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Flat tax, altro scontro tra Salvini e Di Maio

Zuppa di Porro: rassegna del 18 marzo 2019.

00:00 La Lega parla di flat tax per il prossimo anno e Di Maio replica dicendo di evitare promesse in stile Berlusconi. Ecco quanto costerebbe.
02:26 Salario minimo, il caso delle colf. Uno studio rivela che la legge favorisce il nero.
05:00 Piersilvio Berlusconi parla al Corriere e dice cose interessanti a proposito delle imprese nazionali.
06:05 Crolla il numero dei migranti irregolari e aumentano le espulsioni.
07:38 Buonafede a Repubblica promette pene più alte per chi tocca le donne. Per me, inutile creare più norme, meglio applicare quelle esistenti.
08:44 Zingaretti diventa nuovo segretario Pd e annuncia il cambiamento. In realtà, sarebbe meglio parlare di epurazione renziani.
09:45 L’incredibile storia di Casillo arrestato da due magistrati e oggi in galera.
11:20 Soldi arabi alla Scala: troppi allarmismi.
11:45 Per Montanari, Greta sarebbe discriminata (!).
12:15 Alitalia fa un accordino con “Delta”. Di fatto è pubblica.

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11 Commenti

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  1. L’Italia è come la Francia, un paese grande, complesso, con una popolazione numerosa, una repubblica di tipo burocratico, con dei servizi pubblici vasti, soffisticati, locali, e nazionali, su cinque o sei grandi livelli di amministrazione e tanti strati intermedii, dei ministeri enormissimi hipercentralizzati, e tutto ciò, cari signori miei, COSTA MUCHISSiMO ! 🙂 (e anche blocca sempre di più ogni tentativo di riforma seria!…)
    Aggiungete i sprechi per fraude alle alocazioni, all’IVA, lavoro al nero, ed ecco perché dei soldi, non ci restano tanti !… certo non a causa della flat tax o del reddito di cittadinanza. L’Italia per natura non si può permettere di tassare come i paesi scandinavici, al 70%, ne di mettere tutto sulle spalle dei lavoratori e degli esportatori come in Germania, altrimenti finirà come la Francia, non facendo bene ne l’uno ne l’altro! (ed ecco anche perché l’euro essendo fortissimo paragonato ai vecchi franci, lire, pesos, va perfettamente alla Germania ed alla Olanda e participa alla loro armonia generale economica e fiscale, quando al Sud c’è sempre stato il contrario!… )
    Un indizio molto semplice, è di calcolare cosa spende una impresa per il salario medio che riceve in tasca un suo impiegato, se il coefficiente è qualcosa come 150% di più, come in Francia, gli imprenditori faranno il tutto per ridurre la “masse salariale” e la gente si sentirà personalmente schiacciata dalle tasse, imposti, e contributi… E un paese schiacciato, è, chiaramente, un paese che non si muove!

  2. Uno dei motivi per cui il Signor SALVINI si trova dove si trova è perchè insieme al CDX si è presentato agli elettori con un programma che conteneva anche la FLAT TAX ( chi proponeva 15% chi proponeva 23% ) . Forse SALVINI non si rende conto o se ne rende conto a sua insaputa che gli hanno dato un ” giocattolino ” ( Ministero dell’Interno ) con cui giocare , girare il bel Paese e stare buono. Si , sono calati gli sbarchi e sono aumentate le espulsioni , ma il tutto con percentuali da prefisso internazionale. Gli italiani non hanno notato alcun cambiamento , anzi , sempre di più sono gli immigrati in ogni angolo di strada ed i posti ” off limit ” sono rimasti ” off limit ” . Nelle tasche invece si hanno sempre meno soldi per l’aumento delle tariffe e dei prezzi al consumo.TUTTI hanno detto peste e corna degli 80 euro ( mancia elettorale ) dati da RENZI ( costo 10 miliardi , circa ) , ma NESSUNO ha osato eliminare questi 80 euro. Se quello che dice PORRO fosse più o meno vero , togliendo 10miliardi ai 25/30 che servirebbero per la FLAT TAX ne servirebbero ” solo ” ( si fa per dire ) 15/20 . E poi con sta k.. di IVA : che l’aumentino per i beni di lusso e per il resto li prendano dalle slot machines e che k..! SINTESI : COMINCIAMO ( Plurale maiestatis ) ad essere stanchi di questa perenne campagna elettorale e di questa continua presa per il k…! nell’avere un Governo in cui CHI governa fa opposizione a se stesso un giorno si e pure l’altro.

