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Manovra, il governo sfida l’Ue

Zuppa di porro: rassegna stampa del 14 novembre 2018.

00:00 Condono Ischia, i grillini si dividono. C’è sempre uno più puro…

02:05 Manovra, nessuna marcia indietro del governo. I tanti dubbi applicativi sul reddito di cittadinanza e su quota 100.

04:23 Salvini come Higuain, scrive Alessandro Sallusti.

06:30 Giovanni Tria dice che il pil non si negozia. Ma neanche si decide per decreto…

07:30 Oggi viene presentato il piano soft Brexit.

08:05 Tim, per Il Sole (il giornale delle imprese Confindustria) era meglio quando c’era la Stet. A-S-S-U-R-D-O

10:25 Manifestazione Sì Tav, solita lezioncina sgradevole di Marco Travaglio.

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15 Commenti

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  1. Sallusti era chiaramente a corto di argomenti con cui attaccare il traditore del suo datore di lavoro oggi, passi il suo comico paragone, ma tu che lo enfatizzi…mah. Abbi pazienza Porro, Iguain la partita la giocava contro l’arbitro? No, perche’ forse possiamo anche criticare un eccesso d’antagonismo da parte di Salvini, ma si rivolge agli avversari, cosa ben diversa dagli arbitri che dici? Avrei dato piu’ spazio ed in maniera diversa al rallentamento per non dire contrazione della Germania, sicuro che non fa bene neanche all’Italia, ma chi fa peggio dell’Italia andrebbe attaccato per le critiche che quotidianamente arrivano dai tedeschi. Informati su cos’hanno dichiarato oggi il N1 della DB, quello della Commerzbank e quello della Buba. Quelli che premono sulla fragilita’ delle banche in Italia e sullo spread quando hanno un sistema bancario sull’orlo del collasso. Il PIL non si negozia, ma i giudizi e le sanzioni si fanno sul risultato del PIL, non sulle sue previsioni. I giudizi della commissione sono arbitrari, i parametri firmati nel patto di stabilita’ molto discutibili e la manovra viene fatta per stimolare la crescita’. Se fallira’ chi l’ha varata sara’ responsabile e dovra’ intervenire per correggere i propri errori, ma il verdetto insieme al processo si celebra mediaticamente in anticipo, chi non e’ fazioso non puo’ non trovare questo sistema discutibile e viziato. Chi lamenta la stupidita’ dei provvedimenti prima ancora che come tu stesso dici si vedano i dettagli e le applicazioni lo fa puramente per scopo politico come tutto politico e’ lo scontro UE con il governo. Discorso TIM e privatizzazioni invece penso che sia un discorso da te articolato in modo sbagliato, l’efficenza non dipende dalla natura della proprieta’, ci sono svariati casi positivi e negativi sia nel pubblico che nel privato, non sono un fanatico delle nazionalizzazioni, tutt’altro, ma tu spesso sembri un fanatico delle privatizzazioni, vedi caso Autostrade. Personalmente per le situazioni di monopolio terrei i privati a debita distanza e tutto sono tranne che un comunista

    • Ciao Giacomo

      Sulla tua prima parte nn ho ben capito il passaggio sulla faziosità arbitraria.
      Tutte le istituzioni economiche nazionali e internazionale(fmi compreso) sembrano orientate su una crescita massima di 1%.
      Gomblotto interplanetario vs Salvimaio?!?
      Sulla situazione delle banche tedesche invece hai perfettamente ragione.
      La buba è in saldo positivo target2 pari a 900 miliardi.
      L’Italia è in saldo negativo di 440 miliardi.
      È una situazione debitoria importante che porta i vari Bagnai o Borghi ad atteggiamenti sprezzanti palesando,vista la sicura svalutazione della rieventuale lira che porterebbe al nn pagamento di tale debito.
      Un atteggiamento suicida,oltre che da cazzari.
      Su tim io sto con vivandi,dal momento che la sua priorità era costruire una moderna tlc mondialmente concorrenziale e codesto portava a grandi investimenti e pochi dividendi.
      Con elliot si sono invertite le priorità e il governo italiano vorrebbe la gallina subito e morire di fame dopo.
      Tipico italiano.

  2. Vogliamo chiederci il perch6 i tanta voglia di prepensionarsi? Ipotesi n. 1: gli italiani considerano il lavoro un castigo biblico. Ipotesi n. 2: quei pochi che lavorano volentieri sono massacrati dal mobbing.
    Fate prevalere il merito e lasciate che si prepensionino i lavativi.
    Restano quelli che a casa hanno malati da assistere e situazioni difficili. Si aiutino a conservare il lavoro. E’ ancora da dimostrare chi ha un genitore con l’ Alzheimer o un figlio disabile o un coniuge fuori di testa si avvantaggi dello stare a casa solo sul fronte, senza impazzire a sua volta.

  3. Porro, suggerirei immodestamente una piccola aggiunta al titolo: “il governo sfida la Ue…..con il risparmio ed il backside degli italiani”. E’ ora che la facciano finita, facciano una buona volta sto caxxo di reddito di cittadinanza e tolgano la marchetta, equivalente per cifra circa 10 mld, degli 80 Euro. Le sanzioni della UE che equivalgono ad occhio a due IMU, le pagano TOTO’ E PEPPINO ????

  4. distinguere tra il necessario bisogno di cambiamento (investimenti per crescere anche in contrasto con le regole europee) e le mosse demagogiche che non sono destinate ad avere efficacia nella realizzazione programma economico

  5. Egregio Signor Nicola,
    Quando voi giornalisti (economici) ce la conterete tutta sul caso ILVA non sarà mai troppo presto.
    Una cosa si sa di certo, anche se ci si guarda bene dal parlarne: qualche hanno fa, Stefano Fassina sottosegretario al MEF del governo Monti, disse, durante una intervista a Panorama, che al Ministero ricevevano pesanti pressioni dalla Commissione Europea affinchè chiudessero l’ILVA per poi importare acciaio dalla Cina. Dopo di che calò un silenzio di piombo sul particolare “trascurabile”

  6. La Francia sta nell’Euro, come l’Italia, allora perchè la Francia possiede tre Monete? Oltre a l’Euro la Francia possiede (nel che stampa come moneta propria) il CFA west Africa e il CFA centro Africa, tenendo sotto scacco e controllo circa 15 Stati Africani, trattati come colonie.
    Ma se la Francia può avere tre monete perchè l’Italia non può avere la sua Lira? Tutto normale??
    E qui si sta discutendo del tasso di crescita che per Tria è 1,5% e per i Commissari europei 1,1% forse.
    L’Europa è un insieme di banditi poco seri.

  7. Ottima analisi! Grazie, incisivo e ironico come sempre.
    Una delle borghesucce che scende in piazza (a Roma, ma lo avrei fatto anche a Torino)

  8. Travaglio è onnisciente , oltreché dormiente sotto la scrivania di Otto e mezzo,sempre pronto a dispensare verità indiscutibili su qualsiasi argomento. Il suo atteggiamento verso le organizzatrici di Torino mi ha davvero stomacato,superato solo dal “borghesucci” fatto decollare dall’altro onnisciente, Grillo, dal terrazzo della sua bella villa di Sant’Ilario.

    • Oddio caro Barberio!!!
      Il “Travaglio dormiente” sotto la scrivania di otto e mezzo…mi ha reso estremamente ilare fino alla lacrimazione!!!

  9. I 5 stelle sono quelli che sono. La Lega è un gruppo.
    Sono d’accordo con montezuma. Ora o mai più.
    Le pensioni sono sotto attacco in tutti paesi EU. In tutti. Questo perchè servono i soldi per mantenere le banche che sono quasi tutte in default (in tutti i paesi EU). SI dice che tra 20 anni la metà delle banche sparirà. Per questo che spesso anche le banche fanno attività finanziarie a nostro scapito.
    Non sono d’accordo con il turbo capitalismo che Nicola si spreme di applicare. Non è vero che il pubblico non sa fare il suo lavoro. Basta dare regole e regolare. In Italia non si può? Ma vediamo cosa stanno facendo i grandi gruppi privati con la telefonia, il gas, l’elettricità ecc. Stanno solo spolpando le tasche degli europei.
    Allora basta con le fesserie. Passiamo ai fatti.
    Da dove vi scrivo, le privatizzazioni, passate in mano soprattutto a ditte tedesche, non sono migliori di quelle ancora pubbliche.
    In Italia serve bastone e carote. E che si aspetta?

    Salut!

  10. Per quel che si vede finora io credo che questa trovata della quota 100 genererà assai pochi pensionamenti. Se poi,come detto ieri da Garavaglia,ne fanno una bandiera di libertà, dovrebbero allora anche lasciare lavorare chi lo desidera oltre gli attuali limiti della Fornero.

  11. Ci sarebbero infinite considerazioni. Tuttavia rispetto al suo titolo, il governo fa benissimo a sfidare la UE a muso duro. È il momento giusto.

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