Cronaca

Mondo al contrario

Vannacci, aperta un’inchiesta sul libro: cosa rischia adesso

Il generale a Roma per il periodo di affiancamento nel nuovo ruolo. Ma riceve subito un avviso disciplinare. E va in licenza un mese

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generale vannacci esercito © Imprensa AgruBan tramite Canva.com

Un vecchio detto, noto a chi ha avuto un po’ a che fare con le divise mimetiche, recita: “La logica finisce lì dove inizia l’Esercito”. Oggi l’ennesimo colpo di scena sul caso Vannacci: il generale finito nella bufera per il suo libro “Il mondo al contrario“, scrittore di bestseller, conferenziere, già sospeso dall’incarico all’Istituto Geografico Militare e solo ieri nominato Capo di Stato Maggiore delle Forze operative terrestri, si ritrova dalle stelle del “ruolo prestigioso” alle stalle della licenza più o meno obbligata.

Il primo giorno di lavoro, subito la batosta

Il generale è arrivato oggi a Palazzo Esercito per iniziare il periodo di affiancamento prima di assumere l’incarico ricevuto ieri ma, appena entrato dall’ingresso, ad attenderlo ha trovato la notifica dell’avvio dell’inchiesta formale nei suoi confronti dovuta alla pubblicazione del libro. Ricevuto l’avviso, il militare ha chiesto un mese di licenza, ufficialmente “per motivi familiari”. Non si tratta di un’inchiesta penale, ovviamente, ma di un procedimento disciplinare nei suoi confronti: la Difesa ha nominato un ufficiale inquirente della commissione appositamente costituita per valutare eventuali profili di irregolarità legati al discusso bestseller pubblicato dell’ufficiale.

Il libro di Vannacci viola la legge?

Non è ancora chiaro di cosa sia accusato. Secondo l’ordinamento militare, infatti, i soldati “possono liberamente pubblicare loro scritti… salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato o di interesse militare o di servizio, per i quali deve essere chiesta l’autorizzazione”. Non è questo il caso di Vannacci, che però potrebbe rientrare nel “divieto di propaganda politica” o nel reato di “incitamento all’odio e alla discriminazione”. Tutto, ovviamente, da dimostrare. Secondo l’Ansa, però, “le controverse opinioni contenute nel libro – i gay ‘non normali’ a esempio – espresse da un generale in servizio, potrebbero generare identificazione con l’istituzione che rappresenta venendo meno così al principio di terzietà”. Si vedrà.

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Cosa rischia il generale Vannacci

Ad agosto l’Esercito aveva già aperto un’inchiesta sommaria. Ma adesso si fa sul serio. La Commissione nominata infatti valuterà gli atti prodotti dall’inchiesta sommaria, eseguirà accertamenti, ascolterà i diretti interessati e infine produrrà un rapporto dettagliato alle autorità che hanno ordinato l’inchiesta. Una scheda informativa dettagliata verrà inviata anche al ministro della Difesa, cioè Guido Crosetto. Cosa rischia Vannacci? Semplice: potrebbero essere adottati provvedimenti disciplinari. I tempi, scrive l’Ansa, non dovrebbero essere lunghi.

La nomina e le polemiche

Fa notizia ovviamente la “batosta” ricevuta subito dopo la nomina al “ruolo prestigioso”. Ma in fondo ieri sia la Difesa che il ministro Guido Crosetto avevano tenuto a precisare che non si trattava affatto di una “promozione”, ma di un ruolo adeguato al suo grado e alla sua carriera, in attesa – appunto – “che siano esperiti gli accertamenti previsti”. Come s’è visto oggi.

Ad agosto Crosetto aveva definito “farneticazioni” le idee contenute all’interno del Mondo al contrario con frasi che a suo dire avrebbero gettato discredito sulle Forze Armate. Tesi non concordata da un altro ministro, Matteo Salvini, che proprio ieri si era invece congratulato con Vannacci “leale e coraggioso servitore dell’Italia e degli italiani”. In molti sussurrano in queste ore di una possibile candidatura del generale proprio con la Lega, magari alle europee, e il diretto interessato non ha smentito un interesse per la politica.

Articolo in aggiornamento

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