Zuppa di Porro serale del 21 ottobre 2020

Proteggere i più deboli, invece di chiudere tutto

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E ora che facciamo? Adesso arriva il coprifuoco anche a Roma, e poi seguiranno altri. E dopo il coprifuoco ci saranno i vari lockdown. Il virus continuerà a circolare, non abbiamo davanti l’estate.

Perchè non ribaltiamo la questione e invece di chiudere tutti, non proteggiamo i fragili, i nostri genitori i nostri nonni, i malati?

Nicola Porro, 21 ottobre 2020

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17 Commenti

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  1. Aggiungo: naturalmente questa storia dei soggetti fragili è ipocrita. Non si intende soggetti fragili (babbi, mammine, nonnette) e cari, amati, ecc. Ma chi vi si i n c u l a? vi rispondo io che non sono nonnetto ma potrei esserlo. Per decenni ci si è permessi di prendersela con le generazioni giovani perché erano bamboccioni, viziati, incapaci di sopportare le avversità della vita o una vita senza posto fisso ecc. ecc. Adesso si è deciso che si può scaricare tutto sui giovani giovani da discoteca perché non vogliono crepare per i vecchi e sui vecchi perché sono troppo egoisti perché non vogliono crepare per farsi proteggere dai giovani. La vogliamo dire tutta, ma proprio tutta? Il covid va benedetto: perché permette all’idiozia di esplodere a tutto campo, è la sola igiene del mondo perché ha spazzato via diversi milioni di inutili abitanti del pianeta (credo che si parli già di milioni, no? e comunque alla fine saranno diversi milioni di sicuro, e tutti saremo più contenti perché potremo piangere morti e morticini, cogliere l’occasione per sentirci più vicini al nostro prossimo sofferente e scoprire aspetti nuovi di noi che non sospettavamo). Ma la morte non è niente, niente di niente: è l’impedire agli altri di vivere, l’asfissiarli cercando soluzioni che non esistono, minacciandoli in continuazione, minuto per minuto, perché ci si c a c a sotto minuto per minuto e secondo per secondo, che è mortale.

  2. Scrivo in data 28 ottobre perché non avevo visto prima questo video. Ho appena letto altrove che Bassetti dice che quello che nessuno osa dire è che per evitare il lockdown bisogna chiudere in casa gli anziani, sempre per proteggerli. Bassetti si è bevuto il cervello. Peccato, perché ci avevo investito mentalmente, mi sembrava che stesse cercando una soluzione vera del problema. D’altra parte, la soluzione non esiste, ed è bene ficcarcelo in testa tutti quanti. E poi, caro Nicola, francamente, hai rotto anche tu se ti metti a dire che bisogna proteggere i più fragili? Chi c a z z o sarebbero questi più fragili? Prima li si vuole ammazzare in un modo, insieme ai meno fragili, con il lockdown. E sempre per proteggerli, preservarli e via c a z z e g g i a n d o. Poi li si vuole ammazzare senza i meno fragili e senza lockdown impedendogli di uscire di casa. Questo lo dice Bassetti, ma a questo punto mi sembra che lo dica anche Porro. E allora, se ho frainteso scusami Nicola, ma se non ho frainteso ti chiedo: perché c a z z o ti imbestialisci? Di che c a z z o ti imbestialisci? Ci sono anziani e anziani. La fragilità non è quella fisica: la fragilità è quella mentale. Gli anziani fragili sono quelli che hanno perso il cervello e non escono di casa da quando è cominciata tutta questa m e r d o s a storia. Io sono disposto a spararmi in bocca, ora e subito, e sono un da voi considerato “soggetto fragile”. A proteggermi ci penso da solo. Da vivo e da morto. Ti assicuro, caro Nicola, che i miei conti con la vita e con la morte li ho fatti da parecchio. E se tu parli di libertò a ogni piè sospinto, devi riconoscere a chiunque il diritto di vivere, ma non alle tue o alle condizioni di Bassetti, Forse non ho capito quello che volevi dire, e se è così mi scuso: ma quello che voleva dire Bassetti è chiarissimo, e fa vomitare.

  3. Mio caro Nicola,
    Con la citazione di Kipling, che ho appena usato anch’io per i più agitati tra i miei parenti, la sintonia che sento con quanto dici é completa. Non vedo l’ora di riabbracciarti appena le circostanze lo dovessero permettere. Grazie

  4. E basta con questa storia degli “anziani” che devono (imperativo categorico!) stare a casa come fossero tutti incapaci di intendere e volere e non potessero decidere autonomamente. Basta con questa generica ghettizzazione, è diventata un incubo. Allora dico che devono chiudersi in casa virologi, pseudo scienziati, politici, sindaci non più nel fiore degli anni con la loro inutile e invadente presenza anche nei mass media che mi guardo bene dal seguire.