    • l’iva deve tornare al 20% su TUTTI i beni. basta con le suggestioni marxiste. in attesa di ARMONIZZARLA alle BASSE aliquote dei paesi civili. e basta pure con sto mito delle slot machines, chi ci vuole buttare i soldi paga una tassa volontaria, non voglio scoraggiarla con una tassazione più alta o limitazioni di orari o altre diavolerie più o meno moralisteggianti

      • Non sono d’accordo. L’IVA per i beni di prima necessità deve restare bassa , vicina allo zero. l’IVA per altri beni può essere progressiva ( più è di lusso e più paga ) e non credo che sia un concetto marxista , solo di buon senso. Per quanto riguarda le slot machines non lo considero un mito il fatto di tassare maggiormente i Concessionari ( quelli che hanno evaso una 90ina di miliardi qualche anno fa e mai recuperati ), quello degli orari e delle limitazioni è un altro tipo di discorso. PS : con slot machines intendo dire tutto il gioco d’azzardo compreso quello delle scommesse di cui vediamo una pubblicità assillante in ogni TV ). SINTESI : se vogliono li trovano , i soldi per la FLAT TAX.

    • Bravo Armando sono del tuo stesso parere.Odio qiello sbruffone di leghista di merda che ha preso i voti dal centrodestra quindi anche il mio per poi TRADIRE.pagliaccio arrivista e buffone.
      penso che tradirebbe pure la madre sto stronzo.

  3. PD Come e’ gia’ avvenuto in precedenza, hanno chiamato l’imbianchino, una bella rinfrescata alle pareti per richiamare vecchi e nuovi clienti, ma nella sostanza niente di nuovo, il vecchio buono per i nostalgici, molti abboccheranno e torneranno a votarli, col beneplacido della stampa anti populista gia’ in grande fermento da giorni.

  4. Il salario minimo è il mantra della sinistra. Il grande teorizzatore fu un italiano, Sraffa, a cui hanno dedicato pure scuole o altro, il quale, da bravo comunista, affermava che il salario minimo è un problema politico, e non economico. Ciò ha portato alle grandi battaglie sindacali degli anni ’60 e ’70 che hanno visto un aumento incontrollato dei salari rendendo sempre meno competitive le aziende italiane e nel contempo rendendo antieconomico fare impresa. L’impiego pubblico diventa il Paradiso: alto stipendio, promozioni garantite per legge, zero efficienza mentre, nel mondo imprenditoriale, sempre meno nuove aziende e aumento incontrollato del lavoro nero. Il problema è che oggi, nel 2019, ci sia ancora qualcuno che ne faccia il suo cavallo di battaglia.

    • Egregio Cecco61 , ho quasi l’impressione che Lei abbia poche idee ma molto confuse.Ha considerato le battaglie Sindacali degli anni 60/70 responsabili dell’ aumento incontrollato di salari e di privilegi nell’impiego Pubblico. Personalmente ho partecipato a ” qualche ” sciopero nel mio settore ( privato ) e non mi sono mai accorto dell’aumento incontrollato del mio salario che è sempre stato inferiore ( sempre nel mio settore ) a quello di Inglesi , Francesi , Tedeschi , Svedesi , Norvegesi , Americani , Giapponesi , Olandesi , Belgi ecc.ecc.ecc. Lei si chiederà , quale settore ? Le rispondo subito : MARITTIMO. Poi sono arrivati gli EXTRACOMUNITARI ( Filippini , Indiani , Cingalesi ecc.), e i nostri salari , che erano competitivi con quelli di cui sopra , sono diventati antieconomici per gli Armatori Pirati , pardon , privati. Trasferendo il tutto in altri settori e con “Geni “dell’imprenditoria italiana che hanno anche delocalizzato le proprie Industrie all’estero ( dove era più conveniente ) Lei ne potrà dedurre che la colpa non è dell’aumento incontrollato dei nostri salari ma dalla venuta in campo di manodopera a basso costo . I nostri salari non sono mai stati elevati. Forse Lei confonde il costo del lavoro con il salario . Saluti.

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