Commenti all'articolo Prof sospesa, l’insopportabile piagnisteo degli intellettuali

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fausto luppi
fausto luppi
23 Maggio 2019 13:20

Gli studenti sono scusati .L’insegnante un po’ meno.Leggi razziali?Gia dal 1500 agli Ebrei era fatto divieto di possedere beni e praticare alcune attivita, ad essi era permesso il commercio(Non tutto) e LO STROZZINAGGIO, il tutto con il benestare della chiesa e promulgato dalla regina Isabella di Spagna .

Paolo Pascolo professore ordinario Università di Udine
Paolo Pascolo professore ordinario Università di Udine
23 Maggio 2019 12:50

A proposito di doveri degli insegnanti. Il 12 marzo 2012, una Circolare Ministeriale a firma del Ministro dell’Istr. F. Profumo invitava tutte la scuole considerare il 17 marzo (anno dopo anno) quale giornata di riflessione “dell’Unità d’Italia, della Costituzione e della Bandiera”, 17 marzo 1866). Ebbene, pochissime scuole e conseguentemente i relativi docenti utilizzano questa data, il 17 marzo, per discutere di Costituzione, di senso di appartenenza alla propria comunità e della Storia d’Italia. E’ però ovvio che solo un’analisi dei Dettami Costituzionali, ad opera dei docenti e degli studenti, permette loro di leggere gli accadimenti di ogni giorno, senza deviazioni ideologiche. Il compito dei docenti è quello di insegnare ad analizzare le “fonti”, qualunque esse siano, e porle in relazione con le dinamiche di ordine superiore (metodologia della ricerca storica). Cito un esempio tratto da un tema in IV classe di un istituto scolastico “Il sistema scolastico ha la responsabilità di (non) informare i giovani sul passato, non si insegni la Storia delle date e poi si pretenda (nelle interrogazioni) nozioni imparate a memoria, si insegni ben bene la Storia delle cause e delle conseguenze che i giovani devono poter integrare con informazioni raccolte in autonomia, anche di attualità.”…omissis… “Solo dopo una piena comprensione delle dinamiche del passato e una conoscenza del presente si può progettare e gestire il… Leggi il resto »

Atreiu
Atreiu
20 Maggio 2019 14:08

Giustissimo dopo la morte saremo tutti un buon Humus, fertilizzante. Purtroppo ora c’è troppa gente chi si porta avanti essendo una ***** ( humus, fertilizzante) quando è ancora bene in vita! Per il resto, come diceva il grande Montanelli, turiamoci il naso e votiamo… chi? La risposta più logica mi sembra quella che darebbe un grande scommettitore: quelli che hanno più possibilità, quelli che fanno piacere al ricco, al vescovo e all’imperatore perchè ubbidiscono, dicono che chi ci massacra di tasse lo fà per il nostro bene, ma anche delle banche, baciano gli anelli sia del diavolo che dell’acqua santa e posano il loro adorato e sfruttato **** su quei bei scranni dal colore cardinalizio dove, come ti siedi, senti una vocina soave che dice: Avrai una bella pensione, un ricco vitalizio ed un posto in Paradiso!

roby
roby
19 Maggio 2019 16:33

“Colpito da calamità, danneggiato da un evento catastrofico, spesso in modo irreparabile”.
QUESTA LA DEFINIZIONE DELLA PAROLA ” SINISTRATO ”
Rendetevi conto che su questo pianeta, meglio dire galassia, esiste una specie che è superiore a tutte le altre. Non sono ammesse altre ” visioni “. Solo una è quella che ti porta alla felicità eterna.
Fatevene una ragione. Se non arriveremo TUTTI un giorno su questo pianeta , meglio dire galassia…….universo, ad essere SINISTRATI non saremo mai felici. MAI.
Per fortuna un po alla volta ci arriveremo. Se non ce la faremo da soli la NATURA ci darà una mano.
Su coraggio…………………………siamo sulla buona strada. Poi quando saremo tutti un buon Humus saremo tutti UGUALI e finalmente saremo utili alla natura. Buona domenica………….piovosa.