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Vaccini e morti, nuovi dati dagli Usa - Terza parte

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Conclusioni

Aifa indica un tasso di decesso pari a 0.73 per 100mila dosi, che si riduce allo 0.2 per decessi considerati come morte “correlabile” alla vaccinazione.

Non discutiamo ora il ragionamento di come sia giusto o sbagliato indicare la morte per “correlazione” (ricordiamoci delle poche autopsie fatte per ordinanza del ministero della salute, a fronte dei 130mila morti classificati per e con Covid-19 in Italia).

Ma per quanto riguarda il puro tasso di segnalazione per i decessi, Aifa riporta 0.73 casi per 100mila contro i 4.3 casi riportati dal report VAERS (vedi tabella), un valore più di cinque volte inferiore! 5.9 per essere precisi!

Quindi a parità di farmaci utilizzati nella popolazione due sono le cose: o noi Italiani per merito del clima, della dieta mediterranea, del buon vino o della pazienza che dimostriamo con i nostri politici abbiamo un sistema immunitario che l’americano medio si sogna (cosa più che probabile a prescindere) oppure qualcosa nella rilevazione della farmaco vigilanza di casa nostra non funziona.

Con questa analisi abbiamo solamente voluto fare una fotografia della situazione, possiamo aver commesso degli errori nell’analisi fatta, ma lungi da noi qui giustificare i dati riportati in quanto prelevati da un sistema ufficiale e riconosciuto dal CDC americano.

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