Zuppa di Porro: rassegna stampa del 30 settembre 2020

Bassetti stronca il mito dei tamponi

Condividi questo articolo


 

00:00 Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, fa pace con Conte: eccerto sa che ci deve campare i prossimi tre anni.

02:10 Aumenti gas e luce di 166 euro: ma siamo sicuri di quello che dicono i consumatori?

04:10 Mike Pompeo a Roma, tensione su Cina e 5G

04:33 Giorgia Meloni diventa capo dell’Ecr ma per il Foglio non serve a niente. Da leggere Veneziani e Gervasoni…

06:15 L’intervista di Massimiliano Lenzi sul Tempo a Sabino Cassese

06:25 Ma la vera notizia sono i tamponi, ci stanno facendo impazzire e Matteo Bassetti è un mito. Mentre Massimo Gramellini ci spiega sul Corriere della Sera che i calciatori sono classe dirigente e dunque devono essere seri e non possono fare come gli pare nel giorno del riposo. Ma sono tutti impazziti.

10:05 Ci sono 6 commissari per vigilare la tabella di marcia sulle spese del Recovery fund

10:53 Articolo da giornaletto scandalistico, firmato Floriana Bulfon, sui soldi del Papa, definito “una macchia bianca circondata da lupi che lo hanno tradito”. Cavolo è la prima pagina di Repubblica: ma scrivi come magni.

12:50 Da leggere Guglielmo Loy, presidente vigilanza Inps, che sfotte Pasquale Tridico.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


53 Commenti

Scrivi un commento
  1. Il virus del morbillo non esiste.
    E neppure l’HIV.

    https://www.thelivingspirits.net/dr-stefan-lanka-il-virus-del-morbillo-non-esiste-e-vince-anche-contro-la-cassazione-tedesca/

  2. Ciò che più mi è insopportabile:
    Non sopporto più questa politica del virus fatta da cialtroni incompetenti che si affidano ad altrettanti cialtroni incompetenti. Gli incompetenti stanno bene tra loro evidentemente e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Il caso Svezia è una realtà visibile. Giornalisti inutili. Nessuno dei giornalisti è andato a vedere come e perchè in Svezia hanno salvato l’economia del paese senza provocare una ecatombe. Anche Lei Porro non da spazio a questa notizia che è il nocciolo di tutte le questioni e la dimostrazione che L’Italia è stata mal gestita, gli italiani sono stati reclusi e ingannati. Tutti, tranne forse Salvini, sono pronti a prorogare lo stato di emergenza per l’ennesima volta nel silenzio del Presidente Mattarella per continuare la gestione allegra dello stato e non consentire ai cittadini di verificare la spesa pubblica che sotto il covid 19 è stata fatta, quantomeno, senza criterio o con criterio illecito.
    A distanza di mesi siamo ancora qui a leggere dati falsi sul covid 19 perchè nessun giornalista si prende la briga di andare negli ospedali a verificare numero dei ricoverati e patologie sottostanti al ricovero. Se si vuole fare informazione si hanno gli strumenti. Altrimenti limitiamoci a ascoltare pareri discordanti sul nulla come avviene in tutti i talkshow e saremo imbavagliati, poveri e vaccinati per sempre. Saluti

  3. Invece di scrivere, perché non scendiamo in piazza e farla finita con questi buffoni, nonché pseudo scienziati? Sono mesi che dico che questo virus a cui è stato dato il nome di covid 19 , ormai è entrato nelle nostre cellule, alla stessa stregua di un comune virus influenzale. La cosa più assurda ed offensiva, per i medici che hanno approfondito l’argomento, (purtroppo non tutti visto il numero cospicuo di mediconzoli) sta nel fatto che questo virus, non è stato mai isolato, per cui è impossibile volerlo ricercare con i tamponi, la PCR, è in inganno.Trattasi di un coronavirus ad RNA e come tanti (nel nostro organismo circa4-5 milardi detto VIROMA) modificano le loro sequenze genomiche quotidianamente a secondo dello stato dell’ambiente in cui si trova. Vale a dire che, ogni persona, a fronte dello stesso virus, le sequenze genomiche sono estremamente diverse. Nei portatori sani, i virus stazionano in uno stato di quiescenza. Ci sarebbe da dire tanto ancora, sulla cascata citochinica, il vero dramma che ci può capitare. Ma il tempo, è tiranno. Con questa mia modesta disquisizione, vorrei enucleare, nel cervello di tanti, il terrore a cui sono sottoposti quotidianamente, offrendo il fianco all’abbattimento del sistema immunologico. Siate sereni ed evitate di credere alle puttanate!

