Qui al bar è arrivata la notizia del comunicato di Astronomer, la società il cui Ceo, Andy Byron, è stato pizzicato con l’amante dalla kisscam al concerto di Coldplay di Boston. La società che guida teme il danno d’immagine, in un comunicato ricorda che i suoi leader devono rispettare certi standard di “condotta” e annuncia una “investigazione formale” sulla vicenda.
Io che da una vita faccio i caffè so che, quando si porta la casacca di un’azienda, per quanto piccola, bisogna stare attenti a come ci si muove: non posso maltrattare un cliente anche se vorrei, figurarsi se posso mettermi a fare il provolone con le donne che entrano. Qualcuno, però, maliziosamente si chiede: cosa sarebbe successo modificando i protagonisti della liason? Ad esempio: se la fedifraga fosse stata una donna e Astronomer avesse aperto la sua “investigazione formale”, non ci sarebbe stato qualche paladino dell’emancipazione pronto a gridare al patriarcato? Una donna libera è libera anche di tradire; nella sua immoralità, le corna sono un fatto privato; come si permette una compagnia di software di infilarsi sotto le lenzuola di una dirigente?
E se i piccioncini fossero stati omosessuali? Ve l’immaginate? La “investigazione formale”, probabilmente, avrebbe scatenato i difensori della causa Lgbt: discriminazione, si interviene solo perché la coppia è gay, privacy violata. Invece succede che il monello è un maschio bianco etero. Una scenetta troppo vicina allo stereotipo oppressivo dello scopatore seriale che se ne infischia della famiglia. Quanto schifoso machismo da combattere: si investighi pure.
Il Barista
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