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Poi capisci perché Forza Italia è in crisi…

La Carfagna e la crisi d’identità di Forza Italia

Zuppa di Porro veloce, light, monotematica. In questi giorni il nuovo governo giallo-verde ha messo in campo a parole (per i fatti, vedremo) alcuni temi tipici del centrodestra quali l’immigrazione, la flat tax e, più in generale, il fisco, con la proposta di invertire l’onere della prova.

Come risponde Forza Italia? In sintesi: Michela Brambilla se la prende con il ministro Fontana per la questione delle famiglie arcobaleno, mentre Mara Carfagna se la prende con il premier Conte chiedendo più quote rosa nelle nomine di sottogoverno e rimpiangendo il fondamentale (!) Ministero delle pari opportunitá.

Ecco, poi capisci perché Forza Italia è in crisi. Il mio commento nel video sopra.

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21 Commenti

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  1. L’altro giorno ho lasciato un commento che non compare. È stato censurato o cos’altro?
    … E d’obbligo un riscontro via email a dimostrazione che il “censore” non è un robot.

  2. Porro, perché non chiede alla Carfagna un’altra cosa: “perché volete opporvi a questo governo?” Salvini oggi dice le stesse cose che diceva Berlusconi nel 1994-2001, contro la sinistra e i poteri forti, e in difesa di chi produce, intraprende, crea. E infatti in quegli anni FI prendeva il 30-33% di voti. Poi FI si è alleata col PD, dal 2010 in poi Tremonti ha massacrato le PMI con leggi fiscali feroci, poi FI ha appoggiato Monti, Letta, Renzi, e ha messo al vertice gente come lo scafista ALFANO! E infatti poi FI è crollata, ed oggi è un partito inutile, da ROTTAMARE. Patetico vedere la Brambilla che pensa ai capretti, la Carfagna che pensa alle quote rosa, e tutti i vari cortigiani del Berlusca rosicare contro Salvini, che dice cose di BUON SENSO, a difesa degli italiani, e del loro lavoro. Per lo meno Sgarbi e la Mussolini hanno detto che avrebbero votato a FAVORE. Porro, il problema è che FI è diventato un “partito-Alzheimer”: lo possono votare solo gli ultra-novantenni, ma solo quelli che ormai non si ricordano più nulla, tranne che un tempo avevano votato Berlusconi, per qualche motivo, e allora pensano “mah… tanto vale votarlo ancora”.

  3. Forza Italia non è in crisi ! Voglio essere buono. È in coma irreversibile. E per fortuna perchè durante la precedente e lunga fase precomatosa ci siamo beccati: Alfano, Lorenzin, Quagliarello, Lupi ecc. ecc. Fino ad arrivare a ritroso a quel segretario di partito vicepresidente del Consiglio tale Marco Follini. Quanti “mal di pancia” da allora abbiamo sopportato! E c’è chi la dura! Forse nel falso convincimento che un posto in Paradiso gli spetterà di diritto.

  4. L’intelligenza è anche la capacità di leggere dentro le cose e le “quote rosa” sono la negazione di questa affermazione. Per le donne avere pari opportunità non significa avere una parte di liste elettorali dedicate, ma essere messe in condizione, se ne hanno le capacità, anche all’interno di un partito, di farle valere.
    Ma oggi il senso critico è un optional.

  5. Nicola Porro leader in pectore di un vero e necessario movimento liberale in Italia che per ora è e resta un sogno.

  6. Nicola, la penso così anch’io, davvero un commento che i dica i limiti di pensiero costruttivo! Non è certo il numero di donne e uomini e perché non ci mettiamo vecchi e giovani, gay e lesbiche, bianchi e neri, gialli e pellerossa; a determinare le qualità dei ministri e la rappresentatività del popolo.
    Quando abbiamo votato, abbiamo votato tutti per le idee e proposte dell’una o dell’altra parte. Tutti valuteranno secondo il proprio libero pensare i fatti che questo governo farà o meno, non certo per la quantità di parlamentari dell’uno o dell’altro sesso!
    Cara Carfagna, hai proprio toppato…

  7. Andando dietro al vostro mentore, oramai stracotto, vi state coprendo di ridicolo. Oramai siete morti, ci avete deluso e tradito, fatevene una ragione.

  8. Assolutamente daccordo: quote rosa, femminicidio, omofobia, arcobaleno, ecc sono tutti elementi da minimo comun denominatore che abbattono l’impegno, l’oggettività, la forza del Paese.

    • Conte non è nessuno, dal punto di vista politico, e nessuno lo ha votato ed eletto. In effetti, c’è qualcuno che muove i fili dei pupi, che l’ha preso e messo lì a dire soltanto ciò che altri gli suggeriscono. È questa la democrazia dei 5 stelle. Che peccato che Salvini li abbia consolidati, con la sua immensa sete di potere.

  9. Solo un piccolo commento senza cattiveria, in questo momento in tutte le TV, giornalai, ecc.ecc. primeggiano i ROSICONI.

  10. Il presupposto per avere crisi d’identita , é avere un’identità.. ma FI un’identità non ce l’ha mai avuta. Il suo padrone fondatore poi, la fondò ritenendo che lo Stato vada amministrato come un’azienda.. quindi la buona poltica é buona amministrazione, quindi i buoni politici sono dei bravi e onesti ragionieri che spendono oculatamente i soldi del condominio..tolto il giocattolino del governo dalle mani di questi dementi.. si evidenzia sempre di più il vuoto pneumatico della scatola cranica di questi soggetti scelti proprio in virtù del loro vuoto..certamente non sono mai stati liberali…

  11. frattanto i “giovani” 😀 della confindustria (??) bocciano la flat tax… ma sanno cos’è? e a nome di chi parlano? ridicoli

  12. finora è un governo più gradito agli elettori di FI che al partito (almeno a parole)… il partito dovrebbe tacere di più finché i provvedimenti vanno nella direzione sperata e risparmiarsi per quando ci sarà da pestare i piedi, le occasioni non mancheranno… altrimenti gli elettori saranno sempre più ex elettori

  13. In effetti non è questo il momento di sparare queste cartucce… Purtroppo storicamente il centro.destra in Italia è sempre stato molto debole, ha avuto sempre poche menti eccelse e parecchi opportunisti, e questo lo dico da vero liberale.

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