    • Condivido appieno!
      Serenità e una buona dose di disobbedienza civile, perché bisogna ricordarsi che il popolo è sovrano e non deve sottostare a soprusi perpetrati da persone che hanno ricevuto dal popolo stesso una delega di rappresentanza per gestire la cosa pubblica, e che non possono assolutamente toglierci libertà che sono garantite all’uomo dalla Carta dei diritti, dalla nostra Costituzione e dalla nostra stessa natura.

    • Buongiorno,

      non sono così sicuro delle sue affermazioni, e proverò a cercare di spiegarle perché. Citerò passi da quello che ha scritto per rendere chiaro di che cosa si parla.

      > ormai è entrato nelle nostre cellule, alla stessa stregua di un comune virus influenzale.

      I virus dell’influenza, e i coronavirus, che hanno un livello di parentela molto basso, non sono il tipo di virus che comunemente “colonizzano” le cellule. Agiscono come schiavisti stereotipati: sovvertono la cellula, la fanno produrre copie di loro stessi, finché questa semplicemente non si spacca e rilascia i nuovi virus pronti ad infettare altre cellule. Non interagiscono con il codice genetico della cellula: da bravi “invasori” stile razziatori vichinghi si limitano a sovvertirne i mezzi di produzione.
      Questo è ben diverso dai virus come l’HIV (i retrovirus), che quelli sì si integrano nel genoma della cellula ospite.

      > sta nel fatto che questo virus, non è stato mai isolato,

      Questa è una teoria che siti come l’Off-Guardian propongono spesso, ma è difficile credervi. Le spiego perché: supponiamo che ad un paziente vengano fatti due tamponi. Uno per PCR, che trova il codice genetico del SARS-CoV-2, e un altro che viene portato in un laboratorio di coltura virale. Nel secondo caso, si mette a contatto quello che c’è sul tampone con delle cellule derivate dal cercopiteco (Vero E6). Che cosa succede di bello? Che le cellule muoiono. E che nel mezzo di coltura si trova… indoviniamo un po’, il materiale genetico del SARS-CoV-2, che non c’è dove non abbiamo messo il tampone (e dove le cellule continuano a crescere), e nemmeno dove abbiamo messo zero cellule e solo mezzo di coltura (per escludere contaminazioni preesistenti).

      Se poi facciamo un po’ di microscopia elettronica con alcune tecniche molto sofisticate, vediamo pure le particelle virali mentre entrano od escono dalle cellule.

      Quindi, ci sono delle ipotesi:

      1. Le cellule sono morte per fattori esterni, sovrannaturali
      2. Il terreno di coltura con il tampone uccide le cellule
      3. Il virus uccide le cellule

      Alla luce di quella che osserviamo, l’ipotesi che risponde meglio ai dati sperimentali è la numero 3.

      • “sta nel fatto che questo virus, non è stato mai isolato,”
        .
        >”Questa è una teoria che siti come l’Off-Guardian propongono spesso, ma è difficile credervi.”
        .
        >>Più che “crederci”, bisognerebbe capire come stanno le cose da un punto di vista oggettivo e scientifico.
        Le sue osservazioni mi paiono, da ignorante, fuori tema.
        Ciò che sostiene questa teoria (che riporto con equidistanza) è che per “isolare” un virus, questo andrebbe separato dal resto, per poi poterlo coltivare ecc.
        Sostengono che invece non sia realmente isolato, ma sia presente solo in un calderone pieno di altre cose.
        E quindi non sarebbe “isolato”.
        Portano a conferma alcuni documenti, come questo del CDC, che recita:
        “Since no quantified virus isolates of the 2019-nCoV are currently available”

        Ci spieghi lei cosa è stato realmente fatto, in merito a questo “isolamento”.

