Zuppa di Porro: rassegna stampa del 24 ottobre 2020

La polizia non si tocca, ma le rivolte a Napoli non vanno ignorate

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00:00 Palù il padre dei virologi italiani spiega al Corriere perchè stiamo esagerando e lunedì lo spiegherà a Quarta Repubblica.

02:35 L’isteria da Covid raccontata dal Daily Mail.

03:30 Toc toc: dove sono finiti tutti quelli che criticavano l’ospedale in Fiera di Guido Bertolaso?

04:00 Bruno Vespa dice che su 1600 terapie intensive occupate a marzo, oggi sono circa 180.

05:05 Conte disse mai più lockdown ma Bei su Repubblica non ci crede.

06:00 Gli scontri di Napoli roba da malavita, la polizia non si tocca. Ma attenti è un brutto segnale.

07:50 Il lanciafiamme di De Luca è la lastra di un malato. Massimo Gramellini se lo cucina magistralmente.

08:55 Intervista favolosa all’ex vaticanista della Rai, Aldo Maria Valli: non siamo più dei cittadini ma dei malati.

09:40 Roberto Fico, quello che si presentò in autobus alla Camera, ora ha fatto il tampone express per i suoi onorevoli, dice il Foglio.

11:40 Ideona della ministro Catalfo: sgravi alle donne disoccupate.

13:50 Aeroporti al collasso scrive Il Sole 24 ore.

14:20 La Cassazione rimette le accise sulle barche da noleggio.

14:47 Elezioni Usa, se volete capire qualcosa leggete Federico Rampini sugli stati incerti, se invece volete confondervi leggete il titolo di Avvenire.

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18 Commenti

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  1. Andiamoci piano a chiaccherare di “la polizia non si tocca”.
    Intanto cominciamo a stabilire che i poliziotti, compresi tutti gli altri dei corpi della cosiddetta pubblica sicurezza, sono dipendenti pubblici con stipendio sicuro e destinatari degli aumenti salariali inseriti nel progetto della prossima finanziaria, il tutto a spese dei “sudditi”.
    Eliminata la balla del lavoro rischioso, basta informarsi sulle statistiche Inail, resta solo il blaterare che sono “incolpevoli esecutori di ordini superiori”.
    Allora per lo stesso motivo dovrei pensare che la manovalanza delle cosche criminali addetta alla riscossione del pizzo, piutosto che al trasporto e spaccio di droghe, rientra pure quella tra gli “incolpevoli esecutori di ordini superiori”?
    Vuoi vedere che sono i produttori obbligati a mantenere l’immensa pletora di parassiti, gà oggi ridotti alla quasi schiavitù, quelli da bastonare?

  2. Siamo davvero alla follia pura, aumenta il numero di persone che risultano positive ad un test peraltro riconosciuto non essere attendibile. Basta crederci malati, siamo sani e abbiamo solo bisogno di riprenderci il sacrosanto diritto di vivere.

  3. Se picchiare un poliziotto non va bene, picchiare un cittadino si? Quante volte vediamo che la polizza nelle manifestazioni che prendono alcuni manifestanti, li chiudono nei cellulari con arroganza, li interrogano, li multano e a volte e non poco spesso li picchiano pure, a proposito, fra alexis, potrebbe Dirvi qualcosa su questo, come la mettiamo? Siamo sempre dalla parte della polizia, ma spesso e volentieri è la stesa che esegue ordini senza battere ciglio maltrattando i propri cittadini. per cui il rispetto verso le istituzioni, va bene, ma anche rispetto i propri cittadini che gli pagano, addirittura gli stipendi. Detto questo, sempre contro chi fa rivolte senza senso, dalla parte dei rivoltosi per cambiare la storia. Se non ci fossero queste azioni, avremmo forse la monarchia, il fascismo, il comunismo ecc. Se il potere non lo capisce, purtroppo alla fine è così. Spero che sia stato chiaro.

  4. “La polizia non si tocca”
    Non si toccano nemmeno, e tanto più, le libertà ed i diritti dei cittadini

    Rispetto per le forze dell’ordine che sono pagati per questo lavoro

    Rispetto per tutti i cittadini che hanno un piede nella fossa..
    ..e per tutti i lavoratori autonomi che stanno vedendo svanire i loro obiettivi, sacrifici e capacità reddituale, grazie alla vanagloria di chi ci governa

    Con questo governo é impossibile negoziare, trattare e confrontarsi.
    Con i dittatori l’unica arma è la violenza

  5. Per favorire l’economia, nel mio piccolo, e soprattutto per la mia salute fisica e mentale, ho comprato biglietti teatrali, fatto abbonamenti per eventi sportivi e per frequenza piscina.
    Soldi nuovamente buttati?
    La pizza mentre guardo la partita al ristorante non posso più.
    Che altro mi resta?
    I miei libri, per fortuna.

    Sono incazzata nera!!!

    • Si stupisce? La loro idea di “convivere” con il virus è vivere una vita morta, alternando casa e lavoro, evitando tutto e tutti perché sono potenzialmente infetti e soprattutto sentirsi dire tutti i giorni quanto si è stupidi e quanto il comportamento immorale ha provocato migliaia di morti.

      Tutto questo detto da gente che non sta rischiando, che continuerà a prendere lo stipendio, e che può muoversi come e quando vuole.

  6. Al diavolo voi ed i vostri test del caxxo…pensate a curare i malati all’insorgere dei primi sintomi!!! Capisco che ci siano.anche persone anziane sole che necessitano di ricovero ma sono una minoramza ….qualcumo si dia una mossa!!!! Grande NICOLA aspetto con ansia l’intervista che farai al.Prof. Palu’ GRAZIE x l’aiuto che ci dai!!!!

  7. Mi è stato fatto notare che anche la scienza “ufficiale” che ovviamente né Speranza né il CTS leggono, ha scritto un commento dicendo che i tamponi sono assolutamente inutili per il controllo di una pandemia.

    Sul New England Journal of Medicine di un mese fa(!) è uscito questo articolo:

    https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp2025631

    Cito qualche pezzo chiave con traduzione:

    “The tests we need are fundamentally different from the clinical tests currently being used, and they must be evaluated differently. Clinical tests are designed for use with symptomatic people, do not need to be low-cost, and require high analytic sensitivity[…]. In contrast, tests used in effective surveillance regimens intended to reduce the population prevalence of a respiratory virus need to return results quickly to limit asymptomatic spread and should be sufficiently inexpensive and easy to execute to allow frequent testing — multiple times per week.”

    “I test di cui abbiamo bisogno sono diversi dai test clinici usati attualmente e hanno bisogno di essere valutati in modo diverso. I test clinici sono usati con i sintomatici, non hanno bisogno di costare poco, e necessitano di un’alta sensibilità analitica[…]. Di riflesso, i test per la sorveglianza [attiva] per ridurre la prevalenza nella popolazione di un virus respiratorio devono restituire i risultati velocemente per limitare la diffusione asintomatica e devono essere poco costosi e di facile esecuzione, in modo da permettere test frequenti – più volte in una settimana”.

    Questo perché facendolo in questo modo, cioè con test rapido eseguito spesso durante la settimana, si riesce a “centrare” la finestra in cui le persone non hanno ancora sintomi, ma sono già infettive.

    “[…]the benchmark standard clinical polymerase-chain-reaction (PCR) test fails when used in a surveillance regimen[…].The cost and effort required[…]mean that most people in the United States have never received one, and slow turnaround times mean that even when the current surveillance approach does identify infected people, they can still spread the infection for days before notification[…]”

    “[…]lo standard basato sulla PCR [il nostro tampone] non può funzionare per la sorveglianza […]. Il costo e lo sforzo richiesto per farlo[…] indicano che la maggior parte delle persone negli Stati Uniti non è mai stata testata , ed i tempi di risposta, che sono lenti, implicano che anche se il sistema identificasse davvero le persone infette, queste potrebbero comunque diffondere l’infezione per giorni prima che venga loro comunicato[…]”

    Esattamente quello che sta succedendo in Italia, con l’aggravante che magari non stiamo più identificando persone che sono infettive.

    “Moreover, the[…] long tail of RNA positivity after the transmissible stage means that many, if not most, people whose infections are detected during routine surveillance[…]are no longer infectious at the time of detection.”

    “In aggiunta, il fatto che[…] la positività rimanga dopo il periodo in cui si è infettivi vuol dire che molti, se non quasi tutti coloro che sono stati identificati come positivi durante il tracciamento[…], non lo sono più al momento dei risultati del test.”

    E soprattutto questo pezzo:

    “[…]we need tests that can enable regimens that will capture most infections while they are still infectious. These tests exist today[…]. Such tests are cheap (<$5), can be produced in the tens of millions or more per week, and could be performed at home[…]. "

    "[…]Ci servono test che possano mettere in grado di identificare la maggior parte delle infezioni nel periodo in cui [le persone] sono ancora infettive. Questi test esistono oggi [sono i test antigenici]. Sono poco costosi (meno di 5 dollari), possono essere prodotti in decine di milioni o più ogni settimana, e potrebbero persino essere fatti a casa propria[…]."

    E da noi Il Sole 24 Ore dice che servono tamponi a tappeto. Non hanno capito *niente*.

    • @Luca
      Può darsi (anzi sicuramente) che i miei calcoli siano spannometrici, ma me li sono voluti fare. Allora, fanno 100K tamponi, di questi il 10% è positivo, cioè 10K. Di questi 10K il 95% (9.500) NON HANNO NULLA (asintomatici/paucisintomatici ovvero NULLA). Dei 500 con sintomi +/- marcati il 10% (50) hanno sintomi IMPORTANTI che richiedono una visita con conseguente ricovero di vario livello. Degli altri 450 con sintomi sicuramente una buona metà (credo io, mi piacerebbe avere numeri verificati) ha sintomi tipo influenzali abbastanza significativi ma nulla di straordinario che pertanto non richiedono per forza ospedalizzazione, le persone prendono l’influenza tutti gli anni e molti (credo la maggior parte) la fanno sfogare tra le mura di casa senza problemi. Tutto questo per dire che, se la piantassero una buona volta di voler tamponare il mondo (e di terrorizzare la gente dando letteralmente i numeri del contagio), probabilmente ogni giorno si presenterebbero nei vari ospedali 200/300 persone CON SINTOMI anche importanti ma che distribuite su scala nazionale credo sarebbero gestibilissime, e probabilmente una parte di queste, una volta controllate e rassicurate, potrebbero tornare a casa a fare la loro convalescenza/quarantena. Sono troppo ottimista/ingenuo o sto dando semplicemente pure io i numeri?!?

      • >”le persone prendono l’influenza tutti gli anni e molti (credo la maggior parte) la fanno sfogare tra le mura di casa senza problemi.”

        E senza che le statistiche lo sappiano.
        9 su 10, se la prendo, non mi rivolgo neanche al medico, nè prendo farmaci veri e propri.
        Questo 2020 è certamente la *prima volta* che si fa uno screening così diffuso della popolazione, quindi porta di sicuro ad una maggiore percezione del fenomeno.
        Detto questo, sicuramente è più dannoso di una “normale” influenza.
        Ma di una “brutta”? E quanto brutta? Mah.
        Credo che paragoni con asiatica o “spaziale” siano i più sensati (come danni generali).
        Non c’ero, ma mi pare che nessuno fece follie come ora.

  8. Bastardi!!!!! Ma perchê dicono che la clausura sará fino al 24 novembre quando giá sanno che ci faranno passare a casa tutte le vacanze natalizie??? E poi ti dicono che non ti devi incaxxare?(le mie figlie)

  9. Bastardi!!!!! Ma perchê dicono che la clausura sará fino al 24 novembre quando giá sanno che ci faranno passare in casa tutte le vacanze natalizie????

  10. Ho fatto una breve ricerca sulla scimmia proboscidata…il maschio é un seduttore da paura…non credo sia questo l’animale, meglio cercarne un altro.

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