Molto bene: lo si faccia. E si faccia il possibile per presìdi agili sui territori, per tracciare eventuali nuove filiere di contagio, e anche per consigliare o disporre quarantene individuali (brevi e miratissime, secondo modelli sperimentati in Corea del Sud e altrove). Ma lo si faccia nella normalità, nell’ordinarietà, senza fanfara e senza grancassa mediatica.
Se invece ogni singola azione, ogni singolo atto (pure un tampone a chi scende da un traghetto) diventa una specie di odissea, una tragedia mediatica, con tanto di paginate-dirette-psicodrammi, l’unico risultato possibile sarà quello di fare definitivamente a pezzi l’economia di un paese. Con buona pace dei fantomatici “rimbalzi” ottimisticamente pronosticati dal ministro Roberto Gualtieri.
Daniele Capezzone, 24 agosto 2020
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“