        • > Le sue osservazioni mi paiono, da ignorante, fuori tema.

          Ma non lo sono: è un banale esperimento da laboratorio. Non con i virus, ma io stesso ne ho fatti a bizzeffe così ai tempi.

          > è che per “isolare” un virus, questo andrebbe separato dal resto, per poi poterlo coltivare ecc.

          In effetti, questo si è fatto, si è preso dal medium di coltura e si è propagato. Guardi che si fa la stessa cosa con altri virus. Anche in questo caso, anche se per poco tempo, ho fatto qualcosa di simile.

          Una cosa che dice l’Off-Guardian è che il SARS-CoV-2 non segue i postulati di Koch: stessa obiezione mossa per l’HIV quindici anni fa. Ma i postulati di Koch per gli agenti infettivi sono osservazioni empiriche, non leggi fisiche. E Koch non conosceva i virus (una più dettagliata disamina a https://www.virology.ws/2010/01/22/kochs-postulates-in-the-21st-century/).

          > Ci spieghi lei cosa è stato realmente fatto, in merito a questo “isolamento”.

          L’intero protocollo, incluso come è stata fatta la verifica e come coltivare il virus in cellule Vero, è disponibile qua:

          https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/26/6/20-0516_article

          Punti chiave:

          > We observed CPE 2 days postinoculation and harvested viral lysate on day 3

          CPE = cytopathic effect, quando le cellule iniziano a morire e lasciano dei “buchi” nella coltura (fisicamente: si vede uno strato omogeneo sulla piastra di coltura, che è una forma rotonda di plastica profonda un paio di centimetri, e dove le cellule sono morte ci sono buchi).

          > he Ct values of 3 nucleic acid extractions were 16.0–17.1 for nucleocapsid portion 1, 15.9–17.1 for nucleocapsid portion 2, and 16.2–17.3 for nucleocapsid portion 3, which confirmed isolation of SARS-CoV-2 (Ct Identity was additionally supported by thin-section electron microscopy (Figure 1, panel D). We observed a morphology and morphogenesis characteristic of coronaviruses.

          Se nessun virus di altro tipo evidente è stato trovato (ne sono stati testati altri 33), se c’è l’RNA del virus in questione, la microscopia elettronica conferma un coronavirus, ed un’analisi delle proteine (con una tecnica chiamata Western blot, che identifica le proteine in base al loro peso molecolare e tramite anticorpi specifici per le proteine in questione) mostra proteine che sono caratteristiche del SARS-CoV-2, ci sono dati sufficienti a dire che si tratta di quel virus.

          > We used isolates from the first passage of an OP and an NP specimen for whole-genome sequencing.

          Questo vuol dire che poi è stata determinata la sequenza completa dell’RNA dall’isolato, e confermata poi per analisi di sequenza.

          Le parti successive sono su come, facendolo moltiplicare in vitro, si mantenga geneticamente stabile (altrimenti non potrebbe essere usato per gli esperimenti, perché falserebbe il dato rispetto al virus naturale), la scelta delle migliori cellule in cui farlo crescere, ed una cinetica di infezione.

          Un normale esperimento di questo tipo, niente di particolarmente diverso dalla “prassi”.

          • Prima ho dimenticato il link al documento cdc:
            https://www.fda.gov/media/134922/download

            Mi mancano le basi, per cui non ne discuto, e tendo a fidarmi di quanto dice (non sto sposando la tesi del virus non isolato).
            Ma ci faccia capire meglio una cosa: supponiamo che prenda del materiale presunto infetto da un malato.
            Poi vado in cerca del virus (ipotizzo di sapere che sia colpa di un virus) che lo fa ammalare.
            Come faccio a separarlo da altri virus che, immagino, siano presenti nel campione preso dal malato?
            Come faccio a stabilire che sia *quel* virus, e non un altro presente nel mio campione? (partendo dal presupposto che non posso sapere prima che sia un coronavirus).
            Quanti virus si pensa esistano? Quanti negli esseri umani? Quanti sono noti e riconoscibili? Quanti simili non conosciamo?

