La guerra in Ucraina

Zelensky vuole pure armi vietate: “Dateci le bombe a grappolo”

L’Ucraina ha richiesto un nuovo pacchetto di armi all’Occidente. All’interno ci sono anche le bombe a grappolo proibite dall’Onu

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Dopo gli attacchi delle forze ucraine a due basi militari all’interno del cuore della Federazione Russa (tra cui una ad un centinaio di chilometri da Mosca), il governo Zelensky ha richiesto all’Occidente un nuovo pacchetto militare per sostenere la resistenza. In particolare agli Usa, dove l’oggetto principale della fornitura sarebbero le bombe a grappolo.

Come riportato dalla Cnn, infatti, funzionari e legislatori ucraini negli ultimi mesi hanno esortato l’amministrazione Biden e i membri del Congresso a fornire all’esercito munizioni a grappolo, “armi che sono vietate da più di 100 Paesi, ma che la Russia continua a utilizzare con effetti devastanti” all’interno del territorio aggredito. Una chiamata di aiuto che, sempre secondo l’emittente americana, “è una delle più controverse che gli ucraini abbiano fatto agli Stati Uniti dall’inizio della guerra a febbraio”. E gli Usa “non l’hanno respinta a titolo definitivo”.

Per approfondire:

  1. Attacchi in Russia, la nuova strategia di Kiev. Gli Usa: “Non voluto da noi”
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  3. Russia, figura di palta dem: gli eletti Pd votano per Putin

Le bombe a grappolo, ricordiamo, sono state bandite dalla Convenzione delle Nazioni Unite, sottoscritta ad Oslo nel 2010, in presenza di 108 Stati firmatari. Fra questi, ricordiamo, non ci sono né gli Stati Uniti né la Federazione Russa. Anzi, proprio quest’ultima le ha utilizzate nelle prime settimane del conflitto, nelle aree della regione di Kharkiv, prima conquistata e poi abbandonata per circoscrivere le forze nel territorio del Donbass.

In concreto, la strategia sollevò un’ondata di sdegno contro il regime di Putin, criticato proprio per utilizzare armi proibite a livello internazionale, e potenzialmente pericolosissime per i civili, essendo ordigni che potrebbero rimanere inesplosi sul suolo per lungo tempo. Tra gli altri Paesi non firmatari, però, ci sono anche Cina, India, Pakistan, Arabia Saudita, Israele ed Iran.

Insomma, la richiesta di Zelensky ha sollevato non pochi imbarazzi tra i vertici della Casa Bianca. Se le bombe a grappolo vennero giustamente condannate, quando furono utilizzate dell’occupante russo; perché non si può utilizzare lo stesso metro per il cobelligerante? Alti funzionari statunitensi, ricorda la Cnn, “hanno dichiarato pubblicamente che intendono dare agli ucraini tutto il sostegno di cui hanno bisogno, per dare loro un vantaggio al tavolo dei negoziati con la Russia”. Specificando però che “l’equipaggiamento militare occidentale non è infinito“. Un chiaro segnale di limite all’accoglimento delle richieste ucraine, anche a causa della penuria di munizioni che l’alleanza atlantica starebbe affrontando.

A tal riguardo, il Congresso americano ha imposto numerose restrizioni alla capacità degli Stati Uniti di trasferire all’estero munizioni a grappolo. Limitazioni, però, che potrebbero essere annullate direttamente dal presidente Biden, anche se ciò – riferisce la Cnn – “sarà improbabile nel breve termine”.

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