Zuppa di Porro: rassegna stampa del 20 aprile 2020

Il Paese del lockdown

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00:00 In tutta Europa le scuole aprono e in Italia no. E le paritarie piangono, anche se interessa a pochi.

02:20 Il titolo del Corriere della Sera “ecco le regole per riaprire”, ma non vi preoccupate fino a 4 maggio tutto bloccato.

04:20 Il ministro Patuanelli invece spinge per la riapertura, e ha ragione.

05:20 La famosa app volontaria che invece è obbligatoria.

06:00 Arriva il test psicologico inventato dalla nuova task force tecnica che chiederà agli italiani se ritengono che la loro vita cambierà dopo il Covid.

07:15 Un bel pezzo di Massimiliano Panarari sulle indecisioni del sovrano Conte e la sindrome del braccino.

08:23 Massimo Fini ribadisce al Quotidiano Nazionale la sua tesi di non accettare gli anziani reclusi per il loro bene.

09:00 Oggi Rezza riesce a fare ben due interviste. Basta con le correlazioni tra l’inquinamento e il virus.

11:00 Toc toc Arcuri: evita di fare lo storico!

12:05 Il consigliere di amministrazione del Fatto Quotidiano all’Eni e Di Battista spacca il movimento sulle nomine.

14:50 È vicina l’alleanza Forza Italia con Conte? La Carfagna in un’intervista dice di no.

16:20 Il Mattino racconta che in Parlamento c’è stata una sola votazione nell’ultimo periodo. Rivoglio Pannella!

18:20 Vittorio Feltri se la prende con l’ex ministro grillino Barbara Lezzi.

18:55 L’articolo delirante di Saviano su Repubblica che dice che la Lombardia paga il suo garantismo.

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2 Commenti

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  1. Fin dall’inizio, la Svezia ha optato per la disciplina volontaria invece dei divieti degli altri paesi europei è ed è stata la più liberale, adottando un approccio simile al Giappone:
    – lezioni prevalentemente immutate per le scuole dell’obbligo, scuole superiori in HOME LEARNING, in quanto non vi sono prove scientifiche che i bambini siano gruppi a rischio o trasmettitori del virus
    – Divieto di visitare case per anziani
    – La ristorazione, il commercio e i confini nazionali sono rimasti aperti SEMPRE.
    – Le università sono passate all’apprendimento a distanza e HOME LEARNING.
    – Il 27 marzo 2020, la Svezia ha istituito divieto di eventi con più di 50 partecipanti.

    Morti Stato
    2’194 Svezia (10 mio abitanti)
    26’800 Italia

    Perché non studiare il caso Svezia (e Giappone, Corea del Sud, Taiwan) e fare meglio, al prossimo giro?
    Senza contare che economicamente la Svezia non ha avuto/ ha danni, e che la maggioranza della popolazione svedese (anziani esclusi), sono nel frattempo naturalmente immunizzati.

  2. Ciao Nicola seguo sempre la tua Zuppa con grande interesse e le tue trasmissioni. Ti chiedo se possibile di parlare anche dei nostri giovani tipo il mio laureato con grandi sacrifici economici sia della famiglia e sia suoi personali facendo il pendolare per 5 anni perché gli affitti per gli studenti sono altissimi .Ora con una laurea magistrale in giurisprudenza deve affrontare un praticantato di diciotto mesi a zero euro , di fatto fa un lavoro da segretario pagato zero euro per 10 ore al giorno .poi l esame di avvocato che come sai e un terno al lotto. E POI… dove finirà la legge per la riforma della giustizia. Le assunzioni promesse a fronte dei ritardi biblici dei processi ?E ora non ci sarà neppure la possibilità concreta di andare all’ estero . . Ciao

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