            Perdoni le domande da ignorante, perchè proprio non ho le competenze di base.

          • Il processo per identificare un patogeno nuovo è un processo ad esclusione, stile Sherlock Holmes.

            Arriva un paziente con una grave compromissione polmonare. La radiografia mostra i segni di una polmonite.

            Primo test: è pneumococco od un batterio simile? (sono cause di polmoniti molto frequenti) No.

            Secondo test: prendiamo un po’ dell’espettorato del paziente e facciamo una serie di test a cascata per identificare i patogeni. La sintomatologia ci aiuta: non faremo test per norovirus od altri virus enterici se c’è una polmonite.

            Se nessuno di questi test è positivo, ci possiamo forse trovare di fronte ad un nuovo patogeno. In questo caso bisogna fare una serie di ricerche più approfondite:

            – Analisi di sequenza dopo aver estratto DNA e RNA dal materiale biologico di partenza. E’ molto facile, fortunatamente, dividere ciò che è noto dal non noto. Ovviamente ci vuole particolare attenzione per essere sicuri che stiamo vedendo qualcosa di vero, e non frattaglie
            – Coltura del materiale biologico in cellule, per vedere che tipo di virus ci siamo di fronte, seguita poi dall’analisi al microscopio elettronico per vedere se è il virus di qualche famiglia nota
            – Ricontrollo della sequenza in coltura (dove ce ne è sicuramente di più)
            – Incrocio con i database di sequenza per capire di che si tratta

            La faccio semplice, ma è molto complicato (e lungo fino a poco tempo fa: per la SARS ci volle un anno per capire che era un coronavirus; adesso fortunatamente ci sono tecniche molto più sensibili). Per farsi un’idea più precisa, guardi la figura 1 di questo lavoro:

            https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1525157815000380

            Quella mostra benissimo i passaggi che normalmente si fanno per identificare un virus sconosciuto.

          • “E’ molto facile, fortunatamente, dividere ciò che è noto dal non noto.”

            Ok, ma se il “non noto” è molto (e suppongo lo sia), non è un po’ più complicato ed a rischio errore?

            Ad ogni modo, non ho un reale motivo per dubitare della reale identificazione del virus.
            Anche se qualche domanda sull’affidabilità dei test, alla fine (soprattutto vista la notevole quantità di “asintomatici”), credo sia giusto porsela.
            Partendo, perchè no, dall’inizio, ed anche dai postulati di Koch (ma qui mi fermo e mi astengo perchè dovrei studiare).

          • > Ok, ma se il “non noto” è molto (e suppongo lo sia), non è un po’ più complicato ed a rischio errore?

            In passato, forse si. Fortunatamente adesso i metodi per far luce su queste cose (il grosso è computazionale, per separare il noto dal non noto da quel che si è tirato fuori) sono diventati molto efficienti.

            Ovviamente poi gli esperimenti si ripetono tre o quattro volte (se si può, anche da mani diverse) per evitare eventuali “effetti locali”.

            > Anche se qualche domanda sull’affidabilità dei test, alla fine (soprattutto vista la notevole quantità di “asintomatici”), credo sia giusto porsela.

            Come dicevo in altri post, il problema è che questo test (via PCR) non può funzionare da solo. E’ come una radiografia: me la faccio se ho preso una botta, non a caso sperando di trovare un osso incrinato. E’ un compendio diagnostico ai sintomi (visto che influenza, sindromi parainfluenzali, ecc… possono dare sintomi simili).

            Da solo ci dice che c’è (o c’è stato) un virus, perché ne vede i frammenti. Ma se io non ho sintomi posso essere:

            a. In fase presintomatica (starò male)
            b. In fase asintomatica di infezione (virus presente)
            c. Già guarito

            Un test senza sintomi non riesce a discriminare. Oltreutto, ci possono volere settimane prima che le frattaglie genetiche del virus vengano ripulite (non lo sapevo, ma è comune ad altri virus tipo Zika, influenza, e la prima SARS). Quindi l’uso dei tamponi sugli asintomatici è uno spreco.

