Zuppa di Porro: rassegna stampa del 24 luglio 2020

Il vero dramma dei fondi Ue: non sappiamo che farci

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00:00 “Conte assediato sui fondi Ue” titola il Corriere della Sera e ha buone ragioni per scriverlo: sia opposizione sia governo vogliono mettere bocca sui 209 miliardi. Mentre Il ministro Patuanelli chiede una sostanziale detassazione delle imprese, parole simile le usa anche Giorgia Meloni.

02:05 Il ministro Boccia invece continua con la retorica del sud mentre Giorgio La Malfa propone di affidare i soldi a un tecnico esperto come Mario Draghi.

03:03 Ursula von der Leyen spiega che l’Italia deve rispettare i patti e spendere bene i suoi soldi. Grazie per il consiglio Ursula!

03:30 Il Mes continua a dividere la maggioranza e Paolo Gentiloni spiega perché andrebbe preso…

04:40 Avvenire continua la sua sacrosanta battaglia contro la pandemia sociale e ci spiega i 600 mila posti di lavoro persi. Toc toc: peccato che si dimentica dei pezzi del suo amato Aldo Nove in cui in piena pandemia ci spiegava quant’era bello il lockdown.

06:30 Il giornale unico del virus continua ancora con il terrorismo psicologico. Il Corriere della Sera e i 306 nuovi contagiati oltre a essere una tragedia diventano improvvisamente anche 306 nuovi malati: in Italia ci sono solo 713 ricoverati per Covid-19. Ma di che stiamo parlando!

08:10 Il vero problema di oggi sono Azzolina e Arcuri

09:15 Parte la propaganda dei giornaloni su le tariffe autostradali e poi scopri che nei prossimi anni aumenteranno del 30%.

11:25 La sentenza Mediaset su Berlusconi, nuovi scenari.

12:20 Il Fatto Quotidiano si inventa che Toti non sa spendere perché deve difendere il candidato del suo giornale, Ferruccio Sansa.

13:20 Roberto Saviano nel racconto dello scandalo della caserma di Piacenza con i sei carabinieri indagati dice che è una delle vicende più gravi della storia della Repubblica: esagerato!

15:05 Un fantastico Antonello Piroso sulla Verità ci racconta come il doppiopesismo sul cinema America occupato.

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11 Commenti

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  5. le banche soprattutto UNICREDIT sono con la lingua di fuori e sperano in Conte per qualche ricovery found in più.come accade sempre questi soldi in più che non servono se non portarci al totale fallimento.

  6. Due dubbi, ne ho migliaia ma ne espongo due. 1) Ursula von der Leyen dice: L’Italia rispetti i patti! Non erano quattrini senza condizionalità? Per averli invece Conte ha fatto degli accordi precisi? Si possono rendere pubblici? 2) Avevo letto che servivano 3 milioni di banchi da un posto per aprire le scuole a settembre. Per farli servirebbero 3 miliardi? Che caratteristiche, cibernetiche/informatiche/oquelloche volete, deve avere un banco scolastico per costare 1.000 euro l’uno? 3 milioni di banchi sarebbe la produzione italiana di 5 anni? Nessun problema prepariamoci all’arrivo di banchi cinesi.

    • Il MES è senza “condizionalità” (in teoria) mentre il Recovery Fund ne ha, eccome. Quello che bisogna capire, una volta per tutte, è che i fondi europei, di qualsiasi tipo siano, non sono un bonifico bancario, per il quale, una volta ricevuti i soldi, tu ne fai quello che ti pare. Il finanziamento ha una destinazione specifica e, di solito, si deve aggiungere allo stanziamento ordinario dello Stato membro e non può sostituirsi ad esso. Si devono presentare “piani nazionali” dettagliati, in cui si elenca per filo e per segno, quello che si vuole realizzare, con quali strumenti, con quale cronogramma, con quali risultati attesi (che devono essere quantificabili). Insomma, nessuno ancora conosce le regole che saranno poste per l’utilizzo del Recovery Fund ma, sulla base delle esperienze pregresse, prepariamoci a un difficile lavoro e alla concreta possibilità di non riuscire a utilizzare tutte le risorse assegnate.

      • Concordo su tutto, ma il governo fa finta di non saperlo e continua brindare al fantomatico successo con tanto di “standing ovation” in Parlamento. I quattrini del Recovery Fund non si sa quando arriveranno né effettivamente quanti. Quello che si sa è che il Recovery Fund sarà un ottima scusa per pagare sedicenti esperti che “studieranno” per mesi le cose da fare, senza avere la più pallida idea di quello che veramente serve. E quello che serve sono idee che si trasformino in milioni (non migliaia) di posti di lavoro, non innovazioni digitali o cose simili, che causano la gioia di pochi e la disperazione di tanti.

  7. Claudio Mori procuratore della Corte dei Conti, nero su bianco, scrive che: “desta perplessità e preoccupazione l’inutilizzazione dei fondi provenienti dal MINISTERO a seguito del crollo del ponte. Solo 5 milioni di Euro su un totale di 27 milioni sono stati liquidati”.
    Non se l’è inventato il FQ.
    La parola d’ordine è GARANTISMO.
    Intanto i carabinieri come Palamara e quei magistrati hanno commesso dei REATI molto gravi però se iniziamo con la storia del garantismo va a finire “a tarallucci e vino” come tutte le vicende della Repubblica Italiana.
    Sono vicende sociali che non dovrebbero accadere e purtroppo accadono e ne scaturiscono delle vittime.

  8. “Siamo pronti a far ripartire il paese“ dicono loro; e intanto intascano le cospicue prebende.
    In una strada centrale, nella zona dove abito, un tempo c’erano quasi 100 attività commerciali, con le ultime chiusure sono rimasti in 3. Penso che altrettanto sia avvenuto in altri centri italiani.
    Settembre è vicino! Come faranno “RIPARTIRE“ queste attività ormai CHIUSE, sono proprio curioso di saperlo..

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