Salute

Vaccini e mortalità, una ragione in più per protestare? - Seconda parte

Che questi prodotti di Pfizer, Moderna, Astrazeneca proteggano però dalla malattia non è nemmeno completamente vero, se si leggono le cronache e non le statistiche dell’Istituto superiore di Sanità.  Ieri, ad esempio, un adulto è finito in terapia intensiva nonostante fosse vaccinato. Sempre ieri ad esempio un caso in Usa di un ragazzo di 21 anni, personal trainer, morto per “complicazioni legate al Covid” scrivono i giornali, ma in realtà, se si controlla, vaccinato con due dosi.

La cosa inquietante è che ovunque si possono trovare dati di mortalità disaggregati per età recenti e si nota come negli ultimi sei mesi ci siano più morti tra i giovani e gli adulti sotto i 60 anni quest’anno dell’anno scorso (come abbiamo riportato su questo sito). Se ti ammali di Covid puoi in realtà curarti, ci sono tabelle e protocolli di cura con una combinazione di farmaci già esistenti (anticorpi monoclonali, idrossiclorochina, ivermectina in particolare) pubblicate su riviste mediche importanti e usate da medici. Per le reazioni avverse ai vaccini non ci sono invece cure. In tutti i casi riportati di “reazioni avverse”, sia quelli letali in cui si ferma il cuore o ci sono emorragie cerebrali che quelle in cui le persone soffrono disabilità, non si vedono per ora possibilità di cure.

Di conseguenza, più di un terzo degli americani, ad esempio, non è vaccinato e migliaia di lavoratori, negli ospedali e altre attività in cui il governo Biden impone la vaccinazione resistono, ad esempio tra i piloti che si danno malati per non vaccinarsi, con il risultato che migliaia di voli sono cancellati. Nonostante l’unanimità dei media globali allineati coi governi che non le riportano e fingono ad esempio che la paralisi di aeroporti in Usa siano dovute a cause “varie”, ci sono in realtà proteste di piazza ovunque, dalla Svizzera all’Olanda al Giappone all’Australia, cause legali, scioperi e così via. Sono milioni che protestano – ora anche in Italia-  per proteggere il proprio diritto alla salute contro prodotti che sono visti come pericolosi.

La verità è che sia malati e morti Covid che morti o disabili post vaccino sono fenomeni statistici come i malati e morti per certe tipologie di tumori. In Italia siamo 60 milioni e ad esempio ogni anno almeno 30 mila si ammalano di tumore alla prostata o al colon, ma se chiedi se qualcuno ne conosca probabilmente rispondono di non averne incontrati quest’anno. Non stiamo parlando in realtà di epidemie, ma di fenomeni di mortalità che allarmano il pubblico solo se i media ne parlano. Per fare un altro esempio, ogni tanto appaiono sui giornali articoli su 40 mila morti l’anno per infezioni contratte in ospedale, una statistica per cui l’Italia è la peggiore in Europa. Dato però che Bill Gates, le multinazionali farmaceutiche o l’élite globale non ha particolari interessi nel ridurre le infezioni ospedaliere, questa anomalia continua da decenni e nessuno si pone il problema di cosa fare per ridurle.

Allo stesso modo, l’Italia ha avuto mortalità Covid tre volte maggiore della Germania e un aumento di mortalità totale anche di oltre il 12% annuo. Ma paesi come la Germania e quelli scandinavi o il Giappone e i paesi asiatici non hanno avuto aumento di mortalità totale dal 2020 con la Covid. Abbiamo avuto, la mortalità Covid più alta rispetto ad altri paesi OCSE maggiori, l’incremento di mortalità totale maggiore e un crollo senza precedenti della natalità in Italia come conseguenza della paura indotta della pandemia e del lockdown. Adesso siamo gli unici in Europa a imporre di vaccinarsi a tutti. Chi  impone il vaccino dovrebbe essere ritenuto responsabile dei morti post vaccino.

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