            Diverso è se usiamo test antigenici. Questi identificano parti del virus assemblato, che da sole non reggerebbero nell’ambiente per più di poche manciate di minuti. Quindi se abbiamo 0 sintomi ma un test antigenico positivo, abbiamo un virus attivo in corpo e siamo infettivi.

            Ovviamente, il pegno che si paga è che la sensibilità è inferiore. Ma i test sono rapidi (3 minuti) e potrebbero sostituire quelli a tampone per gli asintomatici. Ed a differenza dei sierologici, dicono qualcosa che è, non qualcosa che è stato.

    • La penso come te… ma nn si riesce a venirne fuori… la gente nn vuol capire…. preferisce sottostare a tutto… è veramente pazzesco

  4. D’accordo su quanto scritto da Gramellini, forse il paragonare i calciatori alla classe dirigente ha fuorviato il significato.
    “il privilegio di cui godono ha un prezzo e che questo prezzo ha un senso solo se contempla qualche rinuncia”.
    FQ ha ragione su Bonomi voltagabbana che dopo la mancata spallata delle Regionali ha cambiato i toni.
    Floriana Bulfon ha scritto probabilmente come mangia ma su Papa Francesco ha pienamente ragione.

  5. Egr.dott. Porro, chi le scrive è un suo fedele ammiratore che La segue da sempre nelle Sue trasmissioni, vorrei che Lei alla 1a occasione toccasse l argomento: caro governatore Zingaretti, ma gli 11.000.000 di euro per le mascherine anticipate dalla regione Lazio all azienda “fantasma” saranno recuperati ? Cordialmente

  6. La storia dei tamponi, accompagnata dagli “asintomatici” (pare siano l’80-90% dei “positivi”, è semplicemente grottesca. Se avessimo a che fare con gente di normale cultura scientifica ed in buona fede, dovrebbero: accertare quanti asintomatici sviluppano in un seguito ragionevole sintomi significativi. Se questo non avviene, ovvero solo pochissimi (2-3%) asintomatici si ammalano è sicuro che i tamponi non vanno usati per trovare fantomatici malati. Continuare ad usarli in questo modo significa inventare il “moto perpetuo” o qualcosa del genere. A meno che non si voglia creare una nuova patologia la “asintomapatia”, come argutamente suggeriva un lettore di questo blog.

  7. Potevamo dare più spazio a Pigi, così ci salvava dall’epidemia.
    Perché consultare gli esperti? Le competenze e le conoscenze?
    Basta un bel giretto su google con Pigi e il gioco è fatto.

      • Offendere?
        L’offesa alla nostra civiltà la fanno quelli come Pigi che calpestano conoscenze e competenze in nome della loro ignoranza da internet. A chi dovevamo affidare i nostri figli? A qualche ciarlatano?
        E mi meraviglio di lei che è un esperto!

        • Quando ho partecipato (una volta) alla notte dei ricercatori nel 2016, le domande e le richieste delle persone sono state le più varie, anche ingenue, e qualche volta errate.

          Ma ciò non significa che debbano essere trattate male. Una lezione che ho imparato da una serie di iniziative fatte attorno a quella sera è che il massimo che uno può fare è fornire gli strumenti per comprendere: poi chi ascolta si farà la propria idea, che potrebbe comunque essere diversa dalla mia.

    • Le competenze e conoscenze vanno dimostrate risolvendo i problemi. Altrimenti sono inutili.
      Poi, qualcuno contesta che gli esperti hanno opinioni diverse su ogni aspetto dell’epidemia?
      E che vengono tirati in ballo quando fa comodo.
      Avete già dimenticato Zangrillo, con le sue dichiarazioni sul virus clinicamente morto? E qualche esperto subito l’aveva appoggiata senza riserve?
      Avevo subito detto che era una stupidaggine, e avevo ragione.
      Ora, dopo Zangrillo, è il turno di Bassetti.
      Non sappiamo esattamente cosa sia successo ai giocatori del Genoa se non che un giocatore ha contagiato la squadra. Come? Non si sa. Bisognerebbe verificare che tipo di allenamenti sono stati praticati.

      Non ci sono offese in queste considerazioni.

      • Per quanto ho letto, Zangrillo non ha fatto marcia indietro, semplicemente ha ammesso di non essersi espresso adeguatamente per una platea vasta ed eterogenea. Uno dei pochi che lo ha ammesso e cercato di migliorare la sua comunicazione.
        Perlomeno questo ho capito io.

        Lei continua a confondere contagio con malattia e con questa premessa non può comprendere l’intervista di Bassetti.

        • Io non confondo proprio niente.
          Il contagio non è la malattia, ma è la condizione necessaria perché si sviluppi la malattia.
          Inoltre i chi è stato contagiato, anche se non ha i sintomi (per ora o per sempre) può contagiare, come abbiamo visto il giocatore del Genoa.
          E come abbiamo visto con migliaia di contagi vacanzieri, poi trasmessi anche in famiglia.
          Negare questi fatti porta acqua al partito del virus, quello che chiude le attività a casaccio.
          Rinsavite tutti quanti.

          • Un tampone positivo non è necessariamente indice di infezione in corso o di contagiosità, come scrive di continuo il CEBM di Oxford, anche nel suo ultimo aggiornamento di ieri

            O si stabiliscono criteri oggettivi, tipo numero di copie del virus o massimi cicli di PCR (contano anche 40, che per i miei esperimenti volevano dire nessun segnale), o stiamo semplicemente andando a caso.

          • Se anche un contagiato fosse contagioso (ma molti dicono di no o non come un ammalato), trasmettere il contagio non è comunque trasmettere la malattia.
            Il dott. Bassetti dice occupiamoci della malattia, non dei contagiati. Questo detto con le mie semplici parole.
            Il dott. Beltrame glielo spiega molto meglio, se vuole ascoltare. Se preferisce rimanere al chiuso delle Sue convinzioni…

  8. E’ stato fatto un enorme errore in questa epidemia: dare tutto questo spazio agli esperti.
    Di fronte ad un agente patogeno sconosciuto, gli esperti non se sanno più di altri. Anzi, avendo già una formazione sugli agenti esistenti, avranno pregiudizi, eredità dei loro studi.
    Il risultato è che su dieci esperti, abbiamo dieci opinioni diverse.
    Quindi la cosa più saggia sarebbe lasciare gli esperti nei loro laboratori fino a quando non arriveranno a qualche risultato praticamente utilizzabile, cosa finora non avvenuta.
    Quindi partire dai dati che abbiamo per arrivare a delle conclusioni pratiche: un compromesso accettabile tra conseguenze dei rischi, in termini di decessi, di giorni di malattia, di convalescenza e le conseguenze economiche e sociali delle diverse precauzioni per fronteggiare i rischi.
    In definitiva: occorre la politica.
    P.s. I tamponi sono tra le misure preventive meno costose e meno invasive.

    • > Di fronte ad un agente patogeno sconosciuto, gli esperti non se sanno più di altri.

      Il SARS-CoV-2 è un virus nuovo, certo. Ma è un coronavirus, ed è un virus a RNA. Non è che decenni di conoscenze sui virus a RNA e sui coronavirus spariscano nel nulla solo perché è nuovo. Quello che è successo è che sia la stampa, sia certi (non tutti!) gli esperti hanno pronunciato certezze che non erano tali. Ma cambiare idea di continuo fa parte del normale dibattito scientifico: non ha senso però spacciare queste cose come certezze, che è quello che causa poi confusione.

      > Quindi la cosa più saggia sarebbe lasciare gli esperti nei loro laboratori fino a quando non arriveranno a qualche risultato praticamente utilizzabile, cosa finora non avvenuta.

      Ce ne sono già di risultati praticamente utilizzabili:

      – Le meccaniche di trasmissione sono abbastanza note
      – Si sa che gli asintomatici o presintomatici infettano di meno che i sintomatici (da 0.5 volte a quasi 9 volte in meno)
      – Il remedisivir è stato approvato per il trattamento delle forme ospedalizzate (risultati noti a maggio)
      – Il desametasone riduce la mortalità del 25% (risultati noti a maggio)
      – Il favipiravir (Avigan) riduce il tempo di ospedalizzazione (dati pubblicati dalla sperimentazione fatta nella prefettura di Hyogo, in Giappone, qualche giorno fa)
      – Eli Lilly ha dimostrato efficacia del suo cocktail di anticorpi una settimana e mezza fa
      – Ieri Regeneron ha mostrato dati che dicono che il proprio farmaco taglia della metà quasi la durata dei sintomi in pazienti che ancora non hanno sviluppato una risposta al virus
      – Sempre ieri si è scoperto che le sindromi molto gravi e spesso fatali in pochi giorni sono dovute ad una reazione autoimmune contro un “antivirale naturale” come l’interferone alfa.

