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Venezia col biglietto: perché ha ragione Brugnaro

La novità introdotta dalla città lagunare: un contributo che deve versare il turista “mordi e fuggi”

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Quella del sindaco Brugnaro è una idea geniale: dare un valore a un bene scarso, come Venezia. Ovvero far pagare un “biglietto” ad alcune categorie di turisti, quelli “mordi e fuggi”. L’obbligo di registrarsi, infatti, non varrà né per i residenti del Veneto né per i turisti che hanno una stanza (in hotel o a casa) nella città lagunare.

Ecco come funzionerà.

Dopo un primo periodo di prova, dal 16 gennaio 2023 si partirà col pagamento del contributo di accesso. Chi dovrà versarlo?

“Il contributo di accesso – spiega il Comune – è applicato in via alternativa all’imposta di soggiorno e deve essere corrisposto da ogni persona che acceda alla Città antica del Comune di Venezia o alle altre isole minori della laguna, fatte salve le esclusioni o le esenzioni previste. Viene richiesto un solo pagamento per accedere alla Città antica e alle isole minori. I titoli attestanti il pagamento del contributo di accesso o la condizione di esclusione o di esenzione vanno conservati ed esibiti su richiesta al personale preposto ai controlli”. Non dovrà pagare, dunque, chi affitta una stanza di hotel o una casa (paga già la tassa di soggiorno).

Come si prenota e si paga?

“Verrà costituita una piattaforma multicanale e multilingua accedendo alla quale si potrà ottenere il titolo (es.QR-CODE) da esibire in caso di controlli, le fattispecie di esclusione o di esenzione o il pagamento del Contributo di accesso, con tutte le relative informazioni”. Per il momento non sono previsti “varchi” fisici alla stazione, ma in futuro non è da escludere.

Chi è escluso dal contributo di accesso?

  • Residenti del Comune di Venezia. Sarà prevista la possibilità di dimostrare la propria condizione esibendo documento di identità dal quale risulti la residenza.
  • Chi lavora o accede per lavoro alla Città antica o alle isole minori;
  • Studenti che frequentano scuole o istituti della Città antica o nelle isole minori;
  • Proprietari di immobili nel Comune di Venezia e il loro nucleo familiare (in regola con il pagamento dell’IMU)

Chi è esentato dal contributo di accesso?

  • Chi già corrisponde la Tassa di soggiorno in una struttura ricettiva sita nel Comune di Venezia;
  • Domiciliati iscritti nello schedario della popolazione temporanea;
  • Chi è nato nel Comune di Venezia
  • I bambini di età inferiore a 6 anni;
  • I soggetti disabili e un accompagnatore;
  • Chi deve accedere per prestazioni sanitarie a strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna;
  • Chi accompagna degenti presso strutture sanitarie site nella Città antica del Comune di Venezia e nelle altre isole minori della laguna;
  • I residenti nella Città metropolitana di Venezia (fino al raggiungimento delle soglie che saranno previste da apposita delibera di Giunta);
  • I residenti nella Regione Veneto (fino al raggiungimento delle soglie che saranno previste da apposita delibera di Giunta);
  • (…)
  • Chi ha affittato per motivi abitativi e non turistici una casa nel Comune di Venezia, compreso il suo nucleo familiare anagrafico;

Si rischia una multa?

Sanzione amministrativa da 50 euro a 300 euro in caso di:

  • mancata esibizione dei titoli attestanti il pagamento o l’esclusione/esenzione a richiesta dei preposi ai controlli;
  • rilascio di dichiarazioni mendaci al fine di ottenere esclusioni, esenzioni o riduzioni;
  • altre violazioni del Regolamento;
  • punizione ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal Regolamento.

Adesso che sapete come funziona, vi spiego perché, secondo me, è una buona idea (liberale).

Dalla Zuppa di Porro del 1 luglio 2022