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Bertolucci e il silenzio ipocrita #Metoo

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 27 novembre 2018.

00:00 Il governo sembra non aver trovato ancora un accordo per compiacere l’unione europea.

01:40 Economia, sarà recessione?

02:10 Trattativa Stato-Ue secondo Repubblica.

03:00 La morte del regista Bertolucci e il silenzio ipocrita #Metoo.

05:40 Sugar Tax, dice bene Barilla.

05:50 Scovati altri tre operai in nero nella ditta di papà Di Maio. Per Maurizio Belpietro, il caso Di Maio non è paragonabile con quelli Boschi e Renzi.

06:50 Fattura elettronica, caos.

07:20 Se volete in poco tempo capire la crisi russo-ucraina. leggetevi Alessandro Orsina sul Messaggero.

08:00 Il terzo valico, secondo gli esperti conviene farlo, ma Danilo Toninelli secreta il tutto.

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12 Commenti

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  1. Ma discutete di Vauro? Un extraparlamentare di sinistra che negli anni 80, MAI avrebbe avuto spazio in tv.

    Su Bertolucci invece mi dispiace che Nicola Porro si adegui alle sciocchezze scritte sul grande regista. Sul set di Ultimo tango non ci fu alcuno stupro. Il regista sarà stato comunista o quel che era, ma amava il cinema americano e sapeva raccontare magnifcamente le sue storie, non sempre autobiografiche, al contrario degli intermittenti e noiosi registi italiani d’oggi, a partire dal noiosissimo Moretti.

  2. Buongiorno Nicola,
    Ottimo commento. Concordo inoltre con Anna e tullo : Vauro e la sua spocchia non li sopporto. Sono tre i personaggi che mi fanno armare di telecomando oltre al citato Vauro ci metto Toscani e Parenzo.
    Naturalmente rifuggo anche dalle gazzarre che troppo spesso i vari talk show ci propinano.
    Forza, continua così.

  3. Intendevi Alessandro Orsini?
    Bell’articolo e debbo dire che,benché Putin è agli antipodi di ogni mia simpatia,dovrebbe essere assecondato nella sua voglia “isolazionista”.
    Basterebbe essere ancora piu duri sulle sanzioni come contraltare per prosciugargli le ultime riserve economiche e impedirgli di costruire una economia nn più dipendente dalle grezze materie prime.
    Cosa che,tra l’altro,lo vedrebbe immediatamente impopolare visto che le riforme strutturali le posticipa come un Salvini qualsiasi.
    Comunque nn sarei così sicuro che un attacco diretto russo in territorio ucraino lascerebbe indifferenti sia gli USA e,sopratutto Germania e Polonia di fatto portando tutti i membri UE in guerra.
    Io direi che Orsini ha ragione e Putin nn è un pirla come un Di maio qualsiasi che nn sa nemmeno cosa gli succede nella ditta di famiglia.
    I suoi due burattini di balsa,Salvimaio e Maisalvi.

  4. La storia di Bertolucci solo prova due cose:
    Anche un porco puo essere geniale.
    Ogni bella facciata ha di dietro un lato scuro e che piu é bella e piu nero é il lato scuro.

  5. Ho avuto ieri sera la (s)ventura di vedere Vauro e mi sono chiesto come la natura si possa accanire in così malomodo e crudelmente contro un umanoide, un deficiente a tutto tondo(370°, il che vuol dire che l’angolo giro non è sufficiente ma abbisogna di qualcos’altro per darne le dimensioni). La prego non inviti più questi personaggi perchè contestualmente uno deve correre al cesso e lei perde spettatori.
    Per quanto riguarda il bibitaro mi risulta che anche lui abbia lavorato con il babbo quindi non sarebbe difficile verificare se anche lui ha lavorato in nero.

  6. Dr. Porro, per favore BASTA VAURO. Apprezzo il contradittorio ma questo ignorante cafone maleducato e volgare non apporta niente se non parolacce e insulti. Inviti gente che possa parlare educatamente, possa esporre le proprie ragioni e avvii un contradittorio intelligente. Non si deve essere tutti d’accordo, anzi il parere diverso e’ sempre apprezzato, ma con argomenti e ragioni. Poi si puo’ condividere oppure dissentie, ma l’educazione e l’intelligenza sono una priorita’

  7. Voglio pensare che Bertolucci abbia solo voluto stupire “rivelando” la presunta e scandalosa vera dinamica della scena del burro quando ormai entrambi gli interpreti erano deceduti. Se il racconto corrisponde alla realtà non ci sono parole sufficienti per condannarlo.

  8. Caro Nicola, in genere guardo le tue trasmissioni e mi piacciono. Ma ieri sera ad un certo punto c’erano ospiti incontentabili…
    A cosa serve invitare un Vauro che dice sempre cose volgari, inutili, da cervello bruciato dai pensieri negativi e dannosi per la società? Cosa ha portato di buono? lui rappresenta tutta quella generazione disastrata del 68, che ha creduto nella maleducazione, nella distruzione sociale, nella non evoluzione! da li è nata questa generazione malata, ma in tutti i sensi. E’ tutta gente programmata da certe lobby, che ne siano coscienti o no…
    Di questi tempi bisogna portare pensieri propositivi, costruttivi, anche nei talk show! E’ finita l’epoca di quella gentaccia, che ha portato la società allo sfacelo morale e finanziario. Non bisogna neppure invitarli.
    Ad un certo punto ho cambiato canale, mi spiace Nicola, almeno tu invita gente in gamba e non la solita marmaglia imposta dal “potere” antipopolo…

    • Sono perfettamente d’accordo con Anna. Arriva Vauro e nessuno riesce più a parlare. Lui si lamenta quando viene interrotto, poi Lui interrompe tutti gridando, alzando la voce come un ubriaco all’osteria. Beh, speravo, caro Nicola, in un suo intervento, lei mi sembra troppo ” docile”, vorrei più verve e maggiore autorevolezza contro ospiti invadenti e maleducati. Non invitiamo più, per favore, i Vauro. Sono dannosi alla salute.
      Detto questo, io vedo sempre la “Zuppa di Porro” in 2differita” perché non so quando va in onda, forse troppo presto per me, ma la seguo da quando ho scoperto il suo link.
      Con simpatia
      Franco

  9. Le colpe sono personali, cioè di chi le fa. Non confondiamo quindi il padre Di Maio con il figlio perchè se il padre non assumeva parte degli operai la colpa è solo la sua, non del figlio.

    • Letto su Il giornale” il figlio è in società col padre, quindi anche lui è responsabile di quello che avviene nella società

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