    • Signora Laura alla sua domanda avrebbero dovuto rispondere i medici già da molto tempo.
      Purtroppo da quello che state vedendo, in medicina, la cultura preventiva è solo fatta di belle parole ma vuote.
      Le rispondo io per esperienza diretta.
      Prevenzione:
      Vitamine gruppo B.
      Vitamina C. 0.5 gr. al di.
      Vitamina A 4000 UI al di.
      Vitamina D3 10000 UI a di.
      Vitamina k2 100 mcg. al di.
      Magnesio cloruro grado farmaceutico 1 gr. al di.
      Alga laminaria x lo iodio.
      Alimentazione : 1 uovo alla coque al di. (contiene lisozima).
      Pochi carboidrati.
      Carne e verdure tutti i giorni.
      No bibite. No zucchero.
      No frutta troppo dolce.
      Poco miele, meglio la stevia come dolcificante.

      Prima di uscire di casa tapparsi i condotti uditivi con cotone idrofilo bagnato con acqua ossigenata.
      Per disinfettare il canale uditivo usare 3 gocce di acqua ossigenata 10 volumi x 5 minuti x orecchio.

      Eviti in modo assoluto lo stress lo stress non solo blocca il sistema immunitario ma crea le condizioni per la nascita della malattia.
      Tutti i soggetti che hanno stress da paura dei microbi o delle malattie svilupperanno linfomi.

      Dentro le case in cemento armato non entra aria ricca di elettricità indispensabile per il corretto funzionamento della cellula.
      Cerchi di respirare aria ricca di elettricità come quella di campagna per mantenere le cellule in salute.

      Come evitare lo stress ovvero le preoccupazioni? Spenga la tv e niente pensieri negativi.

  5. La cosa comune a tutti i soloni è che dicono cosa va fatto : esempio proteggere i più deboli….poi ce ne fosse uno che presenta un piano d’azione strutturato. Come fa da anni Salvini che blatera a destra e a manca ma non ha uno straccio di strategia . D’altro canto senza competenze non si va da nessuna parte!

  6. Ciao NIcola,
    il metodo svedese di proteggere gli anziani e far lavorare i giovani in Italia è impossibile da attuare!!! nel nostro paese gli “anziani” lavorano e i giovani sono disoccupati!!!!

  7. Nella pratica, a parte casi eccezionali, la protezione degli anziani mi sembra irrealizzabile.
    Gli ” anzianotti ” hanno mille occasioni di incontro con i giovani, prime fra tutte perchè sono nonni non facilmente sostituibili.
    Tradizionalmante le scuole e scuole materne sfornano nipotini in orari che,specialmente adesso , differiscono sensibilmente dagli orari dei genitori che lavorano.
    Allora che si fa per proteggere l’ anziano ?
    Baby sitter ? A che costo ? Si trovano ? per non parlare del prezzo che si pagherebbe intermini affettivi.

  8. Sig. Nicola, almeno Lei cerchi di utilizzare di più l´italiano. Non ´Lockdown¨ma ¨Confinamento¨, ¨Isolamento¨, ¨Quarantena:
    METTIAMO IN CHIARO UNA COSA MAREMMA IMPESTATA LADRA E GUELFA NERA, poiché Dante Alighieri non scrisse 14.233 versi per niente!
    Si dice “PUBBLICO” non “AUDIENCE”.
    “AFFARI” non “BUSINESS”
    “SQUADRA” non “TEAM”
    “CIBO” non “FOOD”
    “INCONTRO” non “MEETING”
    ecc. ecc. ecc.

  9. A proposito di giornalisti e giornalismo, mi permetto di proporre due argomenti di inchiesta. Il primo. Sarei curioso di sapere chi ha sviluppato la App Immuni, quanto è costata e quali sono le sue attuali, reali prestazioni. Io penso sia una delle solite inutili, baracconate italiche (stile ponte sullo stretto) per fare arriivare agli amici un bel po di danaro pubblico. Stranamente tutti raccomandano di usare la App ma nessuno (tranne un servizio delle Iene) ne ha parlato in termini di efficacia e rapporto costi/benefici. Il secondo argomento riguarda la trasmissione del virus. Da mesi ci bombardano con la giusta indicazione di lavare le mani e di sanificare la superfici. Nessuno però ha mai considerato la possibile (e molto probabile, dico io) contaminazione degli animali da compagnia. Chi sanifica la pellliccia di cani e gatti ? Chi ne controlla l’ingresso in bar e ristoranti ? Per ovvi motivi di comodo nessuno ne parla. Ma basta fare una piccola indagine web … e guarda un po’ cosa si può trovare … https://www.oie.int/en/scientific-expertise/specific-information-and-recommendations/questions-and-answers-on-2019novel-coronavirus/

    Si parla tanto di un soggetto (in tutto il mondo) che pare si sia infettato 2 volte ma nessuno dice o scrive che animali da compagnia sono positivi al Covid e che alcuni hanno anche sintomi.

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