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Ucraina, gli errori degli Usa e di Draghi - Seconda parte

Manca un Churchill in Occidente

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Allora, tanto valeva chiedere all’Ucraina di arrendersi subito ed accettare le condizioni ante-guerra della Russia: Ucraina fuori dalla Nato per sempre, riconoscimento della indipendenza di Donbass e Crimea e loro inclusione, se desiderato, nella Federazione Russa. Erano richieste inaccettabili? Non mi sembra che non appartenere alla Nato diminuisca le condizioni di libertà dei cittadini di un Paese. Né sembra che l’Ucraina abbia bisogno del Donbass, per come ha trattato i cittadini di quella regione non solo prima delle ostilità dei Russi, ma anche durante, a sentire le cronache di questi giorni. Cronache che son tutte concentrate su Vladimir Putin (chiamato dai – si fa per dire – diplomatici occidentali ora Hitler, ora animale, etc.). Ma se il problema fosse Putin, allora non ci sarebbe stato nessun problema: bastava assecondarlo per qualche anno, visto che non è eterno. Nessuno sembra chiedersi che il problema, se così posso esprimermi, possa invece essere la Russia. Che però se non è eterna ci manca poco. Detto diversamente: anche se Putin fosse avvelenato, restano 150 milioni di russi.

All’inizio di questo conflitto fantasticavo – sicuramente ingenuamente – che il nostro Mario Draghi stesse avendo l’occasione di giocare un ruolo leader nel mondo, e cioè il seguente. Siccome l’Italia è nella Nato e siccome si entra nel Patto Atlantico solo per invito unanime di chi dentro c’è già, Draghi avrebbe potuto apertamente e solennemente garantire che mai l’Italia avrebbe dato il proprio consenso all’Ucraina. Problema Nato risolto. Siccome Lugansk, Donetsk e Crimea s’erano rese indipendenti con regolare referendum popolare, Draghi avrebbe potuto fare il primo passo e riconoscere il nuovo status di quelle regioni e, vista l’autorevolezza che gode in Europa, indurre gli altri 26 a seguirlo. Problema Donbass risolto. Avrebbe preso il Nobel per la pace, a riscatto del mancato Quirinale. E avrebbe garantito all’Italia le forniture di gas dalla Russia per molti lustri a venire. Certo, avrebbe fatto mugugnare Biden, ma non si può piacere sempre e a tutti.

L’esito più probabile di questo conflitto, coi suoi morti e devastazioni, sembra essere la costatazione amara e grottesca che esso avrebbe potuto benissimo evitarsi, se solo ci fosse stato un Churchill in Occidente.

Franco Battaglia, 23 marzo 2022