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L'orrore della guerra

Video choc: soldati russi gambizzati. Imbarazzo a Kiev

Tre soldati russi colpiti alle gambe: erano prigionieri inermi. Vero o falso? Kiev promette “indagini immediate”.

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Si vedono tre soldati russi scendere da un furgone. Alcuni sono ammanettati. A loro si avvicinano due militari con la fascia azzurra delle truppe di Kiev e la mimetica dell’esercito ucraino: premono il grilletto e li gambizzano. Uno, due, tre colpi. Le grida dei prigionieri irrompono mentre i feriti cadono a terra.

Il video sui soldati russi gambizzati

É questa la sintesi del video che sta facendo il giro dei social network di tutto il mondo e che mette sul banco degli imputati l’esercito di Zelensky. I prigionieri colpiti alle gambe, infatti, indossano divise russe e la fascia arancione-nera della Rosgvardia, la Guardia Nazionale di Mosca. Nella prima parte di questo video, che qui non vi mostriamo, si vedono invece soldati russi incappucciati, ammanettati, feriti e distesi a terra in mezzo al sangue.

L’imbarazzo dell’Ucraina

Il filmato – registrato a Kharkiv – rischia di mettere in serio imbarazzo l’Ucraina. Dopo le accuse di crimini di guerra commessi dai soldati di Mosca, compresi stupri indiscriminati, le violenze contro i prigionieri rischiano di mettere in cattiva luce Kiev. La guerra è brutalità. E brutalizza chi la combatte: sono pochi gli eserciti del mondo i cui componenti non si sono macchiati di qualche nefandezza. Ma le leggi internazionali parlano chiaro: i nemici catturati devono essere trattati con rispetto, non certo colpiti alle gambe.

Propaganda? Kiev annuncia una “indagine”

Diversi media ucraini tendono a considerare il video un falso. Impossibile, per noi, verificarlo in modo indipendente. Come diceva Toni Capuozzo, in guerra tutte le parti in causa fanno ricorso alla propaganda: ricordate gli “eroi” dell’Isola dei Serpenti, dati per morti e in realtà fatti solo prigionieri? Il governo ucraino, dal canto suo, ha promesso una “inchiesta immediata” su quanto successo.  “Il governo sta prendendo il video molto seriamente e ci sarà un’indagine immediata. Siamo un esercito europeo e non prendiamo in giro i nostri prigionieri. Se questo fosse vero, sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile”, ha detto Oleksiy Arestovych, alto consigliere di Zelensky.