Le parole choc di Francesca Albanese irrompono nel dibattito politico. Oggi Nostra Signora dei Pro Pal ha “condannato” formalmente l’attacco degli antagonisti alla redazione della Stampa, ma ci ha messo un gigantesco “però” affermando che la devastazione della sede del quotidiano deve essere un “monito” per i giornalisti a lavorare più correttamente. O per meglio dire: come lei e suoi fan preferiscono.
Le dichiarazioni della relatrice speciale per l’Onu hanno scatenato un dibattito politico. Sul quale, alla fine, è intervenuta anche Giorgia Meloni pur senza citare mai Albanese. Ma il messaggio sembra chiaramente rivolto a lei. “È molto grave che, di fronte a un episodio di violenza contro una redazione giornalistica, qualcuno arrivi a suggerire che la responsabilità sia – anche solo in parte – della stampa stessa. La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge. Chiunque cerchi di riscrivere la realtà per attenuare la gravità di quanto accaduto compie un errore pericoloso. La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità”. Per Salvini, invece, Albanese “ha bisogno di un bravo medico, di uno specializzato ma di quello e con tanta esperienza sulle spalle. È tragica”.
“Le dichiarazioni di Francesca Albanese sono gravissime e inaccettabili – aveva detto Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia – Trasformare un episodio di violenza contro una redazione giornalistica in un’occasione per impartire ‘moniti’ alla stampa italiana è un capovolgimento della realtà che non può essere lasciato senza replica. Condannare un’aggressione e, allo stesso tempo, insinuare che i giornalisti non facciano bene il proprio lavoro significa svilire il principio stesso della libertà di stampa. Nessun rappresentante istituzionale, tantomeno chi ricopre un incarico nell’ambito delle Nazioni Unite, può permettersi di suggerire come i media debbano raccontare i fatti, né può giudicare quali proteste siano degne di copertura e quali no”. Sulla stessa linea anche Simona Loizzo, deputata della Lega: “È inquietante dare la solidarietà ai giornalisti de La Stampa vittime di un’aggressione para comunista e poi dire, ‘che sia da monito’: le parole di Francesca Albanese sono veramente inquietanti e il centrosinistra sta in silenzio. Qual è il significato? Che i giornalisti devono stare attenti a non criticare i pro Pal sennò poi subiscono le conseguenze?”.
Anche dal Pd sono arrivate critiche durissime: “Mi fanno orrore le parole di Francesca Albanese sulla aggressione fascista alla redazione de La Stampa, la solidarietà pelosa, il ditino, il ‘monitò a chi fa bene il suo mestiere, quello di informare – ha detto Filippo Sensi – Le lezioni anche no”. “Albanese è un’altra di quelle figure – gli fa eco Calenda – di cui la sinistra si dovrà a un certo punto vergognare. Speriamo”.
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