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I due obiettivi di Putin e il dilemma dell’Europa - Seconda parte

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Dilemma Ue

I 27 paesi dell’Ue hanno deciso di attivare l’opzione sanzionatoria con misure parziali e mirate, che hanno stemperato l’iniziale furore pronunciato dalla Gran Bretagna e l’Olanda che sollecitavano maxi provvedimenti punitivi. L’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio straordinario Affari esteri a Parigi ha dichiarato: “Nel mirino sono finiti i 351 membri della Duma russa che hanno votato a favore di questa violazione della legge internazionale e dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina” così come le entità politiche, militari, aziendali e mediatiche partecipi della destabilizzazione dell’area. Borrell nelle sue dichiarazioni ha precisato che “Putin non è nella lista dei sanzionati”. Tuttavia, un fatto è certo: nella crisi apertasi non può trasparire il successo dell’autocrazia putiniana sulle democrazie occidentali, nonostante l’interesse degli Stati Uniti ad esasperare i rapporti con la Russia pur di emancipare l’Europa dalla dipendenza energetica dell’orso russo per privilegiare la traiettoria del gas qatariota.

La decisione del cancelliere tedesco Olaf Scholz di congelare il Nord Stream 2, il gasdotto che attraversa il Mar Baltico e dribbla l’Ucraina, collegando direttamente i gasdotti russi con quelli tedeschi, può rappresentare un elemento di recrudescenza della crisi energetica che si annuncia in tutta Europa con la conseguente impennata dei prezzi. Dunque, bene la lealtà atlantica fin quando non diventi il pretesto per introdurre surrettiziamente forme di subordinazione energetica nei confronti di emirati assolutistici. L’Italia con l’Europa pianifichi senza esitazioni azioni di recupero della sovranità energetica per soddisfare il proprio fabbisogno. Le democrazie se vogliono prevalere strategicamente sulle autocrazie non possono affidarsi soltanto al repertorio di una retorica atlantista, ma dovrebbero dotarsi di un’autosufficienza energetica per sterilizzare le minacce di chi detiene i serbatoi di alimentazione delle macchine produttive nazionali.

Andrea Amata, 23 febbraio 2022