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Il delirio folle di virologi e sindaci sceriffi

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 24 maggio 2020

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Il delirio folle di virologi e sindaci sceriffi (24 mag 2020)

00:00 Ancora con i sindaci sceriffi che si lamentano della movida e delle piazze piene, per fortuna si distingue il sindaco di Olbia.

02:44 Da leggere Gervasoni sul Giornale e De Rita sul Corriere.

03:50 Scienziati e virologi vogliono “fermare le resse”…

04:48 L’altra ideona è tornare a scuola con la mascherina

06:05 L’Avvenire, da cattocomunista a cattogrillino…

08:03 La storia incredibile del Bosco di Capodimonte con i sindacati che pensano agli affari loro.

09:40 Il governo si spacca su Autostrade-Benetton

10:34 Continua il caos nel mondo dei magistrati.

11:35 Il decreto Rilancio che esclude i professionisti…

13:30 Giavazzi propone di far entrare lo Stato in Fiat.

14:42 Agenzia delle Entrate, Ruffini propone la sua riforma fiscale sulla Stampa.

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Michele
Michele
28 Maggio 2020 9:20

Porro da mesi ci ricordi che alcune attività non potranno recuperare il fatturato mancato (dal parrucchiere non vado due volte perché non ci sono andato a Marzo). Nel caso non lo avessi ancora saputo è saltata fuori un’attività che invece sta recuperando alla grande il tempo perso: il furto nelle case.
Solo nei dintorni di casa mia ne stiamo contando quasi una decina dal termine del lockdown. Chissà se gli sceriffi metteranno in campo la stessa poderosa potenza di fuoco, inclusi i droni, attivata per scovare bevitori accaniti, runners single o le coppie che si abbracciano, multandole senza pietà.

stefano
stefano
27 Maggio 2020 20:30

Con la storia dello smart workin entro mesi 6 si avranno i valori immobiliari a zero in quanto molti immobili andranno ovviamente lasciati in primis tutti quelli in affitto ,uffici,posti auto privati e autorimesse.
Più tutto il resto compresi bar e ristoranti adiacenti. Bella situazione a breve.

franco
franco
26 Maggio 2020 10:11

@LISTER Guardi le rispondo perchè dice cose estremamente inesatte e poi dopo chiudo col discorso mascherine perchè vorrei concentrarmi su altri argomenti. Lei dice: “Ancora non riesce a capire che si indossa la mascherina proprio per trattenere il virus di cui eventualmente si è portatori”. FALSO! Intanto la mascherina va messa solo per rispetto per i più deboli,malati gravi o anziani che presentano scarse difese immunitarie se davvero lei vuole rispettare il prossimo suo. E contrariamente a quanto lei crede,il virus passa attraverso le mascherine perchè è infinitamente più piccolo dei filtri che si possono creare. LEI DICE: “Montanari: non riesce neanche a capire cosa dice il nanopatologo. Questo dice: “Se una persona è malata e con le goccioline di saliva butta fuori i virus che si trovano all’interno della gocciolina, allora la mascherina qualcosa fa”. Ho ascoltato per intero l’intervista al prof. Montanari e non mi risulta questa affermazione,lei da quale fonte l’ha sentita? Da parte mia invece posso dirle che,a parte le mascherine che si usano in campo medico che hanno un costo che va dai dieci euro in su,le altre,ovvero quelle che si indossano comunemente e che consigliava lo stesso der kommissar Arcuri a 50 cent. non servono a nulla perchè da quelle passa di tutto. Ed il virologo Fauci a marzo diceva la stessa cosa. LEI… Leggi il resto »

Fabio
Fabio
25 Maggio 2020 17:43

Dal minuto 17:15…standing ovation, 3 ore di applausi scroscianti!!!! Sarebbe ora davvero di dire le cose come stanno, pure e semplici, senza giri di parole o eufemismi. Dovrebbero mandarlo in loop h24 a reti unificate. Magari la gente si sveglierebbe un po’.

frugoni tullio
frugoni tullio
25 Maggio 2020 11:09

caro porro sei una voce nel deserto.non demordere grazie

Claudio
Claudio
25 Maggio 2020 7:14

i virologi hanno lavorato per anni all’ombra e solamente grazie al Covid hanno trovato visibilità. Essendo poliglotta seguo da mesi i canali tedeschi (Germania, Austria, Svizzera) e i canali italiani. Devo dire che sono rimasto costernato dall’ignoranza ed arroganza dei virologi ed esperti che i media ci propinano da qualche mese. Mai uno che rispondesse: “guardi, non lo sappiamo ancora, oppure, con le conoscenze attuali non sono in grado di rispondere alla sua domanda”. D’altra parte in quest’era, ove l’ignoranza è divenuta un merito, saranno proprio stati i meno competenti ad avere una sfrenata fame di riconoscimenti. Quelli veramente capaci si sono dedicati alla ricerca di cure e soluzioni lavorando in sacro silenzio

Nubaoro
Nubaoro
25 Maggio 2020 6:23

NON CE LA RACCONTANO GIUSTA: da quando un mese fa i contagiati hanno cominciato a diminuire (da 108’237 a 107’709), il tasso di diminuzione gioirnaliero è stato di ca. 2’000 unità …. indipendentemente dalla quantità di tamponi. Bene, a parte una coincidenza clamorosa più unica che rara, la cosa non ha nessun senso. Se il contagio sta diminuendo, non è logico che lo faccia a rateo costante, visto che meno contagiati contagiano meno persone, ci si dovrebbe aspettare un decremento parabolico (come era stato l’aumento). Sospetto: qualcuno ci sta fregando e sta diluendo in quelli attuali dati nascosti in passato.

Luca Beltrame
Luca Beltrame
24 Maggio 2020 20:25

Sarò meno educato del solito. A chi blatera di “comportamenti irresponsabili” degli asintomatici, untori su cui scaricare il proprio fallimento di politici, virologi, scienziati, dovrebbero leggersi un po’ della letteratura scientifica, e in particolare l’ultimo rapporto dell’accademia medica di Singapore: https://www.ams.edu.sg/view-pdf.aspx?file=media%5c5556_fi_331.pdf&ofile=Period+of+Infectivity+Position+Statement+(final)+23-5-20+(logos).pdf Questo rapporto cita la letteratura scientifica (tra cui il famoso studio di 10 pazienti in Germania, ora pubblicato su Nature) e conferma diverse cose interessanti: 1. Si è infettivi da 2 giorni prima della comparsa dei sintomi fino a 10 giorni dopo (eccezion fatta per immunodepressi e pazienti con sintomi particolarmente gravi). Il tampone dopo non serve a niente, quello che si vede sono frammenti di virus, non virus attivi e capaci di infezione (vedendo alcuni parametri tecnici, mi sono messo le mani nei capelli: CHI poteva dire, dicendolo alla stampa, che c’erano “ricadute” con quei dati lì?) 2. I dati sulla trasmissione “asintomatica” sono da dimostrare su grandi numeri: un primo studio a Singapore su 157 casi ha mostrato trasmissione *presintomatica* (vuol dire che il tampone era positivo, ma poi i sintomi sono arrivati eccome) nel 6.4% dei casi, mentre nessun caso di trasmissione asintomatica. Il che vuol dire che gli eventi “veramente asintomatici”, quelli che i sindaci e novelli dittatori regionali pensano che siano gli untori, sono comunque in numeri estremamente bassi Se invece di giocare a… Leggi il resto »