Esteri

La guerra in Ucraina

“Vogliamo solo la vittoria”. Perché il grido di Zelensky preoccupa - Seconda parte

Kiev chiede più armi all’Italia. Intanto il massacro prosegue. E c’è il rischio che duri a lungo

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L’osteria poco lontano, che sembra un salto nel passato, si chiama La Bersagliera, e alle pareti c’è la prima pagina di un quotidiano che annuncia l’attacco di Pearl Harbour, l’entrata degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale. Insomma, un giramento di testa, tra le guerre. Ma la cosa più straniante è stato guardare i lavori del metanodotto in costruzione, che ha comportato espropri e mugugni, e appare come una trincea nei campi verdi di primavera. Servirà a qualcosa, adesso? Sono terre di alpini, queste. Non è un caso se non c‘è una sola canzone degli alpini che canti la gloria della guerra. Tutte a ricordare la bella e la mamma, il dovere da assolvere e un compagno andato avanti, il paese lasciato e la tradotta, il ponte di Perati e la bruttezza della guerra. Anche con una erre sola, la guerra, perché così faticava a chiamarla la gente dei campi. Ecco, quella scritta sul muro, con tutte le doppie al posto loro, ecco cosa mi è scappato di pensare, cento e quattro anni e trentanove giorni dopo.

Toni Capuozzo, 4 aprile 2022

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