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Il pil rallenta? Un po’ presto per dare la colpa al governo

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 28 giugno 2018

I fatti e le opinioni salienti sui quotidiani

  • Il pil rallenta, dice Confindustria. Ma è un po’ presto per dare la colpa al governo
  • Carlo CalendaThomas Piketty e la sinistra “pariolina”
  • La crisi di Forza Italia e l’intervista di Antonio Martino
  • Corte Suprema Usa: molla il giudice Anthony Kennedy e il Corriere della Sera parla di svolta a destra

3 Commenti

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  1. Ho qualche anno più dello stimatissimo Prof. Martino, come lui ho fatto di tutto fin dal 1994 per la crescita di Forza Italia ed ora ne compiango il calo. Come sempre, la sua diagnosi è esatta. Non si sopravvive in politica, come in tutte le attività ‘che producono’ vantaggi comuni, se non si sta al passo coi tempi, sapendo vedere lontano le necessità di miglioramento: rinnovando, a dispetto di tutte le piaggerie che titillano certo amor proprio come ai tempi andati, e a maggior ragione andati da sempre anche per la folla inutile di cortigiani che non hanno un gran che di cui vantarsi se non l’arte di parassitare.
    Perciò grido ancora “FORZA SILVIO”, sarai ancora più grande, anche sulla via dell’inevitabile tramonto, dando fiducia a chi finalmente sa portare alto il vessillo della geniale Italia.

  2. Per chè non si spiega chiaramente qual’è l’impatto del Quantitative Easing sul PIL? Con il PD al governo il QE rappresentava l’1,1% di PIL. Adesso che senza il PD -coincidenza- il QE inizia ad essere rimosso, la parte correlativa di PIL inizerà anche a calare. Mi sembra che troppa gente è stata un pò ingenua con questa vicenda, che non si attivò con Berlusconi, si attivò appena insediato il governo Renzi e si disattiva automaticamente senza il PD al governo.

    Cordiali saluti

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