      Sono d’accordo che serva un compromesso, ma come dice lei, è un compito della politica.

      Ma i tamponi sono un mezzo diagnostico pessimo in assenza di sintomi, come ho già spiegato. Non possono dire se la persona ha la malattia, se l’ha già fatta, se è infettiva, o se non è infettiva.

      • >”Quello che è successo è che sia la stampa, sia certi (non tutti!) gli esperti hanno pronunciato certezze che non erano tali. Ma cambiare idea di continuo fa parte del normale dibattito scientifico”

        Mi perdoni, ma sta cercando di rendere sensato ciò che sensato non è, perchè ciò che abbiamo sentito non lo era affatto

        Non solo hanno “pronunciato certezze” anche se non lo erano: hanno proprio detto un sacco di fesserie, spacciandole per certezze, perchè semplicemente non sapevano di cosa stavano parlando.
        La differenza è notevole, e riserverei la locuzione “dibattito scientifico” per qualcos’altro.

        • Hanno chi? Non tutti. Si guardi quel che dice Silvestri, per esempio. Cose sensate e di buonissimo senso.

          Anche all’estero, gente come il gruppo del CEBM ha sempre sottolineato che le osservazioni erano carenti dal punto di vista dei dati.

          Che poi la stampa abbia dato visibilità solo a coloro che non ammettevano di sbagliare è un altro discorso.

          • “Hanno chi? Non tutti.”

            >Non tutti, ma tanti, troppi.
            Troppe persone che:
            -godevano di stima nell’ambiente
            -erano importanti
            -erano in grado di influenzare pesantemente la politica.

            Mi spiace, ma un fallimento così grande unitamente alle caratteristiche sopra riportate, dicendo così tante scemenze, facendo prendere decisioni tanto sbagliate (in tutto l’occidente tranne che in Svezia, in pratica, dove non so perchè gli “scienziati” sono stati più ragionevoli), il tutto con una arroganza e “sicurezza” tanto grande quanto immotivata, indica un problema *generale* di tutto l’ambiente, molto molto grave.
            Non è “normale dibattito scientifico”, assolutamente.
            E’ un ambiente scientifico malato, degenerato, ormai fuori controllo, incapace di capire *come* deve lavorare, ed anche di correggersi.

            Poi non tutti, certo, ma la maggioranza sicuramente.
            Altrimenti non prevarrebbero come abbiamo potuto osservare.
            Ma posso anche fare i complimenti ad un medico per il suo lavoro (almeno per quanto riportato), e posto questo:
            https://primabergamo.it/personaggi/andrea-gianatti-il-medico-disobbediente-che-ha-smascherato-il-coronavirus/

  9. Intanto il Recovery found slitterebbe al secondo semestre 2021 perché “il Parlamento UE vuole che la distribuzione delle risorse dipenda dal rispetto dello Stato di diritto. Nel mirino ci sono Polonia e Ungheria sui quali il Consiglio europeo ha gia’ aperto un’inchiesta proprio su indicazione dell”Eurocamera. La Germania ha messo sul tavolo una proposta di mediazione, appoggiata dall”Italia, che prevede la sospensione degli aiuti dal budget europeo nel caso la violazione dello Stato di diritto metta a rischio una sana gestione finanziaria, ipotizza un freno di emergenza per sollevare il tema a livello di Consiglio europeo nel caso un Paese consideri questa procedura lesiva dei suoi diritti. Troppo poco per gli eurodeputati e troppo per i governi di Budapest e Varsavia”.
    Quindi, come sempre, la euro burocrazia colpisce e i popoli subiscono.
    In campo nazionale c’è, invece, da rilevare lo schifoso spot della regione Umbria ( centrodestra), che, sulla scia di quello già fatto ad aprile dalle regione Veneto, con la scusa di educare i giovani al rispetto delle regole covid (assurde e illiberali) associa tranquillamente la loro infrazione con un… udite udite SEPPELLIMENTO!
    L’idiozia a cui stiamo arrivando è ormai ad un livello altissimo e stupisce quante persone non si rendano ancora conto del lavaggio del cervello che siamo subendo.

