed hsa l’abitudine di ripresentarsi sempre…anche sotto forme dverse..e contemporanee al momento storico…come il buon VICO ben sapeva…quando parlava di corsi e ricorsi

    • Se avessero tolto la parola a Lorenzo, sicuramente ci avrebbero risparmiato di leggere la sua ennesima astronomica castroneria che non sta né in cielo né in terra.

      • non ne ho parlato perche non risulta..(ma voi siete storicamente ignoranti ma trombettieri dialetticamente parlando).che abbiano mai usato i media…all’epoca la radio..per plagiare i loro fedeli…adoperavano altri sistemi…se vuoi un altra volta te lo spieghero’..cosi’ potrai imparare qualcosa e farai meno brutte figure

    • Esatto la minaccia alla democrazia si manifesta nella storia sempre con modalità diverse. Lascia perdere Hitler che non c’entra nulla, dopo 80 anni è morto e non si sa nemmeno dove sepolto, ma pensa piuttosto al dilagare della dittatura del politicamente corretto con i relativi strascichi censori che stanno sempre più impedendo il libero dispiegarsi della libertà di espressione e del pluralismo dialettico che sono la parte sostanziale delle vere democrazie.

  5. Non ci sono solo le regole”democratiche” ci sono regole di civiltà che il Donald ha ignorato. È come per C.Hebdó : nel nome della libertà di opinione certi individui pretendono di poter dire qualsiasi cosa per il semplice fatto di avere una lingua. il pensiero civile necessita di riflessione e comprensione e accettazione

  6. La Libertà cantava Gaber non è stare sopra un albero… “è partecipazione”… credo non sia nemmeno prevaricazione e abuso di potere e che non sia incapacità o mancanza di volontà a riconoscere di aver perso anche dopo che tutti i giudici (anche quelli Repubblicani e/o da te nominati) a cui hai fatto ricorso compresa la Corte Suprema composta a maggioranza Repubblicana all’unanimità ti hanno detto che non ci sono stati brogli e che quindi BIDEN ha vinto le elezioni leggittimamente.
    La LIBERTÀ nei paesi Democratici è affiancata da altri due principi, UGUALIANZA E FRATERNITÀ, buona cosa è avere rispetto per le regole e la divisione dei poteri e delle sentenze dei giudici… se per tutte queste cose non hai rispetto non sono i social media a bandirti ma tu stesso.

    E adesso…

    DA IL CORRIERE DI OGGI
    Trump, la rabbia dell’estrema destra su Parler: «Il presidente ci ha abbandonati in battaglia»

    DA IL MESSAGGERO DI OGGI
    Usa, «Via l’atomica a Trump». E sull’impeachment primi sì dai Repubblicani.

    • Beato lei che si fida dei giudici! Ha mai sentito parlare del deep state? E comunque molti ricorsi sono in piedi, anche perchè ci vuole tempo per accertare la verità. Nel frattempo, le elezioni vengono convalidate per evitare una vacatio.

      • era evidentemente un gombloddo planetario..capitanato da Palpatine..una domanda—come mai anche le seconde elezioni..un mese dopo..in Georgia..per l elezione dei senatori..sono state vinte pure quelle dai dem? e nessuno ha detto niente per la ripetizione dei brogli?…lololo..dai…scalatemi sti vetri ..che ho messo i tamponi alle otrecchie

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