Commenti all'articolo Università, follia statalista: “Vietato insegnare negli atenei online”
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gianfranco benetti longhini
4 Ottobre 2023, 19:41 19:41
Sono tuttora contento che mio figlio non fu accettato a Padova, perché fece il liceo internazionale, e insistettero che rifacesse il liceo Italiano, a meno ché, essendo nato nel Sud Africa, ottenesse il passaporto di quel paese. Lui è oggi considerato un esperto in aerodinamica, richiesto da molti.
carlo
4 Ottobre 2023, 8:25 8:25
Ma non diciamo fesserie. Pure io, nato nel 1981, sono un “nativo digitale”. A 15 anni andavo su internet e nel 2002, all’Università, scaricavo l’inverosimile. L’Università in presenza non è “passatismo”: è come dev’essere, che ben altro che rispetto allo schifo telematico che auspica l’autore.
barbara 1
4 Ottobre 2023, 0:30 0:30
OT: scusate, ma perché per illustrare un articolo sull’università di Padova mettete una foto del municipio? L’università è quella di fronte, dall’altra parte della strada!
Tazzui
3 Ottobre 2023, 19:48 19:48
Infatti l’istruzione in Italia è un optional per paraculi
Mary Country
3 Ottobre 2023, 19:18 19:18
Ottimo articolo, condivisibile. La lobby dei docenti universitari con il loro stuolo di assistenti ormai più che adulti, non vuole accettare nessun cambiamento. Sono come la lobby della magistratura tutta politica e posti di potere
Pico
3 Ottobre 2023, 18:52 18:52
Figuriamoci se il MOLOC della università statalista italiana cede di un mm. Una accademia di tromboni, parrucconi circondati da precari a vita illusi di sistemarsi con una abilitazione nazionale e sperando di essere chiamati come professori, spesso fino ai 40, 50 anni.
Sono tuttora contento che mio figlio non fu accettato a Padova, perché fece il liceo internazionale, e insistettero che rifacesse il liceo Italiano, a meno ché, essendo nato nel Sud Africa, ottenesse il passaporto di quel paese. Lui è oggi considerato un esperto in aerodinamica, richiesto da molti.
Ma non diciamo fesserie. Pure io, nato nel 1981, sono un “nativo digitale”. A 15 anni andavo su internet e nel 2002, all’Università, scaricavo l’inverosimile. L’Università in presenza non è “passatismo”: è come dev’essere, che ben altro che rispetto allo schifo telematico che auspica l’autore.
OT: scusate, ma perché per illustrare un articolo sull’università di Padova mettete una foto del municipio? L’università è quella di fronte, dall’altra parte della strada!
Infatti l’istruzione in Italia è un optional per paraculi
Ottimo articolo, condivisibile. La lobby dei docenti universitari con il loro stuolo di assistenti ormai più che adulti, non vuole accettare nessun cambiamento. Sono come la lobby della magistratura tutta politica e posti di potere
Figuriamoci se il MOLOC della università statalista italiana cede di un mm. Una accademia di tromboni, parrucconi circondati da precari a vita illusi di sistemarsi con una abilitazione nazionale e sperando di essere chiamati come professori, spesso fino ai 40, 50 anni.