  10. Interessante anche l’intervista fatta al prof.Palau sulla stessa linea del profBasetti ,credo che ormai sia politica farmaceutica ,con l’appoggio del Gates ricordo che questo filantropo!!!!!ha investito sul vaccino Covid 7,5miliardi di $!!!!!! Fate voi…….

        • Ha tenuto conto del costo del farlo? Produrre un vaccino a scala industriale non è come vendere peperoni al mercato, ancor di più perché i regolatori, giustamente, chiedono misure extra nell’organizzare il processo produttivo.

          • Quindi secondo lei il dott Gates elargisce miliardi di dollari senza un ritorno economico, io rispetto tutti i punti di vista ,lei faccia lo stesso non sono uno sprovveduto capisco benissimo quali costi ci siano dietro ogni investimento a livello industriale ma nessun imprenditore lavora gratis se lei e convinto del contrario io come resterò rispetto il pensiero di tutti buona giornata

  11. Spazio agli antiallarmisti e negazionisti del virus. Aiutiamo i commercianti e le imprese, qualche migliaia di morti in più per coronavirus in fondo valgono la candela per salvare l’economia.
    Peccato che anche l’altro che diceva che il virus era clinicamente morto ha dovuto ammettere pubblicamente di aver detto falsità appena il suo illustre paziente suo finanziatore si è preso il virus. Avanspettacolo da teatro di periferia

    • Lo so che sperava nella morte del finanziatore ma purtroppo per lei non è successo.
      Lei è un’ipocrita allo stato puro, accusa chi mette il problema dell’economia sopra la vita umana ricordando le migliaia di morti, ma sotto sotto tira un sospiro di sollievo per la riduzione dei pensionati che il virus o la cura si è portato via e che darà respiro alle casse dell’INPS.
      Vero signor alto un metro di niente?

        • Ha ragione. Infatti bisogna lasciarlo nel suo delirio e fare come suggeriva Virgilio non ti curar di lui ma guarda e passa.
          Un simile elemento non merita manco una risposta

          • Il suggerimento era di Dante Alighieri.
            Ma Virgilio qualche secolo prima sarebbe stato comunque d’accordo.

          • Lo so che la frase è stata scritta da Dante.
            Ma la pronuncia Virgilio all’inizio della Divina Commedia, quando inizia il viaggio all’Inferno.
            E, se prorpio ci teniamo alla precisione, la frase in realtà è “non ragioniam di loro ma guarda e passa”

          • Dante non ha mai scritto una castroneria del genere.
            “Non ragioniam di lor…..” ha scritto e starebbe molto bene riferito al gruppeto degli ignoranti.

          • Me la può spiegare che non l’ho capita ?
            Dante ha scritto o no “non ragioniam di lor” ?
            “Non ti curar di loro” è la versione popolare del verso di Dante diventato un modo comune di dire, in diverse varianti ma con lo stesso identico significato.
            La frase significa semplicemente di non dar peso a persone (per Dante gli ignavi) di cui non vale la pena nemmeno di parlare. Come Kim , per quanto mi riguarda.
            Quindi, le spiace specificare dov’è la castroneria e dove sono gli ignoranti?
            Grazie mille

          • Ministro Sileri dice no a proroga stato di emergenza ,ieri sera nel CDM ,con appoggio del CTS SI PAVENTA ADDIRITTURA LA PROROGA SINO AL 31GENNAIO OVVIO PERDEREBBERO ALTRIMENTI OGNI POTERE,PER CONTINUARE A SCHIACCIATE IL POPOLO,SAREBBE IL CASO CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PRENDESSE POSIZIONE E STAVOLTA PER DAVVERO!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *