Vasco Rossi, dal Roxy bar alle bacche di goji

Vasco Rossi è rimasto malissimo per questo articolo di Max Del Papa. E gli ha dato dello “psicopatico” e “povero pirla”, storpiando poi il mio nome in Nicola “Perro”. Non si capisce più se imita le gaffe di Emilio Fede, o se è sotto l’effetto del whisky bevuto, come le star, al Roxy bar. Tutto sommato, comunque, meglio il Vasco che ci insulta a vanvera, del Vasco pandemicamente corretto, che molla il bottiglione per dedicarsi, da bravo fighetto, agli infusi di bacche di goji alla Versiliana.

Perché, esaurito il Vasco giovane promessa, che cantava della “troia” che era “andata via col negro”; ed escluso che il rocker sia il “solito stronzo”, rimane solo un tristissimo e ordinario  “venerato maestro”.

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Callimaco Giordano
Callimaco Giordano
19 Settembre 2020 10:39

Oramai le sue depressioni e la sua ipocondria gli hanno mandato in pappa il cervello, povero Vasco, già non lo si poteva paragonare a veri artisti come Jim Morrison, Hendrix, Bob Dylan ed altri che lui ha solo imitato per costruirsi la sua immagine commerciali, senza vivere realmente quello che lui scriveva nelle sue canzoni ( il più delle volte scritte sotto l’ effetto della droga) Credo che da quando ha smesso di drogarsi, gli si sia riattivato nel cervello qualche cortocircuito che prima si era spento a causa degli stupefacenti. A vasco ti dedico una canzone di un altro perdente come te ( Masini): **********.

Massimo
Massimo
18 Settembre 2020 22:20

Il signor porro attacca Vasco solo per ricevere attenzione che criticando altre persone,perché di persone stiamo parlando,non riceverebbe.Come ogni “personaggio” in cerca di fama e di approvazione il signor porro giudica senza cognizione di causa(salvo forse aver letto qualche articolo di gossip o di salvalaggio)una Persona che non ha mai nascosto i suoi difetti,al contrario li ha messi in musica ed è riuscito ad aiutare più persone che tanti politici.I giornalisti non li considero neanche.Se invece di sparare a zero si informasse a fondo come il suo mestiere richiede di certo si dovrebbe ricredere su Vasco,il quale sballato,drogato,avido com’è, in silenzio fa beneficenza e regala sempre attimi di umanità a tutti.
Detto questo auguro al signor porro di essere capace di raggiungere il cuore di milioni di Persone come Vasco fa da decenni.
#iostoconvasco

gianni
gianni
18 Settembre 2020 20:26

Vasco Rossi un povero ebete con zero doti vocali utilizzato dai soliti burattinai per corrompere la gioventù con testi da alcolizzato o tossico. Siamo solo noi quelli che non hanno voglia di far niente rubano solamente…coca cola….un degno maestro per quelli come i fratelli Bianchi.

Gino Celletti
Gino Celletti
16 Settembre 2020 15:43

Vasco Rossi non è stato mai inquadrato dal mio radar nemmeno quando ero giovane, figuriamoci oggi. L’avevo tollerato per “bollicine” a cui, proprio per tollerarlo, avevo potuto dare un senso, si, quello del denaro, perchè quelle bollicine avevano un target ben preciso ed hanno fatto il loro budget tra i suoi fans proprio quello che dovevano fare. Lo avevo tollerato dunque perchè almeno quel pezzo aveva “un senso nella sua vita” come dirà piu tardi in un’altro suo pezzo, ancora da tollerare, lo stesso senso della sua vita di sempre, il denaro; un mercenario dunque. Prima le bollicine della bottiglietta adesso le balle della sinistra imbottigliata e per dirla con una frase famosa, non certamente mia, …Caro Vasco che te tocca fa pè campa !

Giovanna
Giovanna
16 Settembre 2020 14:42

Ho troppo amato (e tuttora amo) Vasco e le sue canzoni per parlarne male. Diciamo che non ha avuto una vita sempre limpidissima riguardo alle droghe (soprattutto negli anni ’80), però a chiunque deve essere data la possibilità di redimersi e Vasco, con gli anni, pare aver messo la testa a posto (e per fortuna, dico io, almeno non si è ridotto come i Rolling stones che a 70 anni suonati si presentano al pubblico, pateticamente, fatti e strafatti come a 20…). È pur vero che chi ha condotto una vita un po’ sopra le righe, deve accettare che le persone si ricordino di quando si comportava in un certo modo; il passato non si cancella e, purtroppo, i comportamenti del passato ritornano – che piaccia o no – nelle menti delle persone. Chi non ha seguito Vasco non può capire tante cose di lui e bollarlo adesso (anno 2020) per gli errori del passato non è carino. Il dott. Del Papa, secondo me, ha effettivamente un po’ esagerato nel suo articolo, ma l’errore che io riconosco a Vasco è stato quello di esporsi contro persone di cui, probabilmente, non ha seguito fino in fondo l’opinione, parlando di “negazionisti” tout court, quando qui il negazionismo da lui inteso non c’entra per niente – e qui ha toppato di brutto.Quando non… Leggi il resto »

Marika
Marika
16 Settembre 2020 14:24

Volutamente Perro! Nessun errore, significa cane in spagnolo! Un gran bel complimento tutto per lei.

art3mide
art3mide
16 Settembre 2020 10:37

I fan del Vasco nazionale sono tra i più esagitati che ci sono.
Io personalmente ho smesso di seguirlo come cantante negli anni ’90, quando ha cominciato a sfornare canzoni che sono una la copia dell’altra e degne di uno spot delle lamette da barba; le uniche degne di nota sono i remake di canzoni di altri (e dire che suo è stato il primo concerto cui ho assistito a 14 anni nel 1984)
Le esternazioni degli ultimi anni da politicamente corretto hanno dato il colpo di grazia.

Massimo
Massimo
16 Settembre 2020 10:05

Nicola Porro, questo è il primo e l’ultimo articolo che leggerò sul tuo sito.. Insignificante e inutile..