Zuppa di Porro: rassegna stampa del 17 settembre 2020

Lega, spuntano inchieste come funghi

Condividi questo articolo


00:00 Siamo in piena follia Recovery fund, la manna divina.

04:05 Favoloso Claudio Cerasa sul Foglio spiega le follie che si stanno inventando questi cialtroni, come direbbe lui.

05:28 Si avvicinano le elezioni e per Repubblica e Corriere della Sera la Lega diventa di nuova la banda bassotti, che inchieste da tutte le parti.

07:10 L’incognita sulle regionali in Toscana e Puglia. Mentre sul referendum Walter Veltroni dice No, Silvio Berlusconi non si capisce cosa dica, Enrico Letta dice Sì.

09:10 Ursula von der Leyen promette di cambiare Dublino e il ministro Amendola gode: passo storico. Sì certo, come Malta!

10:15 Don Roberto ucciso dal clandestino ma dura poco l’indignazione sui giornali.

10:58 Scuola nel caos ma ormai non ne parla più nessuno. E c’è chi dice che Domenico Arcuri lavora con il favore delle tenebre…

13:15 I treni Italo rischiano di saltare per le norme anti-Covid.

14:00 Quelle star che non postano per un giorno, tipo Kardashan, perché Zuckerberg non censura: sono pazzi e ipocriti questi artisti, si fa per dire artisti.

15:19 Mutui allo 0,5% in Italia e nessuno prende più il tasso variabile.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


19 Commenti

Scrivi un commento
  1. Comunismo e magistratura sono statI la rovina dell’Italia. Non lo dico io lo dice la storia.
    Oggi possiamo vantare un debito pubblico quota 2.443 miliardi di euro.
    Sempre sia ringraziato Mattarella che non ci fa votare.

  2. La solita zuppa. Ottima, complimenti Dott. PORRO. La seguo con molto piacere ed interesse per l’elevato e piacevolissimo spirito critico. Grande ed obiettivo come sempre. Complimenti

  3. I poteri forti si sono alleati con la sinistra, perche’ alla sinistra non importa delle imprese che prosperano ma preferiscono quelle che falliscono. Il processo di smantellamento del nostro sistema industriale e’ in atto da quando siamo entrati in EU, perche’ ovviamente diamo fastidio. Purtroppo gli Italiani non aprono gli occhi perche’ il sistema di informazione e’ in mano ai De Benedetti, agli Elkan… finanza internazionale. Ma non vi preoccupate, tra poco il problema si risolve da se perche’ non ci saranno piu’ gli Italiani.

  4. Egr. Dott. Porro, in Italia esiste sia il meccanico che aggiusta una macchina incidentata sia chi è in grado di ” aggiustare ” il PIL solo che è sommerso da un mare di ***** e di bla, bla, bla e non riesce a venire fuori. A galla vengono fuori i vari governicchi, i vari professoroni universitari, come lo sono diventati poi non è dato saperlo, i vari esperti che tutto si sono dimostrato tranne che esperti in grado di risolvere il problema ottenendo, magari, anche una nomina a senatore a vita in modo da rimanerci sui ******** vita natural durante. E’ uno schifo nauseante che toglie il respiro.

  5. La Guardia di Finanza invia relazione al Magistrato NO.
    Perizia di una società senza nome SI.
    “soldi non gestiti con trasparenza, in modo opaco e con il favore delle tenebre” MAH!!!!
    Parlamentari senza ne A e ne BA quindi giusto come dicono anche Salvini e Meloni ridurne il numero. Bastian contrario NO.
    Se Ursula ha detto che si può abolire Dublino credo che tutti saremmo d’accordo ed è effettivamente un passo avanti per la gestione dei migranti. I trattati le maggiornaze e i veti si possono trasformare.
    Poco divertente che i giornali debbano ricordare e godere ad episodi di violenza efferata come Don Roberto e Willy. CHISSA’ PERCHE’.
    VIOLENZA-INSULTI-MINACCE credo che Kardashian e Azzolina si riferissero a QUESTO.
    Se dico per esempio Mario, cazzone o cialtrone, per il primo emendamento americano è uno spazio di libertà o politicamente corretto o un insulto.

  6. Ottimo oggi sullo “sgonfiamento dei palloni” di regime, Io diffondo lo sgonfiamento dei palloni, spero che lo facciano tutti gli altri, con la speranza di far ritornare alla realtà gli illusi – della pioggia di miliardi UE (che non arriveranno se continueranno a scrivere parole senza senso e amenità varie, dagli INCAPACI non si può pretendere di più) – e i cerebro vuoti che non pensano e non si chiedono “perché” dei fatti

    • @Alberto
      Eccome se l’ho notato! Quando parla è più insopportabile di quando sta zitto (già la faccia indispone). Lamentoso, con quella parlata lenta sembra perennemente scocciato, veramente uno con cui non mi fermerei neppure a prendere un caffè, per dire

  7. @Andrea.
    Pranzato pesante e digerito peggio?
    In Trentino la scuola ha aperto il 7 settembre.
    Nella maggioranza delle Regioni il 14, alla meno peggio, con molto spirito di sacrificio, aggiustando spazi ed arrangiandosi con i banchi che c’erano. E forse non serviva buttar via 300 euro per banco con rotelle quando il banco singolo semplice costa 60 euro ed era più facilmente reperibile.
    Mancano 60 mila insegnanti. Arriveranno. Le mense non hanno aperto.
    5 o 6 regioni non hanno aperto le scuole.
    Riapriranno dopo le elezioni ed il referendum.
    Speriamo.
    I sindacati, sempre fantastici quando c’è bisogno di dare una mano in una situazione difficile, proclamano due giorni di sciopero, mi pare il 25 e il 26. Irresponsabilità totale.
    Ma abbiamo riaperto la scuola, per fortuna è speriamo facciano rientrare questo sciopero assurdo.
    Tiriamo avanti all’italiana, come dice Andrea.
    Non mi pare la scuola sia sparita dai radar.
    Più che altro sparisce per le elezioni, per eventuali scioperi che speriamo rientrino, perché alcune regioni, quasi tutte del mezzogiorno, hanno rinviato l’apertura. Chissà perché?
    Prepariamoci meglio, alla tedesca? Alla svedese, alla norvegese? Alla Trentina?
    Cena più leggera, Andrea.
    Saluti.

    • Mangiato leggero perché sono quasi sempre fuori.
      5 o 6 regioni non hanno riaperto perché come lei ben sa l’apertura può essere deliberata dalla Regione. L’importante è che come prevede la legge nelle scuole d’Italia si svolgano non meno di 200 giorni di lezioni.
      Ogni anno, per un motivo o per l’altro, ci sono problemi alla riapertura delle scuole. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. L’importante è che sia ripartita e come diceva ieri Desiderio, “magari per un po’ lasciamo in pace la scuola”.

      • @ Andrea
        Lei mi è molto simpatico. Viva la scuola, che funzioni e che formi i nostri giovani come cittadini istruiti e come persone per bene.
        Sindacati più ragionevoli, insegnanti che comprendano la grandissima responsabilità che devono quotidianamente assumersi.
        Andremo tutti e due a votare SI al referendum, giusto?
        Buona cena.

  8. Buongiorno Porro, riguardo la probabilità di “far saltare” ITALO, vorrei ricordare che anche i clienti in possesso di Voucher di rimborso ne risulterebbero danneggiati!
    Studenti, pendolari, clienti occasionali…. stiamo parlando di migliaia di persone e milioni di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *